
Hera punta sul benessere
Costruire un contesto in cui il benessere sia accessibile, inclusivo e diventi parte integrante del modo di lavorare e vivere l’azienda. È questo l’obiettivo delle iniziative promosse dal Gruppo Hera per mettere al centro le persone. Ne parliamo con Alberto Apollo, Responsabile Pianificazione Organici, Compensation Benefit e Digitalizzazione Processi Personale e Organizzazione del Gruppo Hera.
Alberto, che strumenti sta adottando Hera per sostenere benessere psicologico e fisico in modo inclusivo?
Siamo convinti che lavorare sul welfare contribuisca direttamente alla salute dell’organizzazione, che passa prima di tutto dal benessere delle persone che ne fanno parte. Da un percorso di ascolto e partecipazione, è nato HExtRA, un ecosistema di welfare che considera il benessere in tutte le sue dimensioni (fisica, mentale, familiare e finanziaria), affrontandolo in modo inclusivo e sistemico, non come un insieme di iniziative isolate. Oggi, per la prima volta, fino a quattro diverse generazioni convivono in azienda, con bisogni, priorità e aspettative eterogenee. Per questo l’inclusività e la flessibilità sono elementi fondanti di HExtRA. L’obiettivo è offrire risposte coerenti alle diverse fasi della vita, favorendo una reale integrazione tra dimensione lavorativa e personale. In questo quadro, si collocano strumenti concreti che agiscono su più livelli:
- promuoviamo il benessere fisico e la prevenzione attraverso campagne dedicate e visite specialistiche, check-up e servizi di telemedicina: solo nell’ultimo anno sono state realizzate oltre 2.500 visite gratuite;
- supportiamo il benessere psicologico con percorsi gratuiti e continuativi, che includono sessioni di supporto individuale e risorse per la gestione degli stati emotivi e dell’equilibrio personale;
- accompagniamo le persone nelle esigenze familiari e nei momenti chiave della vita, con strumenti a supporto della genitorialità, dell’istruzione di figlie e figli e della cura
della famiglia; - rafforziamo la consapevolezza economica attraverso servizi di educazione finanziaria, consulenze e strumenti utili per la gestione delle proprie risorse.
L’offerta di welfare aziendale tiene conto di criteri di inclusività rispetto alle categorie più fragili?
L’inclusività è un elemento fondante del nostro approccio al welfare. HExtRA include iniziative dedicate alle persone in condizioni di maggiore fragilità attraverso strumenti e percorsi mirati. Un primo ambito di particolare attenzione è quello relativo alle persone caregiver che si prendono cura di membri della famiglia anziani, non autosufficienti o con condizioni di fragilità. Per supportarle abbiamo sviluppato un percorso formativo e informativo che offre strumenti concreti, orientamento e momenti di confronto. In parallelo, abbiamo attivato progettualità specifiche per le persone in condizioni di fragilità legate alla salute, come il progetto Return to Work: un percorso ad adesione volontaria e personalizzato che accompagna il rientro al lavoro in seguito a patologie oncologiche o altre condizioni critiche, integrando supporto psicologico, attività fisica e momenti di confronto. Queste iniziative si inseriscono in un modello più ampio, in cui il welfare non è solo uno strumento di supporto al benessere, ma diventa una leva per favorire inclusione, sostenibilità sociale e continuità lavorativa, adattandosi alle diverse condizioni di vita e contribuendo a creare un contesto accessibile per tutti e tutte.
Qual è il ruolo della leadership nel costruire ambienti di lavoro sani, capaci di prevenire il burnout e promuovere cura?
Il ruolo della leadership è centrale: ambienti di lavoro sani non si costruiscono solo attraverso strumenti o iniziative, bensì attraverso comportamenti, modelli organizzativi e cultura. In Hera partiamo dal seguente presupposto: il benessere delle persone è una componente strutturale della sostenibilità organizzativa. In questo senso, la leadership ha la responsabilità di rendere concreto questo approccio nella quotidianità, traducendo i principi in scelte, priorità e modalità di lavoro. All’interno del modello HExtRA, questo si traduce in una visione orientata alla longevità, intesa come capacità di accompagnare le persone nel tempo, nelle diverse fasi della vita e del percorso professionale. In questo quadro, la funzione HR ha un ruolo fondamentale di acceleratrice e abilitatrice: progetta gli strumenti, crea le condizioni organizzative e accompagna le figure leader nel tradurre il benessere in pratiche concrete, coerenti con le diverse fasi di vita e i bisogni delle persone. In sintesi, il benessere non è solo ciò che l’azienda offre in termini di benefit o iniziative di welfare ma ciò che le persone sperimentano ogni giorno dentro e fuori le proprie attività lavorative: ed è proprio nell’allineamento tra visione, strumenti e leadership che si costruiscono contesti capaci di prevenire il burnout e promuovere una cultura autentica della cura.
Oltre al welfare quali sono gli altri strumenti aziendali che concorrono al benessere?
Oltre al welfare, il benessere in Hera è sostenuto da un insieme integrato di strumenti che riguardano il modo stesso di lavorare. Un primo elemento è la flessibilità, sostanziata da modelli consolidati di smart working e gestione del tempo orientata ai risultati, che favoriscono una migliore integrazione tra vita professionale e personale. A questo si affiancano progettualità di riconfigurazione degli spazi di lavoro, ripensati secondo logiche di activity based working per adattarsi alle diverse esigenze operative e migliorare la qualità dell’esperienza quotidiana. Infine, investiamo in modo strutturato nello sviluppo delle competenze, attraverso percorsi formativi distintici e specialistici, con l’obiettivo di rafforzare autonomia, consapevolezza e capacità di affrontare il cambiamento.