SONY

Marcella Cerchioni e Cristina Papis

In linea con il proprio DNA e con i propri valori, anteponendo la sicurezza a qualsiasi altro ragionamento di efficienza e cercando di mantenere sostenibile la continuità del business, Sony ha scelto di mettere la salute dei propri dipendenti e delle relative famiglie al primo posto e di far la propria parte per cercare di limitare l'espansione del contagio, ben due settimane prima che venissero emanate misure restrittive nazionali, culminate infine con il lockdown. Da quando si è infatti iniziato a parlare di aumento dei contagi, con il focolaio di Codogno, abbiamo favorito il lavoro da casa, consentendo così a tutti di poter rimanere vicini ai propri familiari in una situazione "protetta". In ottemperanza a quanto deciso dal governo, gli uffici sono poi stati chiusi per essere riaperti l'8 giugno, continuando ad oggi a promuovere e favorire il lavoro da remoto, pur lasciando la possibilità di recarsi in ufficio per esigenze lavorative, in modo flessibile e in base a un protocollo che risponde e amplia ulteriormente le indicazioni di sicurezza concordate tra il Governo e i Sindacati. Questa scelta non ha chiaramente impedito a Sony di svolgere il proprio ruolo di azienda di entertainment, con l'obiettivo di portare sul mercato tecnologie e prodotti in grado di riempire il mondo di emozione, garantendo, nei limiti di quanto indicato dai diversi decreti, lo svolgimento del "business as usual" e assicurando supporto e collaborazione ai nostri partner del trade. Cosa che continuiamo a fare e che, con il progressivo inizio di una nuova normalità, stiamo rafforzando. Inoltre, per rispondere a una situazione senza precedenti e prenderci cura della comunità in cui opera, il 2 aprile 2020 Sony Corporation ha annunciato lo stanziamento di un piano eccezionale di fondi a supporto dell'emergenza Covid-19 a livello internazionale. Gli interventi si sono concentrati sull'assistenza a chi era ed è in prima linea per affrontare l'emergenza, sul supporto a educatori e ragazzi per lo studio in remoto e sul sostegno alla comunità creativa dell'industria dell'entertainment, fortemente colpita dall'espandersi della pandemia. In ambito medico, inoltre, sono stati devoluti 10 milioni di dollari al COVID-19 Solidarity Response Fund dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, a Médecins Sans Frontières, a UNICEF e UNHCR per assistere chi è in prima linea. Nelle settimane successive, Sony ha lavorato, inoltre, con alcuni dei suoi partner per poter supportare le attività di cura e di prevenzione di un'ulteriore espansione del virus. 
Oltre al piano internazionale, Sony Corporation si è impegnata a favorire un "matching gift programme", che ha coinvolto circa 110.000 impiegati a livello mondiale. In quest'ambito, Sony Europa ha stato scelto di supportare la Croce Rossa (nazionale e internazionale), Red Crescent Movement e Save The Children e ogni donazione erogata dai dipendenti è stata rincarata da una donazione di pari importo da parte dell'azienda. 

Nonostante il distanziamento forzato, abbiamo voluto mantenere forte il legame con la società, attraverso continue attività, con l'obiettivo di coinvolgere i colleghi anche a distanza: dalle raccolte di fotografie, a challenge, comunicazioni di aggiornamento, meeting a distanza, pause caffè e molto altro. Il tutto per cercare di mantenere alto lo spirito e supportare i colleghi in una situazione sicuramente senza precedenti. A partire da giugno, abbiamo poi studiato attività a sostegno di un ritorno graduale alla normalità. Tra queste, un incontro virtuale con una psicologa per affrontare i temi dell'ansia e dello stress. Dal 2017 in Sony avevamo lanciato iniziative per favorire il benessere dei dipendenti e, dopo un periodo così complesso, abbiamo voluto tornare a parlarne, concentrandoci sul tema del benessere emotivo e psicologico, per far fronte al possibile stress derivato dalla combinazione straordinaria di timore del contagio, equilibrio lavoro-famiglia all'interno delle mura di casa e incertezza del futuro. Questo anche in vista del lavoro flessibile dei prossimi mesi, così da poter condividere alcuni consigli di esperti su come ritrovare o mantenere un equilibrio personale e familiare. 

Da ultimo, e non solo come supporto a questo periodo eccezionale, Sony Europe ha reso disponibile per tutti i dipendenti Unmind, una piattaforma digitale indipendente e completamente confidenziale, che va nella direzione di salvaguardare la salute mentale dei dipendenti attraverso metodi di autovalutazione del proprio stato di ansia e grazie a diversi esercizi di meditazione.

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