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Identitàcurageneripersone

SENTIRSI A CASA

A cura di Francesca Lai
21 Mar 2023

La casa è l’ambiente in cui possiamo essere noi stessi, un prolungamento della nostra identità. Questo è ciò che emerge dal Report “Life at Home” che IKEA realizza dal 2014 e che racconta la continua evoluzione dell’idea di casa attraverso le testimonianze, le abitudini e i punti di vista di persone da tutto il mondo. IKEA riserva per le proprie persone, i co-worker, la stessa cura dell’unicità attraverso la visione “IKEA Talent Approach”, secondo cui ciascuno è un talento. Ne parliamo con Sara Carollo, Co-worker Experience Manager di IKEA Italia.

Cosa significa “Identità” per IKEA?

IKEA nasce nel sud della Svezia dalla visione, a mio avviso moderna e geniale, del fondatore Ingvar Kamprad. Nell’identità di IKEA confluiscono la cultura della campagna svedese e i valori legati alla semplicità e alla natura. Tale identità si è sviluppata nel tempo. IKEA oggi continua ad avere l’ambizione di creare una vita quotidiana migliore per tutti. Questa mission si concretizza da 80 anni in competenza e passione nel contribuire a creare il posto più importante al mondo, il luogo in cui ci sentiamo protetti, accolti, in cui possiamo esprimere la nostra diversità e unicità: la casa. Tali principi sono nel DNA dell’azienda fin dal principio.

Come IKEA valorizza l’identità delle persone, clienti e dipendenti?

Attraverso l’unicità di ciascuno. È questo il pilastro della nostra People Strategy con cui invitiamo i nostri e le nostre dipendenti a portare se stessi al lavoro e quindi vivere liberamente il proprio orientamento sessuale, l’identità di genere, la propria religione, cultura. Coltiviamo un ambiente di lavoro in cui la persona è riconosciuta come unica e facciamo in modo che l’unicità trovi uno spazio di espressione. Lo stesso vale per il cliente che deve sentirsi accolto all’interno dei nostri ambienti, dallo store fisico al sito internet. Deve sentirsi a casa.

L’identità di una grande realtà come IKEA è la somma di tutte le unicità che la compongono. Come trovano modo di esprimersi i talenti di ciascuno?

In IKEA crediamo che ciascuno è un talento – non a caso “Everybody is a talent” è uno dei nostri motti chiave - secondo una visione che chiamiamo “IKEA Talent Approach”. Siamo convinti che il talento si possa esprimere in molti modi e, per raggiungere i nostri obiettivi, di aver bisogno di abilità e personalità diverse fra loro. Per questo motivo il Gruppo IKEA ha creato la “Talent Focus Week”, un evento globale dedicato alla celebrazione di tutti i 163.000 talenti che lavorano in IKEA. Nel corso di questa settimana vengono organizzati workshop interattivi, conferenze e tavole rotonde tra colleghi e colleghe di diverse funzioni. I/le partecipanti hanno modo di conoscere sé stessi, i colleghi e le colleghe e tutto ciò che IKEA, come azienda, ha da offrire. Come la possibilità di candidarsi per posizioni lavorative a livello global, di intraprendere un percorso di carriera verticale e di avere uno spazio di confronto continuo.

Sara Carollo
Co-worker Experience Manager IKEA Italia

Come la sua identità professionale e personale si è evoluta attraverso la sua crescita all’interno di IKEA Italia?

Quest’anno festeggio vent’anni di carriera in IKEA. La mia identità è strettamente legata a quella dell’azienda per cui lavoro da così tanto tempo. Non potrebbe essere diversamente. Quando sono stata assunta mi identificavo nei valori dell’organizzazione, ma non avevo la stessa sensibilità che possiedo oggi verso le tematiche di diversità, inclusione, sostenibilità. Sono cresciuta negli anni grazie alle esperienze professionali e personali che mi hanno consentito di incontrare culture e visioni diverse. Sono diventata ambasciatrice di nuovi valori che perseguo nella vita quotidiana, nei rapporti con i familiari, amici, colleghi, nelle scelte che faccio.

Da tempo IKEA ha intrapreso un importante lavoro relativo alla gender equality. Quali sono i risultati di questo impegno?

Il percorso di IKEA nel raggiungimento della parità di genere è iniziato nel momento della nascita dell’azienda. E questo è uno degli obiettivi elencati da Ingvar Kamprad ne “Il Testamento di un Commerciante di Mobili” del 1976. Oggi raccogliamo i risultati di tutto quello che è stato fatto nel tempo: in IKEA Italia il 47% dei leader in posizione manageriali sono donne; il 57% della popolazione di IKEA Italia è formata da donne, il gender pay gap è prossimo allo zero. Tutto questo si ottiene valorizzando la gender equality in fase di recruitment, di development, nei processi di sviluppo delle competenze e di compensation. Inoltre, la cultura svolge un ruolo fondamentale: IKEA Italia è tra i fondatori di Valore D, da cui abbiamo ereditato “Me4Women”, un programma di mentorship della leadership al femminile che è molto apprezzato dalle nostre co-worker.

Un ultimo progetto di cui siete particolarmente orgogliosi?

Siamo molto orgogliosi del percorso che stiamo facendo, quest’anno, sul tema dei pregiudizi inconsci. In tutti i negozi e tutte le unità di IKEA Italia, leader e manager stanno avendo la possibilità di partecipare ad un workshop di 4 ore chiamato DECIDE che affronta il tema dei pregiudizi inconsci con la prospettiva delle neuroscienze. Un grande investimento informativo che coinvolgerà oltre 500 leader e manager e siamo sicuri avrà un impatto molto positivo sul nostro processo decisionali.

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