La violenza di genere è un fenomeno strutturale, radicato nelle disuguaglianze di potere che attraversano la nostra società. Non riguarda solo gli atti estremi, ma ogni forma di controllo, svalutazione e sopraffazione esercitata in base al genere, all’identità o all’orientamento di una persona. Può manifestarsi in modi diversi – fisici, psicologici, sessuali, economici, simbolici – e si alimenta di stereotipi, linguaggi e pratiche che normalizzano l’abuso e l’esclusione.
In questo numero esploriamo le radici culturali e sociali della violenza di genere e le sue molteplici espressioni, dal lavoro alle relazioni quotidiane, dall’educazione soprattutto in campo economico ai media, fino alle politiche aziendali e alle responsabilità collettive. Raccontiamo esperienze, ricerche e azioni che propongono alternative possibili: nuove forme di consapevolezza, alleanze, pratiche di cura e di giustizia.
Prevenire la violenza di genere permette di ripensare i modelli di potere, ridefinire le relazioni e costruire spazi di libertà condivisa, dove ogni persona – e soprattutto ogni donna – possa sentirsi sicura, riconosciuta e rispettata.