
Quando la cultura crea dialogo
Le parole sono importanti e lo sono ancor di più quando parliamo di un fenomeno sistemico e pervasivo come la violenza di genere. Spesso sono proprio le parole a essere una forma di molestia, tant'è vero che si trovano alla base della piramide della violenza contro le donne: catcalling, oggettificazione, battute sessiste, linguaggio offensivo, vittimizzazione secondaria mediatica. Le parole che scegliamo sono importanti quando educhiamo le nuove generazioni sui temi della sessualità, dell’affettività, delle relazioni e introduciamo concetti quali patriarcato, consenso, molestia, femminicidio e victim blaming.
La prevenzione contro la violenza di genere passa anche per il linguaggio, ma non sempre basta: è necessario confrontarsi, raccontare storie e alimentare il dialogo che può crearsi. È con questo intento che Mediobanca ha fondato il suo gruppo di lettura aziendale Tra le righe: uno spazio per ascoltare e confrontarsi sui temi della Diversity & Inclusion, dedicato a tutte le persone che sanno leggere oltre le parole.
Il primo incontro del book club di Mediobanca creato in collaborazione con Rame
Il libro scelto per il primo incontro (che si è tenuto il 17 novembre 2025) è stato Tutta la vita che resta, romanzo d’esordio di Roberta Recchia che racconta i meccanismi della violenza di genere e il femminicidio, analizzando il tema della vergogna e della rimozione. All’incontro ha partecipato anche l’autrice, mentre Claudia De Lillo (giornalista e scrittrice conosciuta con lo pseudonimo di Elasti) ha tenuto le fila della conversazione.
Il romanzo è ambientato negli anni Cinquanta e racconta la storia d’amore di Marisa e Stelvio Ansaldo e la perdita della loro figlia Betta, uccisa sul litorale laziale. Insieme a lei c'era la cugina Miriam, vittima anche lei di un'indicibile violenza. Mentre dilagano i pregiudizi nei confronti di Betta, sedicenne che viveva con tutta l'esuberanza della sua età, per Miriam il segreto di ciò che è successo quella notte diventa sempre più insostenibile, fino a quando non incontra Leo.
Trovare un momento e uno spazio (sul luogo di lavoro e fuori le mura aziendali) per confrontarsi su tematiche delicate e importanti come la violenza di genere è fondamentale. Tutto ciò è possibile anche grazie alla cultura e al potere evocativo e rivelatorio dei libri. Perché le parole, anche quelle dei romanzi, sono importanti: l’obiettivo è continuare a parlarne sempre.
L’impegno di Mediobanca contro la violenza e per la parità di genere
La lotta contro la violenza di genere è da sempre una tematica centrale per Mediobanca e il suo impegno per contrastare abusi e molestie è costante. A conferma di ciò, l'istituto di credito è tra i soci fondatori di PARI., associazione nata nel gennaio 2025 con l’obiettivo di coinvolgere organizzazioni e aziende nella sensibilizzazione e prevenzione alla violenza di genere attraverso formazione, eventi, policy, contenuti editoriali e un osservatorio permanente. Tra i valori chiave di PARI. e, quindi, di Mediobanca: il desiderio di contribuire a costruire una società libera dalla violenza e dai femminicidi intervenendo concretamente per cambiare la cultura in cui viviamo.
Tra gli ultimi eventi organizzati da PARI. e dal programma di formazione Mediobanca Academy c’è il webinar Educare oggi: strumenti e consapevolezza per accompagnare le nuove generazioni: un incontro sui temi della genitorialità ideato da Fondazione Giulia Cecchettin che si è tenuto il 29 e il 30 ottobre 2025. Insieme a Claudio Nader e Barbara Mapelli (rispettivamente membri del Comitato divulgativo e del Comitato scientifico della fondazione) si è parlato dei cambiamenti che le famiglie moderne affrontano, dei nuovi ruoli genitoriali, di una visione della paternità al di là del modello tradizionale secondo cui i padri sono solo un aiuto per le madri nelle attività di cura; si è parlato anche delle violenze all’interno delle famiglie, di stereotipi di genere, di educazione familiare e di politiche aziendali a favore della genitorialità condivisa.
Mediobanca è consapevole che per il raggiungimento della parità di genere e per contrastare le discriminazioni e le violenze è necessario impegnarsi anche in azienda in attività di formazione, ascoltando le colleghe, valorizzando il loro lavoro e comunicando con le giuste parole. Un impegno che deve essere portato avanti ogni giorno, sempre.