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NOKIA: "ABBIAMO A CUORE IL BENESSERE DEI E DELLE DIPENDENTI"

Silvia Goabbioneta, Country Inclusion & Diversity Manager dell'azienda, racconta le taante attenzioni e iniziative messe in campo a favore della salute mentale.
A cura di Redazione
30 Mar 2024

Perché è importante prendersi cura della salute mentale dei e delle dipendenti?

«Innanzitutto perché in Nokia abbiamo a cuore il benessere delle nostre persone e riteniamo che investire nella salute mentale non sia solo un atto di responsabilità sociale, ma possa contribuire in modo significativo alla crescita e alla sostenibilità dell’azienda nel lungo termine. Un luogo di lavoro che promuove la salute mentale, che incoraggia le persone a mostrarsi per quelle che sono, che le supporta nei momento del bisogno, è un ambiente in cui i e le dipendenti riescono a dare il meglio di sé, contribuendo al successo collettivo e in ultima analisi al business»

Quali sono i risvolti positivi?

«Un ambiente di lavoro, che valorizza e promuove la salute mentale, contribuisce a creare una cultura aziendale positiva, aumentando l’ingaggio e la retention delle persone, la produttività nonché l’attrattività dell’azienda per i talenti migliori. Ricondurre i livelli di turnover, le dimissioni o il quiet quitting, unicamente allo stress lavorativo sarebbe sicuramente riduttivo ma, con l’adozione di forme di lavoro ibride (i nostri e le nostre dipendenti lavorano da case in media 3 giorni alla settimana), la distinzione tra mondo personale e lavorativo è diventata molto debole e ci troviamo ad avere un compito molto importante nel prenderci cura del benessere dei nostri e delle nostre dipendenti».

Quando si affronta il tema della salute mentale, ci si scontra frequentemente con lo stigma ad esso associato. Come affronta questo aspetto l’azienda?

«Per superare lo stigma occorre promuovere una cultura inclusiva e aperta, e aumentare la consapevolezza e la comprensione delle questioni legate alla salute mentale. Il primo passo è educare i nostri e le nostre dipendenti sulla natura delle malattie mentali, sradicando così stereotipi e pregiudizi. Per questa ragione mettiamo a disposizione webinar dedicati al tema. L’ultimo proposto, “Mental health: recognize and respond”, ci ha fornito esempi di situazioni reali, indicazioni e consigli pratici su come identificare e affrontare situazioni di disagio o malessere.

Oltre alle proposte formative, riteniamo di dover mettere a disposizione delle nostre persone ulteriori strumenti per affrontare situazioni in cui tutti potremmo imbatterci sul luogo di lavoro. La nostra guida, What’s behind “I’m fine”?, ci incoraggia a scavare più a fondo quando qualcuno ci fornisce una risposta di circostanza come “Sto bene”. Ci ricorda che spesso ciò che si nasconde sotto la superficie è più complesso di quanto si possa immaginare. Tutti noi possiamo fare qualcosa per contribuire a rompere lo stigma, avviando conversazioni vere che vadano oltre lo “Sto bene”, mettendo il benessere al centro del nostro agire quotidiano. Nella guida si trovano indicazioni pratiche sulle tecniche di conversazioni più efficaci e suggerimenti su come porre correttamente le domande, come ad esempio: “Ho notato un cambiamento in te ultimamente, come stai veramente?”. Nella fretta quotidiana, anche quelle che sembrano indicazioni scontate, possono in realtà non esserlo».

Quali strumenti ha adottato, nello specifico, l’azienda per favorire la salute mentale dei e delle dipendenti?

«Riteniamo che per favorire la salute mentale e il benessere, oltre ad aumentare la consapevolezza sul tema e la capacità di intervenire in situazioni potenzialmente critiche, tramite le azioni sopra descritte, sia importante anche che le nostre persone rendano nota la propria disponibilità come supporter. Per questa ragione abbiamo promosso una campagna di sensibilizzazione, invitando i colleghi e le colleghe ad aggiornare la foto del profilo Teams con il nastro verde della salute mentale e a partecipare all’ERG Group denominato Share the Care, che conta oltre 300 partecipanti. Ma non basta.

Consapevoli del fatto che bilanciare le esigenze del lavoro, della vita e della famiglia può essere difficile e può portare a situazioni di malessere, ci siamo dotati di un servizio denominato PSS-Personal Support Service specificatamente finalizzato ad aiutare le persone a raggiungere l’armonia tra il lavoro e la vita personale. Il PSS è un servizio a disposizione di tutti i e le dipendenti di Nokia a prescindere dal Paese di ubicazione e viene fornito nella propria lingua nativa. Fornisce un supporto individualizzato, confidenziale e gratuito ai e alle dipendenti e ai loro familiari. È disponibile 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365 giorni all’anno con accesso immediato, tramite telefono, e-mail, SMS e direttamente online. Offre servizi di supporto psicologico, counselling relativo a questioni lavorative o personali (face to face o a distanza), coaching per i manager, programmi di riduzione dello stress (es. sessioni di mindfulness), consulenza legale e finanziaria, informazioni su servizi di conciliazione, di cura degli anziani e alle anziane, di salute, alimentazione e tempo libero. Il servizio è confidenziale per garantire che ogni persona si senta libera di usufruirne nel rispetto della riservatezza e della privacy».

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