
L'inclusione come motore di trasformazione
La sfida è tanto culturale quanto operativa: rendere l’inclusione un vero motore di cambiamento significa imparare a riconoscere e contrastare quei micro-comportamenti quotidiani che alimentano discriminazioni e squilibri di potere. Questo processo deve partire dai luoghi di lavoro, per poi estendersi alla sfera familiare e allo spazio pubblico. È un passaggio cruciale: da spettatori passivi a protagonisti attivi, capaci di intervenire, prendere posizione e generare impatto reale.
Un passo concreto verso un ambiente di lavoro sempre più inclusivo e attento al benessere delle persone. In questa direzione si è mossa Pfizer quando ha annunciato un importante aggiornamento delle proprie politiche di welfare aziendale: l’introduzione del permesso genitoriale destinato anche alle coppie omogenitoriali.
La nuova misura rappresenta un’estensione del congedo di paternità, già in vigore da diversi anni, che viene ora resa accessibile a tutte le famiglie, indipendentemente dal genere, dallo stato civile o dall’orientamento sessuale. Un gesto di equità e di responsabilità sociale che si inserisce nella visione inclusiva dell’azienda: garantire a ogni persona la possibilità di vivere appieno la propria genitorialità e di sentirsi riconosciuta e sostenuta nel proprio percorso di vita.
Si tratta di una misura volta a sostenere concretamente le famiglie. A partire da settembre 2025, tutti i neogenitori non partorienti usufruiscono fino a 50 giorni di permesso retribuito, un tempo prezioso per la costruzione di legami familiari e per un equilibrio reale tra vita personale e professionale.
L’impegno dell’azienda nel promuovere parità e inclusione è stato riconosciuto anche con il premio Donne Protagoniste in Sanità, ricevuto il 10 settembre a Firenze, nel corso di un evento patrocinato dal Ministero della Salute e dedicato alle organizzazioni che ripensano il sistema sanitario attraverso una prospettiva inclusiva e di genere. Il riconoscimento valorizza il percorso intrapreso da Pfizer negli ultimi anni, che ha portato all’ottenimento della certificazione per la parità di genere, alla realizzazione di progetti e benefit innovativi, come i permessi per lutto e per caregiver, il bonus asilo nido, programmi di formazione sul linguaggio inclusivo e sulla prevenzione delle molestie. Inoltre, oggi le professioniste rappresentano il 63% della forza lavoro e il 50% del board direttivo. A ritirare il premio è stata Vittoria Damiani, Lead del gruppo Disability, Gender & OPEN (DGO) del Team DNa, che ha sottolineato il valore trasformativo di questo percorso.
«Questo non è solo un premio, ma la conferma di un viaggio che Pfizer ha intrapreso con coraggio, coerenza e passione», dichiara Vittoria «Un cammino fatto di scelte concrete, di ascolto autentico e di azioni che mettono al centro le persone. Includere, per noi, significa trasformare. E quando trasformiamo, non cambiamo solo le regole: cambiamo le relazioni, cambiamo le prospettive, cambiamo il mondo».
Dopo Donne Protagoniste in Sanità un altro importante riconoscimento ha riguardato lo stesso tema. Il 30 settembre, a Milano, Pfizer ha ricevuto il Forbes ESG – Sustainability Pharma Award 2025 nella categoria “Miglior Progetto di Coinvolgimento dei Dipendenti in Attività ESG”, grazie alla campagna #StandWithHer, nata per opporsi alla violenza di genere. L’iniziativa promossa dal Team DNa ha unito diversi aspetti: la formazione obbligatoria sul principio di tolleranza zero alle molestie, un evento interno dedicato al punto di vista maschile nelle questioni di genere, salute e lavoro, e la campagna fotografica del Fiocco Bianco, simbolo internazionale contro la violenza di genere.
In occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre è andata online una fotoraccolta della nuova campagna di sensibilizzazione interna WeAreOne, che coinvolge colleghi e colleghe nel contrasto alla violenza di genere.
Pfizer crede fermamente nella centralità dell’alleanza maschile, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e stimolare il dialogo. Insieme è possibile tradurre in azioni concrete l’impegno condiviso di contrastare stereotipi, discriminazioni e violenze di genere, partendo proprio dal coinvolgimento attivo di tuttə.
I riconoscimenti ricevuti sono la conferma che la strada intrapresa da Pfizer è nella giusta direzione per costruire ambienti di lavoro sicuri, equi e inclusivi, capaci di generare cambiamento ben oltre i confini aziendali.