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Lgbtq+ Alliance in Pharma: nasce il manifesto per l'inclusività sul lavoro

Cinque aziende del settore BioPharma hanno fondato la prima alleanza nel campo farmaceutico italiano per la tutela dei diritti LGBTQ+. Nel loro nuovo manifesto si pongono tre sfide e tre obiettivi
A cura di Valeria Pantani
25 Set 2025

Secondo i dati della Rainbow Map di ILGA-Europe, l’Italia si posiziona al 35° posto su 49 per la tutela dei diritti LGBTQ+ con un punteggio di 24,41%, ben al di sotto della media dell’Unione Europea (51,13 %). La strada per il raggiungimento della piena uguaglianza sembra essere ancora lunga: basti pensare che, nonostante negli ultimi anni siano state implementate politiche DEI aziendali, molte persone appartenenti alla comunità LGBTQ+ affrontano quotidianamente discriminazioni sul posto di lavoro. A dirlo, le più recenti indagini di Istat - Unar: guardando ai dati, il 34,5% delle e dei dipendenti LGBTQ+ ha vissuto almeno un episodio di discriminazione in orario lavorativo, mentre il 26% ha segnalato che il proprio orientamento sessuale è stato uno svantaggio sul posto di lavoro. La percentuale sale se si considera l’identità di genere: 1 persona su 2 ha dichiarato di essere stata discriminata almeno una volta per motivi legati alla propria identità di genere durante la ricerca di un impiego. In questo contesto, fatto di luoghi di lavoro discriminanti, c’è però chi cerca di cambiare le cose.

L’azienda biofarmaceutica Bristol Myers Squibb (BMS) è promotrice della LGBTQ+ Alliance in Pharma, la prima alleanza nel settore BioPharma italiano per la tutela dei diritti LGBTQ+, fondata in partnership con le aziende Daiichi Sankyo Italia, Novartis Italia, Pfizer Srl, Takeda Italia. «Il lancio dell'Alleanza nasce a valle di un lavoro interno profondo - ha dichiarato Federica Grassi, Assoc. Project Manager e Pride Alliance EMEA Cluster Lead in Bristol Myers Squibb Italia - volto a creare una crescente cultura condivisa sui temi LGBTQ+ e a infrangere pregiudizi in/consci, spesso derivanti da fake news. Abbiamo iniziato a interrogarci su come potessimo avere un impatto positivo non solo sul contesto esterno ma, in generale, nel nostro settore. Da qui l’idea ambiziosa e innovativa di creare un’alleanza con aziende del settore BioPharma che credono nell'inclusione per confrontarci, ispirare altre realtà, unire le nostre voci a supporto della comunità LGBTQ+, con un approccio corale».

Gli obiettivi e i pilastri dell’alleanza sono racchiusi nel nuovo manifesto, che si pone tre sfide: aumentare l’awareness sulle tematiche LGBTQ+ nel mondo del BioPharma, avere un impatto positivo nel contesto esterno, promuovere pratiche che incoraggino l’autenticità sul luogo di lavoro.

Il manifesto di LGBTQ+ Alliance in Pharma
«È stata una sfida unica unire cinque aziende, con culture aziendali e processi interni diversi, e guidarle dall’idea di questo progetto innovativo al suo reale sviluppo in meno di un anno - ha aggiunto Grassi - L’entusiasmo e la collaborazione di tutte le aziende partner fin dalla presentazione del progetto ci ha confermato che eravamo sulla strada giusta; ho inoltre osservato grande interesse per questa iniziativa anche a livello internazionale, come fonte di ispirazione per nuovi progetti».
Uno degli obiettivi che l’alleanza si è posta è la promozione di una cultura condivisa sui temi LGBTQ+ per abbattere bias consci e inconsci e stimolare una maggiore consapevolezza della tutela dei diritti LGBTQ+ nelle aziende. Infatti, spesso è proprio la mancanza di informazione a creare e rafforzare pregiudizi che possono trasformarsi in discriminazioni. Per la LGBTQ+ Alliance in Pharma bisogna puntare sulla formazione e sulle alleanze con altre realtà: per questo motivo promuove nelle aziende attività formative volontarie per acquisire conoscenze di base sui temi della DEI con un focus specifico sulle tematiche LGBTQ+.

L’alleanza, inoltre, si impegna nel sostenere le associazioni per la tutela della comunità LGBTQ+, puntando a «implementare progettualità volte a creare un impatto positivo e tangibile sulla società - si legge nel Manifesto - favorendo una crescente consapevolezza e la riduzione della discriminazione omolesbobitransfobica»: secondo i dati del Trans Murder Monitoring, l’Italia al primo posto tra i Paesi dell’Unione Europea per omicidi a sfondo transfobico.

La LGBTQ+ Alliance in Pharma promuove politiche inclusive all’interno delle organizzazioni, incoraggiando l'adozione di politiche aziendali che permettano alle e ai dipendenti di lavorare in un contesto inclusivo al 100%. Tra le pratiche portate avanti dall’alleanza ci sono, ove applicabili: l’implementazione dell’identità alias (ovvero la sostituzione del proprio nome anagrafico con un nome di elezione, in linea con la propria identità di genere); estensione dei benefit esistenti per le famiglie omogenitoriali; l’implementazione di all welcome toilet, ovvero bagni senza distinzioni di genere.

Secondo il Oecd, in Italia si lavora in media 1.700 ore l’anno, trascorriamo quindi innumerevoli ore negli uffici: alcune persone, però, non si sentono sempre incluse. Sono i dati a dircelo. Ripartiamo dalle alleanze che tuttə noi possiamo creare.

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