Violenza di generelibri e letteraturainfanzia

Leggere libri per prevenire la violenza di genere fin dall'infanzia

A cura di Elena Luciano
04 Dic 2025

Condividere la lettura di albi illustrati fin dalla prima infanzia è rilevante dal punto di vista educativo e può avere un ruolo importante rispetto alla formazione di menti aperte e critiche attorno alla tematica di genere, alla lotta ai pregiudizi e alla prevenzione della violenza di genere.

Per approfondire il tema abbiamo intervistato Greta Persico, ricercatrice dell’Università di Milano Bicocca interessata agli immaginari di genere nei testi per l'infanzia e responsabile del progetto di ricerca BREATHE su educazione e questioni di genere.

Quale ruolo può avere la lettura di albi illustrati in relazione agli immaginari di genere?
Esistono albi illustrati che contrastano gli stereotipi di genere e proporli a bambine/i significa poter mostrare loro che le storie e i destini delle persone non sono necessariamente chiusi in gabbie di genere predefinite ma possono essere creativi ed eterogenei. Gli albi illustrati hanno una funzione di allargamento degli scenari e degli immaginari di genere dei bambine/i e delle persone adulte che con loro leggono i libri. Inoltre, la lettura di un albo offre la possibilità di riflettere criticamente su aspetti che certi albi, invece, propongono in modo maggiormente stereotipato, riproducendo immaginari e aspettative sociali rispetto ai generi. Questo non significa che tali albi vadano censurati poiché rappresentano un’opportunità per assumere consapevolezza, individuando i contenuti e gli elementi stereotipati che possono essere così criticati e messi in discussione.

Come è possibile scegliere gli albi da proporre a bambine/i?
È interessante selezionare quegli albi illustrati che provano a sfidare gli stereotipi proponendo scenari differenti. Per farlo abbiamo bisogno di prestare attenzione sia alla dimensione linguistica, ovvero alle parole utilizzate e alla narrazione, sia alla dimensione grafica e visuale. Per esempio è utile prestare attenzione agli aggettivi che vengono attribuiti ai personaggi femminili e maschili delle storie, alle descrizioni che ne vengono fatte, al ruolo che viene attribuito loro. Chi è il o la protagonista? Che funzione ha dentro quella storia? Rispetto alla dimensione visuale e delle immagini, è utile poi considerare quali sono, dentro le storie, i colori e il tipo di abbigliamento associati ai personaggi maschili e a quelli femminili, in quali ambientazioni – esterne e interne – vengono collocati i diversi personaggi e con quali professioni, ruoli e azioni vengono fatti vivere dentro la storia i personaggi maschili e femminili. Allenarsi ad adottare queste lenti di lettura contribuisce ad acquisire una crescente consapevolezza utile a comprendere quali siano i modelli impliciti di genere che un certo libro veicola.

Come è possibile contrastare tali stereotipi attraverso i libri?
La letteratura per l'infanzia oggi è estremamente ricca di testi che sfidano gli stereotipi di genere contribuendo a superarli. Vi sono testi che raccontano di bambini che amano vestirsi da sirene, papà che accudiscono bebè e mamme autiste di autobus, uomini grandi e forti che amano l’uncinetto e bambine di pochi anni che sfidano mostri pelosi, amici (maschi) che si abbracciano e piangono insieme, scienziate che fanno scoperte importanti e storie nelle quali non è necessario sapere se si parli di un ragazzo o una ragazza perché chiunque vi si può immedesimare. Ancora, esistono anche albi che accompagnano nella lettura della dimensione di genere superando il binarismo: questi libri non lavorano infatti solo sul contrasto agli stereotipi bensì sulla decostruzione delle premesse binarie eteronormative e cisgenere che caratterizzano la nostra società. Sono letture che mostrano come sia possibile esprimere identità di genere nelle forme più diverse e non necessariamente incasellate dentro le due polarità dell'identità di genere maschile e femminile. Servono poi persone adulte che scelgano con consapevolezza cosa proporre a bambini e bambine e che nel fare ciò sappiano pensare ai propri modelli di genere, a stereotipi e pregiudizi di cui si può essere portatori o portatrici anche senza volerlo. All’inizio può essere utile chiedere consiglio in libreria o biblioteca: la letteratura è ormai così vasta da poter offrire testi di qualità per tutti i gusti e le età.

Esistono strumenti per allenarsi a scegliere albi illustrati?
Ci sono molti strumenti utili, tra cui il catalogo interattivo Leggere Senza Stereotipi, utile per formare identità curiose verso le differenze e immaginari liberi da stereotipi di genere. Si tratta di un progetto dell’Associazione di Promozine Sociale SCOSSE che dal 2012 offre un osservatorio sull’editoria rivolta all’infanzia e una selezione bibliografica in continuo aggiornamento.

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