
Fater e la salute sul luogo di lavoro
People First è la visione che guida Fater e mette la persona al centro: da qui nascono in modo coerente tutte le iniziative di supporto e prevenzione, pensate per incidere in modo reale sulla vita di tutti i giorni. La salute non è un elemento che si aggiunge al lavoro, ma un principio che ne guida la progettazione. Tempi, spazi e flessibilità influenzano la salute delle persone. Per questo in Fater sono state introdotte soluzioni concrete come il lavoro ibrido, insieme a un’attenzione alla sostenibilità dei carichi e alla tutela di chi lavora su turni, diurni e notturni, con l’obiettivo di restituire maggiore responsabilità e fiducia.
People First significa riconoscere il luogo di lavoro come uno spazio in cui le persone possono trovare costante supporto: il benessere fisico, mentale, relazionale e finanziario è sostenuto con consulenze psicologiche, programmi di prevenzione – inclusa la possibilità di effettuare check ematochimici gratuiti direttamente nella propria sede – servizi di telemedicina, un sistema di welfare strutturato e percorsi di educazione finanziaria. Le iniziative sono costruite sui bisogni reali delle persone attraverso programmi mirati per sede. In questa visione rientrano anche scelte che rendono il lavoro più vicino alla vita quotidiana, come la possibilità di portare figlie e figli in ufficio dai sei anni in su (iniziativa che ha coinvolto finora oltre 50 bambine e bambini) e di accedere al campus con i propri cani.
Gli ambienti di lavoro sono progettati per essere sicuri, accessibili e inclusivi. In un Paese come l’Italia, in cui ogni giorno si registrano mediamente tre vittime sul lavoro, la sicurezza è una priorità e parlare di sicurezza significa, prima di tutto, parlare di prevenzione: agire in anticipo sui rischi è parte integrante del benessere delle persone. È in questa logica che la formazione rappresenta una leva strutturale: nell’ultimo anno fiscale sono state erogate oltre 120.000 ore di formazione in ambito salute e sicurezza, equivalenti a circa 10 giornate per lavoratrice e lavoratore, per rafforzare competenze utili ad anticipare e ridurre i rischi. A questo si affiancano iniziative di sensibilizzazione, come i concerti Rock & Safe, che hanno coinvolto più di 1.000 persone, contribuendo a rendere la prevenzione un patrimonio condiviso.
Per rendere questo impegno chiaro e accessibile, è stato sviluppato La Mia Salute, il cappello comunicativo attraverso cui Fater parla alle persone di tutto ciò che riguarda salute e sicurezza. La comunicazione è mirata e inclusiva, pensata per parlare alle diverse persone presenti in azienda e rendere i messaggi vicini ai bisogni reali di ognuna di loro. Accanto ai canali digitali, si utilizziano anche materiali fisici nelle diverse sedi, per rafforzare la cultura della prevenzione e far percepire in modo concreto e quotidiano il supporto dell’azienda.
La prevenzione passa anche da competenze che accompagnano le persone oltre il lavoro, perché People First considera la sicurezza un valore centrale anche della vita quotidiana. In questo senso si inserisce Safe Start, un programma che interviene su comportamenti e abitudini quotidiane per rafforzare una cultura della prevenzione, che ha visto più di 2400 partecipanti tra colleghe, colleghi e familiari. Ci sono poi altre iniziative volte a offrire strumenti che possono fare la differenza per la sicurezza propria e altrui, come il corso di disostruzione generale e pediatrico, che ha coinvolto oltre 1000 persone in tutti i siti in due anni, e i corsi sulla guida sicura.
Al benessere individuale si affianca il benessere relazionale. Relazioni, scambio e senso di comunità contribuiscono in modo significativo alla salute organizzativa. In questo contesto si inseriscono iniziative come il corso di pittura, guidato dallo Chief Manufacturing Officer e l’avvio degli ERGs (Employee Resource Groups), communities di persone che lavoreranno su tematiche di inclusione. Il coinvolgimento diretto della leadership rafforza la credibilità dell’approccio People First e contribuisce a costruire una cultura in cui la cura delle persone è un impegno concreto e condiviso.
La visione di salute che guida People First è prima di tutto culturale. Salute significa equilibrio, comunità e attenzione alle persone nella loro interezza, contrastando solitudine e stigma e progettando il benessere a partire dalle relazioni e dai bisogni reali, per rendere l’organizzazione più giusta, sostenibile e profondamente umana.