ETERO O GAY - Sono tutti figli miei

Elena Broggi e Fiorenzo Gimelli

L’attività di A.GE.DO – da oltre 25 anni per testimoniare la normalità delle nostre famiglie e delle nostre vite. “Ho dovuto sedermi”. Non importa come arriva la notizia. Non importa se non ce ne eravamo già accorti o se avevamo intuito qualcosa. Quando una figlia o un figlio ci dice “mamma, papà sono lesbica, sono gay, sono transgender” la sensazione è sempre quella della terra che frana sotto i piedi. Spariscono i punti di riferimento, le certezze, quella confortante sensazione di sapere chi siamo e che nostra figlia o nostro figlio non sono le persone che immaginavamo. Inizia un viaggio, a volte brevissimo a volte lungo, alla fine del quale scopriremo che sono sempre loro. Semplicemente sappiamo di loro qualcosa in più e, il fatto di esserne a conoscenza, rende la relazione incredibilmente più vera e autentica.

Ancora oggi, purtroppo, le famiglie non hanno informazioni sufficienti e spesso non conoscono altre persone LGBT+ e ciò che pensano è spesso frutto di pregiudizi, stereotipi e chiacchiere.
Eppure, basterebbe poco e di questo le Istituzioni sono fortemente responsabili.
“L’omosessualità non è una malattia ma una “variante non patologica del comportamento sessuale” e dal 1993/4 l’American Psychiatric Association (APA) e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) l’hanno rimossa dalla lista delle patologie mentali. In quanto all’identità di genere anche l’Ist. Superiore di Sanità spiega che “fa riferimento a come una persona si definisce rispetto al genere a cui sente di appartenere... tutte le identità di genere sono naturali (normali). La scelta può essere solo in senso negativo con la repressione di sé quando le condizioni esterne o quelle interiorizzate non permettono di sviluppare pienamente la propria personalità. Non tutti reagiscono allo stesso modo al “coming out” che è, in realtà, un grande atto di amore e fiducia che fanno i figli quando si confidano. Alcuni genitori esprimono un netto rifiuto: “è passeggero”; “é figlio mio, non può essere”; “non voglio parlarne”; “non posso più abbracciarla/o” e, a volte, purtroppo assumono atteggiamenti di attacco e di offesa: “sei malato, vai dallo psicologo! Vattene da questa casa!”. Alcuni genitori quindi cadono nel panico, altri, dopo percorsi spesso complicati, arrivano a comprendere; altri ancora del , per fortuna, non hanno problemi.
Si ha paura per la sicurezza dei figli e ci si preoccupa che possano perdere gli amici, che possano essere oggetto di insulti o di violenza, si teme per la loro salute. Il confronto con altri genitori che hanno già vissuto un’analoga esperienza, quindi, può risultare importante per rimuovere una percezione negativa.
E’ un percorso che A.GE.D.O. aiuta a fare con minor fatica, la famiglia si allarga e include il partner del figlio o della figlia e, quando ci sono, anche altri figli... Si incomincia a trovare la tranquillità di comunicare con gli altri e ci si scopre orgogliosi di loro, di come hanno saputo essere onesti con se stessi e forti nel rivendicare il diritto al rispetto e alla felicità. Chi è e cosa fa A.GE.D.O., Associazione di genitori, parenti e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali, Transgender, + ? E’ un’organizzazione solidaristica di volontariato sociale, apartitica e aconfessionale, laica e senza scopo di lucro, pacifista, antirazzista, non violenta, nata 27 anni fa e che - oggi - conta 30 sedi distribuite su tutto il territorio nazionale. Nello specifico, si occupa di: azioni di sensibilizzazione per la tutela e l’estensione dei diritti civili; supporto nel processo di inclusione piena delle persone LGBT+ nel nucleo familiare, fornendo ascolto e aiuto alle famiglie che fan- no fatica quando figlie e figli lesbiche, gay e transgender fanno coming out; promozione di una corretta informazione sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere soprattutto tra i giovani, anche in collaborazione con altre organizzazioni ed enti; promozione e/o organizzazione di eventi, quali meeting, conferenze, dibattiti, workshop, congressi, seminari, corsi, proiezioni di film e documentari; partecipazione a progetti o iniziative di carattere socio-assistenziale e/o socio-educativo, anche partecipando a bandi pubblici; promozione e/o gestione di eventi, iniziative e progetti formativi ed educativi nelle scuole, rivolti agli studenti e alle studentesse, ai docenti e agli educatori, al fine di preparare i giovani ad una sessualità consapevole e rispettosa di sé e dell’altro, oltre che diffondere una cultura dell’accoglienza e la valorizzazione di tutte le diversità (in contrasto al bullismo omofobico e transfobico); sensibilizzazione nei confronti della politica, delle istituzioni pubbliche e sanitarie in generale, al fine di fornire una corretta informazione sul tema e migliorare le normative, i servizi e l’assistenza alle persone LGBT+; redazione di dispense, articoli, periodici ed altre pubblicazioni a tema; collaborazione proattiva con altre Organizzazioni di volontariato o con altri enti pubblici o privati di carattere locale o nazionale; coinvolgimento di altre organizzazioni, enti, singoli cittadini per creare e sviluppare una mentalità e una cultura civile inclusiva.

Sono stati prodotti:
Il libro di Paola e di Giovanni Dall’Orto “Mamma, papà: devo dirvi una cosa”, edito da La Sonda; i video-documentari “Nessuno Uguale. Adolescenti e omosessualità” e “Due volte genitori”; la guida “Sei sempre tu” di Ragaglia, Ed. Broggi; il docu-film “Vite” diretto da Sampaoli e Colombo.

A.GE.D.O. è a disposizione se:
Sei un genitore e vivi male l’omosessualità o la condizione di persona transgender di tuo/a figlio/a, se pensi di aver bisogno di aiuto, di conforto con chi ha vissuto la tua stessa esperienza. Sei un/una figlio/a e vorresti poter parlare del tuo orientamento sessuale o della tua identità di genere con la tua famiglia ma non sai come fare o hai paura.
Sei un educatore e credi in una cultura dell’accoglienza dell’inclusione e del rispetto di tutte le soggettività e vuoi lavorare alla prevenzione del disagio attraverso una informazione corretta consapevole dei gravi danni e della sofferenza che il bullismo omo-bi-lesbo-transfobico e l’omofobia nelle sue varie forme producono in giovani e famiglie. Se credi nell’uguaglianza e nel diritto di tutti all’espressione della propria naturale affettività e vuoi fare qualcosa anche nel tuo ambito lavorativo o nel tuo ambiente per abbattere paure, pregiudizi e stereotipi legati all’orientamento all’identità sessuale.
Se fai parte di istituzioni e hai a cuore il benessere e la salute di tutti i cittadini, delle famiglie, dei giovani e, quindi, dell’intera comunità. Se condividi le nostre battaglie per incrementare i diritti civili per tutti e vuoi partecipare alle nostre iniziative e sostenerci.

AGEDO Nazionale - Odv
Associazione di genitori, parenti e amici di persone LGBT+ www.agedonazionale.org

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