Orgogliopersone

Dove, di cosa e perché siamo orgogliosi del Paese in cui viviamo

A cura di Maria Paola Mosca
01 Ott 2026

Cosa ci rende orgogliosi del nostro Paese? Dipende da dove è posta la domanda. In Europa, per esempio, la risposta data dalla maggioranza di coloro che vivono in Grecia è la storia. Per quantə risiedono in Spagna sono le persone. In Francia la cultura e nei Paesi Bassi la libertà. È il centro studi statunitense Pew Research Center – che si occupa di approfondire tematiche sociali, andamenti demografici e grandi questioni di attualità – a tracciare il quadro in un recente studio effettuato su oltre 30mila persone adulte residenti in uno dei 25 Stati coinvolti. Nel vecchio continente in generale emerge la tendenza a riconoscersi e apprezzare prima di tutto il patrimonio passato condiviso. I principali fattori di orgoglio nazionale registrati, infatti, rientrano soprattutto nelle categorie storia, cultura e persone. Ma, come è normale che sia, vista la profonda varietà esistente nei suoi confini, in Europa le sfumature non mancano.

Sia tra le diverse aree che nei livelli con cui certe scelte appaiono. E, tra l’altro, non sempre in termini positivi. Su tutti il Sud mostra un grande orgoglio per la storia. Questa è la prima scelta non solo di chi vive in Grecia (la indica il 37% delle persone adulte). Ma anche la seconda per chi risiede in Turchia (12%). Qui, con il 20% delle preferenze, la maggioranza delle persone adulte segnala di essere orgogliosa delle persone. La cultura risulta la preferita sia in Italia che in Francia. È indicata, prima su tutte, rispettivamente dal 38% e dal 26% delle persone partecipanti che vivono nelle due nazioni. Sia oltralpe che nello stivale, seppure con percentuali leggermente più basse, sono ancora le persone a rappresentare un significativo motivo di orgoglio: 24% e 23% dei casi.

Spostando lo sguardo verso il Centro e il Nord Europa il quadro si fa più variegato. Intanto nel Paese dei mulini a vento, dicevamo, se è la libertà la caratteristica indicata con le percentuali più alte (24%), in seconda e terza posizione si trovano economia e politica (entrambe al 21%). Proprio la voce politica rende la Svezia un caso unico: arriva infatti al 53% il numero di rispondenti a indicare questa preferenza. Un record, sia per la scelta specifica che a rispetto a qualsiasi altra categoria su tutto il campione analizzato nel mondo.

Nel Paese nordico raggiungono quote consistenti anche le voci paesaggio (32%) e, ancora una volta, persone (26%). Seppure, come in Svezia, la politica sia la scelta maggioritaria anche in Germania, qui la indica “solo” il 36% delle persone rispondenti. A seguire, ma con percentuali inferiori, fattori d’orgoglio sono l’economia (19%) e la libertà (16%).

Come accennavamo, la molteplicità del quadro europeo si manifesta anche nella diffusione di sentimenti negativi. Secondo il centro studi statunitense, infatti, una certa insoddisfazione politica spinge a segnalare considerazioni meno lusinghiere sulla situazione del proprio Paese. Posizioni che emergono in particolare (ma non solo) tra coloro che si sentono distaccati dalla classe dirigente alla guida.

Prima di vedere meglio questi aspetti, è necessario ricordare che la ricerca, condotta nella prima metà dell’anno, non include alcuni specifici cambiamenti epocali che potrebbero aver inciso nel modificare i sentimenti prevalenti. Come potrebbe aver cambiato leggermente le cose, per esempio, la vittoria di Péter Magyar su Viktor Orbán in Ungheria. Al momento della raccolta dati, comunque, le risposte negative tra i/le magiari/e arrivano al 23%. Toccavano il 29% tra chi risiede nel Regno Unito ed erano presenti anche in Spagna (25%) e in Grecia (19%).

In chiusura, un veloce sguardo all’Italia. Se qui, dicevamo, la maggioranza delle persone adulte coinvolte dallo studio è orgogliosa della cultura nazionale, il 24% lo è del paesaggio. E, con un solo punto percentuale in meno, il 23% apprezza le persone che vivono nello stivale.

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