
Dal linguaggio ai diritti: costruire la prevenzione
Nello specifico, Coca-Cola HBC, principale produttore e distributore di prodotti a marchio The Coca-Cola Company in Italia, ha sviluppato negli ultimi anni un approccio strutturale alla prevenzione della violenza di genere e delle discriminazioni, intervenendo su linguaggio, potere decisionale, diritti e cultura organizzativa. Certificazioni sulla parità, formazione diffusa, strumenti di segnalazione anonima, ampliamento dei diritti per famiglie non tradizionali e iniziative pubbliche a sostegno delle comunità LGBTQIA+ compongono una strategia che agisce a monte, trasformando il contesto di lavoro in un ambiente meno favorevole agli abusi e più orientato all’equità e al rispetto.
Coca-Cola HBC Italia si impegna in politiche retributive orientate all’equità di genere e alla valorizzazione delle competenze del personale. Proprio perché riconosce la presenza di rischi potenziali legati a discriminazioni per genere, età, etnia o a pratiche non inclusive, con conseguenze negative sul benessere e sulla motivazione delle persone, gli impegni sono indirizzati verso il consolidamento di un ambiente di lavoro più giusto.
Sul fronte dei presidi, l’azienda ha ottenuto nel 2022 la certificazione IDEM per la parità di genere e in materia di diritti umani opera in coerenza con la Policy del Gruppo Coca-Cola HBC, basata su standard internazionali. Ha inoltre avviato il percorso verso la certificazione UNI/PdR 125:2022.
Coca-Cola HBC Italia inserisce inoltre tra le proprie pratiche la collaborazione con Pride locali (Milano, Napoli, Torino) e progetti destinati alla comunità LGBTQIA+ in alcuni dei territori in cui vede attive le proprie fabbriche e sedi nel Paese, rivendicando un posizionamento pubblico su temi di inclusione e diversità. E non è una novità per il marchio, che nel tempo ha veicolato campagne esplicitamente costruite su temi di uguaglianza e riconoscimento: dalla scelta nel 1955 dell’afroamericana Mary Alexander come testimonial in piena stagione delle lotte per i diritti civili, alla celebre Hilltop del 1971, raccontando il potere dell’unione delle persone in virtù dei valori di pace e condivisione; fino alla provocatoria This Coke is a Fanta del 2017 contro l’omolesbobitransfobia.
Tra le iniziative orientate alla riduzione dei bias di genere figura il ciclo UnCaffè con, realizzato in collaborazione con Caffè Vergnano: quattro incontri formativi con figure di leadership aziendale e professionistə esternə su linguaggio, carriere, management ed equity. Nel 2024 è proseguita la programmazione di webinar dedicati ai genitori e a chi intraprende percorsi di fertilità o maternità/paternità. I contenuti affrontano temi quali bullismo, educazione digitale, orientamento scolastico e percorsi di procreazione medicalmente assistita, con il coinvolgimento di psicologə e specialistə.
Ha attivato degli strumenti di segnalazione interna, tra cui la linea Speak Up!, accessibile anche in forma anonima, per denunciare eventuali non conformità etiche o violazioni. Nel 2024 è stato pubblicato il manifesto per un linguaggio inclusivo Con le parole giuste, costruito a partire da focus group che hanno coinvolto oltre 200 persone tra sede, produzione e forza vendita. Il documento offre dieci linee guida operative per favorire un ambiente di lavoro più sicuro e rispettoso, ed è stato accompagnato da sessioni formative interne che hanno raccolto l’adesione volontaria di circa 1.000 persone.
Accanto alle azioni interne, l’azienda continua a sostenere iniziative esterne di advocacy e di inclusione, in particolare tramite la collaborazione storica con Special Olympics. Nel 2024 volontarie e volontari di Coca-Cola HBC Italia hanno affiancato 500 atlete e atleti con disabilità intellettiva ai Giochi Nazionali Invernali, e la partnership è stata rilanciata anche durante la Milano Relay Marathon, correndo a supporto dei progetti dell’associazione.