Violenza di generelavoroparità

Co-creare una cultura di uguaglianza: un approccio di partnership alla diversità e inclusione

«Nel dibattito contemporaneo sulla parità di genere, parlare di leadership femminile significa ripensare la cultura organizzativa, i modelli performativi e i linguaggi che usiamo per definirli». Creare una cultura inclusiva significa ripensare il modo in cui un’azienda guarda se stessa. È una questione di consapevolezza collettiva. Ne parliamo con Sabrina Colombo, AD di SDL – Sostenibilità Digital & Learning, founder della startup Mastergenitori, PCC coach certificata ICF, che vanta una lunga esperienza nella gestione di organizzazioni aziendali e business, con un focus particolare a lei caro sui percorsi di diversità, equità e inclusione nelle aziende
A cura di Manuela Linari
05 Dic 2025

Sabrina, da anni ti occupi di formazione manageriale e di accompagnamento nei processi di passaggio generazionale. La leadership femminile è una questione di genere o culturale?
Il genere è il punto di partenza, ma la cultura è il terreno su cui crescono – o si bloccano – le possibilità. La leadership è ancora spesso associata a modelli razionali, competitivi, orientati al controllo. Mentre oggi le realtà più evolute riconoscono il valore di stili di guida più relazionali e collaborativi, dove l’ascolto e l’empatia diventano strumenti strategici e la cura al centro delle organizzazioni un principio universale: cura delle persone nelle loro diversità non solo di genere e di cultura, ma ultimamente anche generazionali, delle parole, dei percorsi di carriera.

La certificazione UNI/PdR 125 è uno dei riferimenti più citati in materia di parità di genere. Che ruolo ha nel percorso di un’azienda?
È il principale framework che aiuta a rendere visibili le disuguaglianze e a monitorare i progressi fornendo una metodologia strutturata di analisi del gap, pianificazione, implementazione, audit e revisione. E comporta la valutazione di vari aspetti dell'organizzazione, come cultura, strategia, governance, processi HR, equità retributiva ed equilibrio tra lavoro e vita privata. Il punto per le organizzazioni non è ottenere la certificazione ma trasformare la cultura aziendale e promuovere una cultura inclusiva a tutti i livelli aziendali, dirigenti, middle manager e dipendenti che si riconoscono nel cambiamento, definendo processi di co-creatività strategica e culturale.

Cosa accade quando un’azienda decide di mettersi in gioco?
Il recente caso Sperlari, storica azienda dolciaria, serve come esempio ispiratore di come le aziende possono affrontare con successo questo percorso e raccoglierne i numerosi vantaggi. Sperlari, azienda virtuosa in tutti i temi della parità di genere, ha voluto evolvere ulteriormente la propria strategia in tema DEI con un processo di focus group che ha dato vita a un percorso condiviso di co-creazione. L'obiettivo è costruire una strategia concreta di parità di genere, con la declinazione di obiettivi e di un piano di azione condiviso, capace di tradurre la parità in comportamenti, politiche e linguaggi quotidiani. Nei focus group abbiamo raccolto feedback e identificato aree di miglioramento, implementato survey sul benessere, attività di formazione su bias e linguaggio inclusivo, rivisto le politiche aziendali di work-life balance. Il risultato? Il percorso di Sperlari dimostra il potere di un approccio di co-creazione alla DEI e l'importanza di integrare la parità di genere nella strategia complessiva dell'azienda. La certificazione UNI/PdR 125 si è unita a una nuova consapevolezza, nuove modalità di collaborazione e un senso diffuso di appartenenza e fiducia. La parità, se vissuta, migliora la qualità del lavoro per tutte le persone. È una leva di benessere, che non si dichiara ma si costruisce ogni giorno, insieme.

Hai parlato di co-creazione. Cosa significa concretamente?
Nelle aziende propongo ormai da anni attività attuate tramite il processo di co-creazione che favorisce contestualmente ideazione, cambiamento e realizzazione di nuove culture organizzative, moduli e processi organizzativi di persone, processi e business. Con la co-creazione il cambiamento aziendale nasce e si sviluppa con l’ideazione e la realizzazione, non è lasciato a una fase ex post. Le aziende riconoscono sempre di più che un ambiente diversificato e inclusivo non solo promuove innovazione e creatività, ma migliora la soddisfazione delle persone, rafforza la reputazione del brand e incide positivamente sulle performance. Tuttavia, per costruire una cultura realmente equa e inclusiva non c’è una ricetta universale: richiede un approccio su misura che tenga conto dell’identità, dei valori e delle sfide specifiche di ogni organizzazione. È qui che entra in gioco il concetto di co-creazione. Non esiste un modello unico, soluzioni preconfezionate. Ogni azienda ha un punto di partenza, un linguaggio, delle resistenze. La co-creazione è un processo collaborativo che implica la partnership tra consulenti e le organizzazioni per sviluppare e
implementare strategie di inclusione allineate con le loro esigenze e obiettivi. Questo approccio include definizione di asset organizzativi, processi di reclutamento e talent management trasparenti, processi decisionali inclusivi, identificazione delle attività di DEI, definizione di KPI di DEI, redazione di report di DEI, formazione e coaching a sostegno del cambiamento. Ogni azienda ha il proprio percorso da intraprendere e le soluzioni più efficaci sono quelle sviluppate in collaborazione con gli stakeholder dell'organizzazione: lavoriamo insieme a HR e manager per individuare e definire pratiche e indicatori condivisi, politiche e strumenti. Questo rende il cambiamento più autentico e duraturo.

Talvolta le resistenze restano forti. Da dove comincia il cambiamento e che ruolo ha la formazione?
L’eredità culturale che ci portiamo dietro è profonda e va liberata da una visione stereotipata. La formazione con tecniche di coaching è uno spazio trasformativo che aiuta a lavorare su consapevolezza e linguaggio, a mettere a fuoco e creare una cultura di uguaglianza: non è una soluzione rapida, ma un percorso continuo che richiede tempo, impegno, collaborazione e volontà di adattarsi e imparare. Abbracciando un approccio di co-creazione e collaborando con esperti/e, le organizzazioni possono sviluppare strategie di DEI su misura che guidino un cambiamento significativo.

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