4 Elementi

AMBIENTE E SALUTE

10 Mar 2023

La strategia di Philips per un healthcare più sostenibile

a cura della Redazione

Secondo l'OMS, il cambiamento climatico è causa di circa 250.000 morti in più all’anno. La crescita e l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle malattie croniche, la limitazione delle risorse globali e il cambiamento climatico hanno creato un urgente bisogno di modelli sanitari sostenibili. Questo sta alimentando il passaggio da un’assistenza sanitaria basata sul volume a una basata sul valore, che mira ad estendere l’accesso alle cure e migliorare i risultati dei pazienti a costi inferiori. Ne parliamo con Greta Simonelli, Sustainability Coordinator Philips Italia, Israele e Grecia.

Perché Philips si sta ponendo il problema del riutilizzo delle risorse?

Ogni anno più di 100 miliardi di tonnellate di risorse entrano nell’economia, solo l’8,6% viene poi riciclato e riutilizzato. Se non agiamo subito, cambiando le nostre abitudini, con una popolazione in forte crescita, il consumo di risorse attuale potrebbe nuovamente raddoppiare entro il 2025.

A fronte di questo, quali obiettivi si è data Philips?

Gli impegni ESG di Philips sono alla base della nostra strategia. Nel 2020 abbiamo raggiunto la neutralità delle emissioni di carbonio al 100% nelle nostre operazioni. Entro il 2025 ci impegneremo ad approvvigionare oltre il 75% del nostro consumo energetico totale da fonti rinnovabili e a ridurre le emissioni di CO2 nella nostra intera catena del valore. Non solo, puntiamo a far sì che almeno il 50% dei nostri fornitori si impegni a raggiungere obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 secondo quanto definito dagli Science Based Target (SBTi) entro il 2025. Se la nostra strategia avrà successo, questa importante spinta alla decarbonizzazione della catena di fornitura dell’azienda avrà un impatto sette volte superiore alla riduzione delle emissioni di CO2 delle nostre attività.

L’innovazione è per Philips lo strumento più importante per affrontare le sfide globali della salute.

C’è un legame tra salute umana e ambiente. Ed è per questo che in Philips consideriamo il cambiamento climatico una seria minaccia. Nel 2021, alla luce di COP26, abbiamo lanciato un nuovo impegno che contribuirà a creare un’assistenza sanitaria più resiliente e sostenibile insieme a clienti e partner lungo tutta la catena del valore. Questo significa cambiare radicalmente il proprio modello di business.

In che modo?

La consapevolezza dell’impatto negativo dei cicli di produzione lineari – in cui il prodotto è destinato a diventare un rifiuto, alimentando l’esaurimento delle risorse limitate della Terra e l’inquinamento ambientale - ci ha indotti ad adottare un approccio circolare basato sui “returning loop”, attraverso cui le risorse e le emissioni sono ridotte al minimo perché inserite nuovamente nel sistema.

Come intendete passare da una economia lineare a una circolare?

Nella nostra attività questo avviene attraverso cinque step: utilizzo delle tecnologie per ridurre il nostro impatto ambientale tramite la “dematerializzazione” e l’uso ottimizzato delle risorse; sviluppo di modelli di business basati sui servizi e non sul possesso di un prodotto (la manutenzione e la riparazione delle attrezzature sono incluse nel contratto di servizi, così come gli ultimi aggiornamenti tecnologici e di software); ricondizionamento di prodotti attraverso la sostituzione o riparazione delle parti difettose; recupero di parti delle apparecchiature mediche che verranno riutilizzate come ricambio per altre apparecchiature, riciclo dei materiali di un’apparecchiatura medica giunta al fine vita.

Ci fa degli esempi di applicazione dei cinque “returning loop”?

Philips sta diventando sempre più fornitore di soluzioni e servizi anziché di prodotti. Non si tratta più di offrire lo “scanner X” ma di offrire le migliori immagini e analisi possibili per consentire diagnosi e trattamenti personalizzati. In questo modo, l’azienda può mantenere la proprietà della base installata, mentre i reparti di radiologia o oncologia, ad esempio, ottengono le funzionalità di cui hanno bisogno per poter offrire la migliore qualità di assistenza a costi inferiori. Avviando il progetto “Closing the Loop”, consentiamo inoltre di recuperare tutte le apparecchiature medicali (es. risonanze magnetiche e TAC) per gestirne il fine vita in maniera responsabile e sostenibile, facilitando così la transizione verso un’economia sempre più circolare. Per il 2025 abbiamo esteso il nostro impegno a tutte le apparecchiature mediche professionali.

Quali sono gli altri obiettivi sostenibili di Philips per il 2025?

Raggiungere una gestione circolare dei materiali al 95%; rendere 100% dei nostri prodotti e servizi progettati in linea con i requisiti di EcoDesign; fare in modo che il 25% di fatturato provenga da prodotti, servizi e soluzioni circolari. Una visione, questa, che si basa su un percorso già bene avviato: Philips è la prima azienda healthtech che fa valutare e approvare le sue riduzioni di CO2 dall’iniziativa Science Based Targets, inoltre, già dal 2020 tutti i nostri 25 siti industriali nel mondo inviano “zero rifiuti in discarica”.

Greta Simonelli
Sustainability Coordinator Philips Italia, Israele e Grecia
Registrazione Tribunale di Bergamo n° 04 del 09 Aprile 2018, sede legale via IV novembre 36, 24128 BG, P.IVA 03930140169. Impaginazione e stampa a cura di Sestante Editore Srl. Copyright: tutto il materiale sottoscritto dalla redazione e dai nostri collaboratori è disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione/Non commerciale/Condividi allo stesso modo 3.0/. Può essere riprodotto a patto di citare DIVERCITY magazine, di condividerlo con la stessa licenza e di non usarlo per fini commerciali.
magnifiercrosschevron-down