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AI e recruiting: un'alleanza che guarda al futuro

L’intelligenza artificiale può aiutare i team di HR a ottimizzare il proprio lavoro, ma è importante che il suo utilizzo sia etico e rispettoso nei confronti di dipendenti e candidatə. I sei principi dell’AI Talent Promise di BCG puntano proprio a questo obiettivo
A cura di Valeria Pantani
01 Apr 2026

Se, fino a qualche anno fa, erano poche le aziende che utilizzavano l’AI come un supporto quotidiano nelle proprie attività, oggi si fatica a trovare chi non lo fa. Questo è un segnale di progresso, innovazione e, soprattutto, cambiamento. Prima con la tecnologia e ora con l’intelligenza artificiale, il nostro modo di lavorare si sta evolvendo, creando nuove sfide e obiettivi.

Tra le organizzazioni che utilizzano l’intelligenza artificiale generativa, il 70% la impiega nel settore delle risorse umane raggiungendo ottimi risultati, ma ponendosi anche molte domande: quanto possiamo fidarci della GenAI e delle sue capacità di valutazione? Come può rafforzare le soft skill dei e delle recruiter? La possibilità che pregiudizi e bias influenzino il processo di selezione dei lavoratori e delle lavoratrici, inevitabilmente, preoccupa. Per questo BCG ha deciso di intervenire.

La società di consulenza ha infatti realizzato l’AI Talent Promise per accompagnare le e i dipendenti in alcuni processi aziendali fondamentali come, appunto, il recruiting ma anche la valutazione delle performance e la formazione del personale.

I sei principi dell’AI Talent Promise di BCG
L’obiettivo dell’AI Talent Promise è proporre alcuni principi guida per un utilizzo aziendale dell’intelligenza artificiale che sia:

  1. trasparente, illustrando come e in quali settori viene utilizzata l’AI e che ruolo ha il personale umano nei processi decisionali;
  2. responsabile, assumendosi la responsabilità dei tool impiegati ed effettuando i controlli necessari per garantire strumenti funzionanti ed etici;
  3. incentrato sull’apprendimento, alla base dell’utilizzo dell’AI deve esserci una sperimentazione continua e l’impegno dell’azienda a comprendere e accettare le implicazioni che il suo utilizzo può avere;
  4. etico;
  5. notificato, tutta l’utenza deve essere consapevole e informata riguardo l’impiego dell’AI;
  6. affidabile, perché la protezione dei dati personali è imprescindibile.

I tool di BCG AI based
Nel 2023 BCG ha lanciato una piattaforma per il recruiting che, attraverso il coinvolgimento integrato di AI e personale umano, abbina candidati e candidate alle posizioni aperte (tenendo conto delle competenze e dell’esperienza maturata), automatizza l’organizzazione e la gestione dei colloqui, crea preview descrittive delle posizioni che dovranno poi essere validate dal personale di selezione.

Per quanto riguarda la gestione delle performance, BCG ha sviluppato due strumenti seguendo i principi dell’AI Talent Promise. Da una parte, Prime che supporta i case leaders nella creazione dei feedback per le e i consulenti trasformando semplici appunti in commenti strutturati (che, tuttavia, necessitano la revisione umana) riducendo così i tempi di lavoro di circa 27.000 ore.

Dall’altra, ChatPDG che supporta il team HR e di marketing nella stesura delle revisioni di fine anno, con un risparmio di circa 80 minuti a documento. In generale, l’ottimizzazione delle tempistiche permette alle e ai manager di investire le ore guadagnate nella formazione diretta con le e i dipendenti.

Oltre ai tool già operativi, BCG sta lavorando anche ad altre tecnologie capaci di rendere in futuro la società più forte e competitiva. Per esempio, l’azienda sta sperimentando un assistente personale AI based capace di supportare il team di selezione nell’affidare alle e ai consulenti il progetto più affine per competenze e altre specifiche caratteristiche.

Piccola guida per adottare l’AI Talent Promise nella propria azienda
Sono sei gli step necessari per creare un ambiente di lavoro che impiega quotidianamente l’AI in modo responsabile:

  1. definire e comunicare i principi dell’AI Talent Promise e, quindi, di un utilizzo dell’intelligenza artificiale responsabile nei confronti delle persone;
  2. evidenziare l’impatto dell’AI su dipendenti e possibili candidate e candidati alle nuove assunzioni;
  3. investire in attività di formazione del team HR;
  4. integrare gradualmente l’AI nelle attività aziendali;
  5. accogliere i feedback dei e delle dipendenti;
  6. collaborare e confrontarsi con i vari team per garantire l’utilizzo etico dell’AI.

Non solo Risorse Umane
Anche le e i consulenti, ormai, hanno integrato nella loro routine lavorativa l’AI generativa, per esempio per proporre nuove idee al cliente o lavorare sulle proprie soft skill.

Oggi BCG punta alla diffusione e alla condivisione dell’AI Talent Promise per coinvolgere, anche al di fuori del contesto aziendale, i team di recruiting (e non solo) in un utilizzo etico e consapevole dell’intelligenza artificiale: non come una sostituta, ma una valida alleata nella selezione di nuovi talenti capaci di far crescere le aziende, raggiungere gli obiettivi e partecipare al progresso.

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