Orgogliolavoro

Bring your whole self to work

L’orgoglio rappresenta un costrutto profondo: è l’indicatore definitivo del livello di belonging e di sicurezza psicologica all’interno di un’organizzazione. L’orgoglio autentico si traduce nella consapevolezza sistemica che il proprio contributo individuale possiede un valore intrinseco, strettamente interconnesso a una purpose aziendale condivisa
A cura di Simona Piva, Antonella Cutarelli (Findomestic Donna), Annalisa Carroccio (Findomestic Dis-A- bility), Corrado Grosso (Findomestic & Friends LGBT+), Silvia Romeo (Findomestic Across Ages)
01 Ott 2026

Quando l’organizzazione coltiva questa dinamica, l’orgoglio si trasforma nel collante che mitiga il turnover, ottimizza la resilienza dei team e converte la forza lavoro in una comunità di ambassador. È il risultato di un’architettura culturale progettata e validata sul campo nel corso del tempo.

Il punto di massima convergenza tra l’orgoglio e la strategia DEI si manifesta negli Employee Resource Group (ERG). All’interno di questi spazi, l’orgoglio si emancipa dalla dimensione puramente professionale per abbracciare quella identitaria: diventa la fierezza di poter declinare la propria totalità autentica nel contesto lavorativo: «bring your whole self to work».

A questo punto, lascerei la parola ai nostri ERG’s a cui ho chiesto che cosa significa per loro essere parte di una community. «Essere parte della community Dis-Ability significa contribuire a un cambiamento di prospettiva nei luoghi di lavoro: non integrando qualcun in un sistema già definito, ma rendendo quel sistema più aperto, flessibile e capace di accogliere esigenze diverse. Il percorso fatto insieme ci ha reso più consapevoli che spesso non sono le persone a creare una barriera, quanto l’ambiente stesso: uno strumento non accessibile, un linguaggio poco attento, un processo che non considera i bisogni di tuttə. Per questo lavoriamo quotidianamente per un’accessibilità fisica, digitale, relazionale e culturale. Il nostro
orgoglio nasce dal sapere che ogni confronto, ogni idea e ogni piccolo cambiamento possono contribuire a costruire un ambiente lavorativo in cui ciascuna persona possa sentirsi accolta, rispettata e libera di esprimere il proprio valore».

«Sono orgogliosə di far parte di Findomestic & Friends LGBT+ perché questa community rappresenta, prima di tutto, una rete di persone. Un luogo in cui sai di poter contare su chi comprende cosa significhi portare pienamente sé stessə anche nel mondo del lavoro, con le proprie esperienze, domande e fragilità. Per me è una bussola, un punto di riferimento e uno spazio di fiducia. Questo orgoglio cresce nel confronto con le altre community e con il Pride Network internazionale, che ci ricorda quanto sia importante trasformare visibilità e alleanza in azioni concrete, perché il vero valore di una community si misura nella capacità di far sentire ogni persona accolta, rispettata e libera di essere sé stessa».

«All’interno della community Findomestic Donna, il programma di mentoring rappresenta uno spazio di crescita condivisa, in cui l’empowerment prende forma nella pratica quotidiana. Negli anni abbiamo affiancato giovani mentee a figure senior, costruendo percorsi con obiettivi chiari e momenti di confronto costante. Un progetto che continua a evolversi anche grazie all’iniziativa Becoming Mentor, oggi alla sua terza edizione, che accompagna le ex mentee in un percorso di formazione per guidare a loro volta, altre colleghe. È proprio in questo passaggio di testimone che prende forma il valore più autentico della nostra
community: una crescita che non è individuale, ma si alimenta nella relazione e nella condivisione, dando vita a una rete di supporto solida e continua. Un modello che valorizza persone rafforza il senso di appartenenza e contribuisce allo sviluppo professionale come leva concreta per il futuro dell’organizzazione».

«Il progetto Across Ages, nato a marzo 2022, promuove il dialogo tra le generazioni con l’obiettivo di costruire ponti tra generazioni, ruoli e funzioni aziendali, trasformando la diversità in una risorsa attiva e creativa. Il percorso intrapreso ha favorito il confronto tra quattro generazioni diverse, ampliando le prospettive e rafforzando una cultura di inclusione e collaborazione: quante cose sono considerate scontate finché non ci si sofferma a guardare con occhi nuovi! La nostra community, attraverso il dialogo e il confronto, ha realizzato la Carta delle relazioni intergenerazionali (di cui siamo molto fierə) che raccoglie i principi guida di ciò che significa per noi integrazione generazionale».

In definitiva, gli ERG’s rappresentano il cuore pulsante di questa dinamica: quando un’azienda offre le risorse e lo spazio strategico per far fiorire l’orgoglio al proprio interno, cessa di essere un mero luogo di transazione economica e si trasforma in una piattaforma di emancipazione, equità e crescita collettiva.

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