Violenza di generefemminilesociale

Non sei sola, lasciati aiutare

Per contrastare la violenza di genere McDonald’s ha scelto di mettere a disposizione la propria rete di ristoranti per amplificare messaggi di sostegno e sensibilizzazione: dagli adesivi nei bagni che segnalano il numero 1522, al tirocinio di inclusione sociale per una donna seguita dal Centro Antiviolenza “Renata Fonte” di Lecce, fino alla donazione di una panchina rossa a Vibo Valentia e al nuovo social hub per atlete a Cinisello Balsamo. Progetti diversi, uniti dall’obiettivo comune di promuovere autonomia, inclusione e rispetto
A cura di Elisa Belotti
27 Ott 2025

Il carattere sistemico della violenza di genere è parte del problema. Può accadere a tutte, dovunque. Su questo è importante intervenire ed è per questo che McDonald’s ha scelto di mettere a disposizione la propria rete capillare di oltre 770 ristoranti in Italia per amplificare un messaggio essenziale: “Non sei sola, lasciati aiutare”. Nei bagni dei locali sono stati affissi degli adesivi che segnalano il numero nazionale 1522, attivo tutti i giorni, 24 ore su 24, con operatrici specializzate pronte ad accogliere richieste di aiuto e sostegno da parte delle vittime di violenza e stalking.

Si tratta di un gesto semplice ma concreto, che punta a raggiungere quante più persone possibili offrendo un riferimento immediato e facilmente accessibile. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione con l’associazione Differenza Donna e con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità, contribuisce a rendere visibile un servizio fondamentale, ancora poco conosciuto, e a diffondere la consapevolezza che chiedere aiuto dovrebbe essere sempre possibile.

«Con i nostri 770 ristoranti distribuiti su tutto il territorio nazionale possiamo considerarci un vero e proprio media e contribuire concretamente nella diffusione di un servizio fondamentale come quello del Numero Nazionale 1522», ha commentato Delia Ciccarelli, Corporate Relations Director di McDonald’s Italia. «Anche ungesto semplice ma concreto, come quello di affiggere un adesivo nei nostri ristoranti può avere un grande impatto. Per questo motivo abbiamo sentito il dovere e la responsabilità di dare vita a questa iniziativa, convinti che le aziende possano rivestire un ruolo importante nel comunicare temi sociali così urgenti».

Accanto alle campagne di sensibilizzazione, l’impegno di McDonald’s contro la violenza di genere passa anche attraverso progetti di inclusione sociale e lavorativa. A Lecce, l’azienda ha avviato una collaborazione con il Centro Antiviolenza “Renata Fonte” – intitolato all’attivista e politica salentina assassinata nel 1984, simbolo della lotta contro la violenza e la mafia – per offrire nuove opportunità a chi cerca di ricostruire la propria vita. È stato quindi attivato il primo tirocinio di inclusione sociale a favore di una donna seguita dal Centro. La possibilità di (ri)entrare nel mondo del lavoro rappresenta infatti il primo passo verso l’autonomia e l’indipendenza economica di tante donne che hanno subito violenza, condizioni indispensabili per sottrarsi a relazioni non sane. La stessa presidente del CAV, Maria Luisa Toto, ha sottolineato come il progetto offra «un percorso di accompagnamento personalizzato che aiuta le donne a ritrovare la propria autonomia e a reinserirsi nella società». Un impegno che, come dichiara Silvestro Colitti, responsabile di McDonald's per l’area di Lecce, Brindisi e Taranto, è volto a «creare un ambiente di lavoro inclusivo e accogliente per tutti e […] a sostenere le donne che hanno subito violenza nel loro percorso di rinascita».

Come segno visibile dello stato di allarme verso la violenza di genere, McDonald’s ha scelto inoltre di donare al Comune di Vibo Valentia una panchina rossa, che è stata collocata nell’area del nuovo teatro cittadino, uno spazio che negli ultimi anni è stato oggetto di interventi di riqualificazione. A Cinisello Balsamo, invece, McDonald’s e LadySoccer hanno avviato un progetto congiunto per rafforzare il calcio femminile sul territorio. Grazie alla loro collaborazione è nato un nuovo social hub all’interno del Centro Sportivo Frattini: uno spazio di circa 25 metri quadrati trasformato da ex ufficio e deposito in un luogo di ritrovo accogliente per bambine, ragazze e donne che praticano il calcio. L’hub è pensato come punto di riferimento sicuro e inclusivo, dove le atlete potranno guardare insieme le partite, condividere momenti conviviali, partecipare a incontri di formazione e rafforzare lo spirito di squadra.

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