
Enel: la cultura della prevenzione
Il gruppo energetico Enel ha annunciato l’avvio di un nuovo programma che, nel biennio 2026-2027, offrirà a circa 32mila dipendenti in Italia – e alle loro famiglie a carico – un pacchetto gratuito di screening ed esami diagnostici. L’iniziativa nasce da un accordo con le organizzazioni sindacali e rappresenta un ulteriore passo verso un modello di assistenza sempre più attento ai bisogni delle persone, mettendo la salute delle e dei dipendenti al primo posto.
Il piano prevede cinque percorsi differenziati in base all’età e al genere: under 30, donne sotto e sopra i 40 anni, uomini sotto e sopra i 45. L’obiettivo è garantire controlli mirati e realmente efficaci, calibrati sui principali fattori di rischio. Le e i dipendenti potranno accedere, a partire da marzo 2026 e fino a dicembre 2027, a una serie di esami fondamentali per individuare precocemente eventuali patologie, comprese malattie croniche o condizioni a rischio.
Il programma include sia analisi di laboratorio – come emocromo, glicemia, trigliceridi e test della funzionalità tiroidea – sia esami diagnostici quali visite dermatologiche, ecografie addominali e della tiroide, oltre a controlli cardiologici e valutazioni metaboliche ed endocrinologiche. L’intero percorso si concluderà con una visita internistica e una valutazione complessiva dello stato di salute della e del paziente.
Tra gli elementi distintivi dell’iniziativa spicca anche l’integrazione della telemedicina: al termine degli esami è infatti prevista una consulenza da remoto con del personale medico internista, che aiuterà la e il dipendente a interpretare i risultati senza la necessità di ulteriori accessi in presenza. Una soluzione che punta a semplificare l’esperienza e a rendere più efficiente il percorso di prevenzione.
La gestione del servizio sarà affidata al fondo sanitario integrativo delle e dei dipendenti del gruppo, Fisde, attraverso il network Blue Assistance, realtà di riferimento nei servizi di assistenza sanitaria. Grazie a una rete capillare di strutture convenzionate, le prestazioni saranno accessibili su tutto il territorio nazionale.
L’investimento complessivo nel programma di check-up rappresenta circa il 25% in più rispetto alla spesa già sostenuta dall’azienda per il welfare sanitario, confermando la centralità della salute nelle politiche aziendali. Un impegno che si inserisce in un percorso più ampio, volto a costruire un sistema di welfare sempre più inclusivo e vicino alle esigenze emergenti.
Il ruolo della prevenzione, sottolinea l’azienda, è cruciale: la diagnosi precoce consente di intervenire tempestivamente e migliorare significativamente gli esiti delle cure. In ambito lavorativo, inoltre, la tutela della salute individuale si traduce in un beneficio collettivo, contribuendo a un ambiente più sano e produttivo. In questo contesto, Fisde continua a rappresentare un pilastro fondamentale, con una platea di circa 98mila soci beneficiari e oltre 350mila pratiche gestite ogni anno, offrendo contributi su visite, esami e interventi sanitari, con particolare attenzione anche alla disabilità e alla non autosufficienza.
Con questa nuova iniziativa, il gruppo Enel consolida dunque una rete di protezione solida e accessibile, ribadendo la volontà di investire concretamente nella qualità della vita delle proprie persone.