Salutecura

La salute a portata di click

Quello recentemente introdotto da Banco BPM è un servizio di telemedicina pensato per ampliare in modo concreto l’accesso a cure e prevenzione, coinvolgendo non solo le persone dipendenti ma anche i loro nuclei familiari. Un approccio integrato e accessibile che punta a promuovere benessere fisico e mentale nel lungo periodo. Lo racconta Carlo Zucchetti, Responsabile Politiche del Lavoro
A cura di Elisa Belotti
10 Giu 2026

Il servizio di telemedicina che avete introdotto amplia l’accesso a cure e prevenzione in modo rapido e continuativo. In che modo questa iniziativa contribuisce concretamente al benessere fisico e mentale delle persone che lavorano in Banco BPM e dei loro nuclei familiari?
Questo servizio di telemedicina nasce con un obiettivo molto chiaro: ampliare in modo concreto e accessibile le possibilità di cura e prevenzione per tutte le persone che lavorano in Banco BPM, estendendole anche alle loro famiglie. Questa scelta riflette la volontà di considerare il benessere in una prospettiva più ampia, che non si limita alla dimensione individuale ma tiene conto anche dei contesti di vita. La capillarità del servizio è uno degli elementi chiave del suo impatto. Rendere disponibili televisite, consulenze specialistiche e supporto psicologico in modo semplice e continuativo significa ridurre barriere molto concrete, come i tempi di attesa, le difficoltà logistiche o la gestione degli impegni quotidiani. Questo si traduce in una maggiore facilità nell’attivare percorsi di prevenzione, ma anche nella possibilità di intervenire tempestivamente su situazioni di bisogno, con effetti positivi sia sulla salute fisica sia su quella mentale. Il riscontro che abbiamo avuto fin dal lancio del progetto è stato particolarmente significativo: nelle prime tre ore dall’attivazione abbiamo registrato circa 2.000 richieste. Un dato che rappresenta un indicatore molto chiaro del bisogno esistente e della rilevanza percepita di questo tipo di servizio. Significa che esiste una domanda importante di strumenti accessibili e immediati per prendersi cura della propria salute e che offrire una risposta strutturata in questa direzione può generare un impatto reale e diffuso sul benessere delle persone.

La piattaforma integra diversi servizi, dalle televisite ai videoconsulti psicologici fino ai percorsi di prevenzione personalizzati. Qual è il valore di un approccio così integrato alla salute, rispetto a interventi più frammentati o standardizzati?
Fin dall’inizio abbiamo scelto di costruire un servizio che non fosse composto da singole iniziative isolate, ma che avesse una logica integrata e continuativa. Spesso, infatti, interventi saltuari possono essere anche molto validi, ma rischiano di avere un impatto limitato nel tempo, perché non riescono a intercettare davvero la complessità dei bisogni legati alla salute. L’idea è stata quindi quella di offrire un ecosistema che tenesse insieme dimensioni diverse in modo coerente e accessibile. Questo approccio permette di lavorare su un benessere concreto, perché consente alle persone di trovare risposte diversificate all’interno di un unico spazio, senza dover frammentare il proprio percorso tra servizi scollegati tra loro. Un altro elemento centrale è la continuità. Avere a disposizione una piattaforma, che accompagna nel tempo e non solo in momenti specifici, facilita la costruzione di abitudini di cura e prevenzione e rende più semplice prendersi carico della propria salute in modo costante. In questo senso, anche la facilità di fruizione gioca un ruolo fondamentale: poter accedere ai diversi servizi in modo immediato, con modalità semplici e integrate, riduce le barriere e aumenta la probabilità che questi strumenti
vengano effettivamente utilizzati.

Il fatto che il servizio sia completamente a carico dell’azienda lo rende particolarmente accessibile. Quanto è importante, secondo voi, investire in strumenti di welfare che riducano le barriere economiche e favoriscano una cultura della prevenzione e della cura nel lungo periodo?
Per me è un aspetto fondamentale. La scelta di mettere a disposizione un servizio di questo tipo in modo completamente gratuito non è solo una misura di welfare, ma un’espressione molto chiara della cultura aziendale e dei valori che vogliamo promuovere. Significa affermare concretamente che il benessere e la cura di sé sono una dimensione che l’azienda riconosce e sostiene in modo attivo. È importante che i percorsi di prevenzione e di cura siano realmente alla portata di tutte le persone. In quest’ambito, c’è anche una dimensione culturale: investire in servizi accessibili rispecchia una cultura aziendale che non solo promuove il benessere e la cura di sé come valori fondamentali, ma incentiva anche uno stile di vita orientato alla longevità. Questo approccio risponde concretamente alle nuove esigenze che emergono in azienda, dove la maggiore durata della vita lavorativa e personale mette al centro la salute come patrimonio da valorizzare e tutelare nel tempo.

Registrazione Tribunale di Bergamo n° 04 del 09 Aprile 2018, sede legale via XXIV maggio 8, 24128 BG, P.IVA 03930140169. Impaginazione e stampa a cura di Sestante Editore Srl. Copyright: tutto il materiale sottoscritto dalla redazione e dai nostri collaboratori è disponibile sotto la licenza Creative Commons Attribuzione/Non commerciale/Condividi allo stesso modo 3.0/. Può essere riprodotto a patto di citare DIVERCITY magazine, di condividerlo con la stessa licenza e di non usarlo per fini commerciali.
magnifiercrosschevron-down