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Accesso ai farmaci e disuguaglianze. Il caso delle cure per il diabete

A cura di Valeria Colombo
10 Giu 2026

Il diabete è una delle più diffuse malattie croniche non trasmissibili, con un forte impatto socio-economico e sanitario. La prevalenza del diabete è in continua crescita in tutto il mondo soprattutto nei Paesi a basso e medio reddito. Ad oggi nel mondo si stimano oltre 530 milioni di persone adulte con diabete, numero destinato ad aumentare a 640 milioni nel 2030 (in Europa interessa circa 60 milioni di persone adulte).

Questo crescente carico minaccia i già fragili sistemi sanitari che risentono di una pressione sempre maggiore ed evidenzia alcuni meccanismi malsani e le permanenti disuguaglianze nell’accesso alle cure. Nel mondo globalizzato in cui viviamo, la notorietà dei miracolosi effetti dimagranti dei farmaci contro il diabete di tipo 2 ha generato un’improvvisa crescita delle domanda da parte di chi ne richiedeva l’uso non per un motivo di salute ma per la perdita di peso. Nel 2023 l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha segnalato in due note la scarsità dei noti medicinali dovuta alla crescente domanda ribadendo che essi sono indicati esclusivamente per il trattamento di persone adulte affette da diabete di tipo 2 e che ogni altro utilizzo, inclusa la gestione del peso, «rappresenta un uso off-label e attualmente mette a rischio la disponibilità» del farmaco per la popolazione indicata. In questo caso la diffusione dell’uso improprio del farmaco antidiabete ha provocato una crisi nell’approvvigionamento a livello globale mettendo a rischio le cure per i malati bisognosi.

Relativamente invece al diabete di tipo 1 le criticità si manifestano per i bambini/e e i giovani che vivono nei Paesi a basso e medio reddito che affrontano enormi disuguaglianze per la diagnosi e il trattamento di questa malattia. Access to Medicine Foundation (ATMF) è un’organizzazione indipendente senza scopo di lucro che si impegna a trasformare l’ecosistema sanitario e a promuovere il progresso verso l’equità sanitaria globale. Da oltre vent’anni, monitora e valuta il comportamento delle aziende farmaceutiche più influenti, fornendo analisi indipendenti e basate su dati concreti con l’obiettivo di guidare l’industria verso iniziative per rendere i farmaci essenziali accessibili.

Un recente report di ATMF ha analizzato gli sforzi dell’industria farmaceutica per garantire l’accesso a prodotti essenziali per la cura del diabete di tipo 1 nelle regioni svantaggiate, dove molti bambini, bambine e giovani hanno un disperato bisogno di cure salvavita. Il rapporto ha mappato 11 iniziative, evidenziando l’importanza di questi interventi e formulando raccomandazioni per ampliare e garantire l’accesso a un numero maggiore di persone malate. Nonostante bambini/e e giovani malati/e ricevano un supporto fondamentale da queste iniziative che colmano le lacune nell’accesso alle cure, ai dispositivi di monitoraggio, alle forniture essenziali e all’educazione sul diabete, e rafforzano i sistemi sanitari locali nei Paesi a basso e medio reddito, le disuguaglianze sono ancora molte. L’insulina rimane fuori dalla portata della metà di coloro che ne hanno bisogno, cioè per molte persone con il diabete di tipo 1 in contesti con risorse limitate, in cui la cura è una questione di sopravvivenza.

Il rapporto evidenzia anche risultati promettenti dimostrando che le partnership tra le aziende e gli attori locali sono potenti veicoli di cambiamento ma che per colmare davvero il gap servono soluzioni collaborative a lungo termine tra industria e sistemi sanitari che aiutino la transizione da modelli basati sulle donazioni a meccanismi più stabili. L’industria deve integrare l’accesso nei suoi modelli di business, i governi devono investire nella riforma del sistema, la filantropia deve contribuire a catalizzare le soluzioni e le persone che vivono con il diabete devono essere trattate come partner, non solo come beneficiarie.

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