
Sviluppare un'AI responsabile con un occhio alle persone e al Pianeta
Non c’è alcun dubbio: l’intelligenza artificiale rappresenta un aiuto importante per le aziende perché ottimizza le attività delle e dei dipendenti, dà supporto nella revisione di documenti e personalizza la fruizione di un prodotto per ogni singola persona.
Conseguentemente, chi sviluppa e implementa queste tecnologie ha una grande responsabilità: creare servizi e tool che siano sicuri per l’utenza ed etici. Microsoft ne è consapevole e per questo si impegna, ormai da anni, ad analizzare l’AI, a guidarla e a progettare nuove tecnologie che siano trasparenti e affidabili.
I Responsible AI Standard di Microsoft
La società ha identificato sei principi necessari per un corretto sviluppo e utilizzo dell’AI:
- equità nei confronti di tuttə;
- affidabilità e sicurezza;
- rispetto della privacy delle persone;
- inclusività;
- trasparenza;
- responsabilità dell’utenza, anche tenendo conto dell’impatto che l’AI può
avere nella vita delle persone.
Nello specifico, Microsoft incoraggia le sue e i suoi dipendenti a promuovere e diffondere questi principi affinché si sviluppino tecnologie innovative e responsabili. Per far ciò, definisce le regole chiave per l’utilizzo dell’AI confrontandosi con i vari team coinvolti (ma anche con clienti e partner), esaminando con attenzione i casi più sensibili e definendo sempre nuovi standard in continuo aggiornamento. L’obiettivo è garantire un’intelligenza artificiale trasparente di cui ci si può fidare.
L’AI al servizio dell’accessibilità
In circa 25 anni di lavoro sull’accessibilità, Microsoft ha investito molte risorse e talenti per ridurre il disability divide e superare con la tecnologia le barriere di comunicazione, interazione e formazione.
Il punto di partenza è garantire prodotti accessibili fin dalla progettazione anche grazie all’AI. Un esempio è l’Accessibility Insight che integra l’accessibilità nei cicli di sviluppo di siti e applicazioni (è capace di identificare fino al 40% dei bug presenti nei sistemi), o anche la piattaforma per lo sviluppo di software GitHub che ha introdotto nuovi temi per rendere le sue funzionalità più accessibili alle persone con disabilità visive.
Microsoft, inoltre, è stata una delle prime aziende a dotarsi di un team di ricerca sull’accessibilità nel settore tech focalizzato sul rapporto con l’utente. Tuttavia, sottolinea l’azienda, oggi esiste una lacuna rilevante su questa tipologia di dati. Per questo motivo, la società punta ad aumentare la rappresentazione delle persone con disabilità nei dataset che vengono utilizzati per addestrare l’intelligenza artificiale con AI for Accessibility: un programma da 25 milioni di dollari per accelerare lo sviluppo di un’intelligenza artificiale accessibile sulla base dei servizi cognitivi offerti da Microsoft, per supportare nella creazione di app innovative in grado di vedere, sentire, parlare ma, soprattutto, comprendere i bisogni umani. Per farlo, l’AI for Accessibility consente l’accesso alle piattaforme cloud e di AI dell’azienda, incoraggia la collaborazione con le ingegnere e gli ingegneri di Microsoft e il coinvolgimento delle persone con disabilità.
Un’AI responsabile anche nei confronti dell’ambiente
Utilizzare l’intelligenza artificiale responsabilmente vuol dire anche occuparsi della tutela ambientale: i preziosi data center che permettono all’AI di innovarsi e trasformarsi, infatti, consumano notevoli quantità di risorse ambientali.
Microsoft è al lavoro per ridefinire il modo in cui l’azienda progetta, costruisce e gestisce i data center, per esempio attraverso il raffreddamento diretto al chip (che consente di risparmiare oltre 125 milioni di litri di acqua l’anno per ogni struttura) e la costruzione degli impianti in legno e acciaio (per ridurre le emissioni di carbonio fino al 65% rispetto ai tradizionali modelli in cemento).
È recente, inoltre, l’annuncio da parte dell’azienda di aver raggiunto l’obiettivo di coprire il 100% del suo consumo globale di elettricità con energia rinnovabile. Nel 2020, Microsoft ha annunciato infatti l’impegno ambizioso di diventare carbon negative entro il 2030, promuovendo in tutta l’azienda un’accelerazione verso lo sviluppo di partnership e tecnologie necessarie a ridurre l’impatto delle attività interne e delle aziende clienti. Una tappa fondamentale di questo percorso è stato l’obiettivo di abbinare il 100% del suo consumo annuo globale di elettricità con energia rinnovabile, raggiunto nel 2025.
Non solo il consumo di risorse: quando parliamo di AI responsabile e sostenibile facciamo riferimento anche alla tutela della biodiversità. In Microsoft ciò è reso possibile dall’AI for Good Lab, che supporta i team di ricerca globali in questa sfida. In Colombia, per esempio, il progetto Guacamaya utilizza l’intelligenza artificiale, le immagini satellitari e la bioacustica per monitorare la biodiversità amazzonica, analizzando oltre 100.000 suoni provenienti dalla foresta pluviale con una precisione superiore all’80%.
Oggi viviamo in un’era dove l’utilizzo dell’AI è sempre più diffuso. L’intelligenza artificiale rappresenta il futuro e noi ne siamo immers , specialmente sul luogo di lavoro. Creare tecnologie che siano etiche, trasparenti, corrette e sostenibili non è più una scelta ma un dovere, per le persone e il Pianeta.