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Gender equality per la leadership inclusiva. Un approccio sistemico alla cultura della leadership

Gender Equality per la Leadership Inclusiva è un progetto strategico sviluppato dal team Inclusiveness di EY Italia, con l’obiettivo di promuovere un modello di leadership fondato sull’equità di genere, la meritocrazia e la partecipazione diffusa
A cura di Francesca Pennino, EY Italy Inclusiveness Specialist
17 Nov 2025

Un’iniziativa nata dall’interno, che ha coinvolto in modo diretto e trasversale l’organizzazione a tutti i livelli – dai Senior fino ai Partner – per costruire insieme una nuova visione di leadership, capace di riflettere l’identità plurale e intergenerazionale della nostra firm. La forza del progetto risiede nella sua natura collaborativa e partecipata: la leadership inclusiva non è stata definita dall’alto, ma è stata scritta collettivamente, attraverso un percorso di ascolto, dialogo e co-progettazione che ha messo al centro le esperienze, le sfide e le aspirazioni di chi vive quotidianamente l’organizzazione.

Un legame profondo con il tema della violenza di genere
Trattare la violenza di genere significa anche affrontare i meccanismi culturali e strutturali che ne alimentano le radici più profonde: disuguaglianza, stereotipi, assenza di voce e riconoscimento.

In EY abbiamo scelto di agire su queste cause attraverso un cambio di paradigma nella leadership: promuovere meritocrazia, equità e inclusione significa ridurre le asimmetrie di potere, valorizzare ogni talento e costruire contesti in cui rispetto e ascolto siano parte integrante dei processi di crescita e decisione. La leadership inclusiva è quindi, a tutti gli effetti, una risposta culturale alla violenza di genere: crea ambienti più equi, relazioni professionali fondate sulla fiducia e meccanismi di avanzamento realmente meritocratici.

Il progetto è nato con l’intento di analizzare in modo approfondito i percorsi di crescita professionale nelle diverse service line e far emergere sfide, barriere e aspettative vissute dalle persone nei momenti di transizione di carriera. Inoltre l’obiettivo è co-costruire azioni semplici, concrete e realizzabili per favorire pari opportunità e meritocrazia e rafforzare la leadership inclusiva come leva strategica per la performance e la sostenibilità.

La metodologia: dall’ascolto all’azione
La prima fase del progetto ha previsto quattro focus group in presenza a Milano, ciascuno dedicato a un rank diverso (Senior, Manager, Senior Manager e Partner). I gruppi, bilanciati per genere, service line e sede territoriale, hanno utilizzato metodologie di ascolto e co-design – Leadership Story, Success Picture e World Café – per raccogliere esperienze e insight concreti.

Dalla fase di ascolto sono emersi temi chiave come la presenza di barriere invisibili e stereotipi di genere ancora diffusi e il bisogno di modelli di carriera trasparenti e feedback costruttivi. Insieme a ciò abbiamo riscontrato la richiesta di nuovi modi di lavorare, più sostenibili e inclusivi e la consapevolezza che la leadership inclusiva è una leva di performance e innovazione.

La seconda fase ha trasformato gli insight in azioni concrete, grazie alla creazione di tre cantieri tematici di lavoro, ciascuno dedicato a un’area strategica:

  1. Competenze & Performance con focus su skill future-proof, digitalizzazione,
    AI e sistemi di valutazione equi;
  2. Carriera & Merito con percorsi di crescita chiari, accessibili e basati su criteri
    trasparenti;
  3. Ways of Working con nuovi modelli di flessibilità, equilibrio vita-lavoro e collaborazione intergenerazionale.

Questa fase è stata affidata a un gruppo di change agent, composto da colleghe e colleghi che, per autocandidatura o nomina, hanno scelto di proseguire il percorso e contribuire attivamente alla costruzione dell’action plan finale. I gruppi di lavoro, eterogenei per rank, service line e genere, hanno rappresentato un laboratorio di sperimentazione culturale e organizzativa, in cui ogni voce ha avuto pari valore e possibilità di incidere.

Un impatto che va oltre il genere
Durante il percorso è emerso con chiarezza che la gender equality è solo uno dei tasselli del cambiamento: lavorare per una leadership inclusiva significa anche riconoscere e valorizzare le diverse esigenze generazionali, i differenti stili di lavoro, i tempi di vita, i background e le prospettive di ogni persona.

Questo approccio ha permesso di allargare il concetto di inclusione oltre il genere, promuovendo una cultura dell’ascolto e della pluralità, in cui non esiste una voce unica ma una molteplicità di punti di vista che arricchiscono l’organizzazione. Gender Equality per la Leadership Inclusiva si conferma una best practice interna e un modello innovativo di coinvolgimento organizzativo, oggi pronto a entrare nella sua fase di applicazione concreta.

Il valore del progetto risiede nell’aver unito persone, processi e cultura in un percorso coerente di cambiamento, costruito dal basso e alimentato dal contributo di tutti i livelli aziendali.

Finora il percorso ha rafforzato il dialogo tra livelli organizzativi diversi, generando consapevolezza condivisa; trasformato insight e riflessioni in action plan mirati e sostenibili, ora pronti per essere implementati; creato una rete di ambassador e change agent interni, pronti ad accompagnare la fase di attuazione; e posto le basi per integrare in modo strutturale il tema della leadership inclusiva nei processi di sviluppo, performance e talent management.

Il passo successivo sarà la traduzione operativa delle proposte, per trasformare le idee in comportamenti, pratiche e policy che rendano la cultura dell’inclusione sempre più parte del modo di essere e di lavorare in EY.

Come spiega Francesca Giraudo, Italy and EW Talent Leader e sponsor del progetto: «Promuovere una leadership inclusiva non è solo una scelta di equità, ma una leva di performance e sostenibilità. Con questo progetto abbiamo voluto ascoltare le persone, comprendere le loro sfide e trasformare le loro idee in azioni concrete. La gender equality è il punto di partenza per costruire un modello di leadership che valorizzi ogni talento e renda EY più forte, innovativa e responsabile».

In EY crediamo che contrastare la violenza di genere significhi anche costruire contesti equi, trasparenti e inclusivi, dove ogni persona possa crescere sulla base del merito, della fiducia e del riconoscimento reciproco. Questo progetto rappresenta un passo concreto verso quel futuro: una leadership condivisa, che nasce dall’ascolto di tutte le voci e che trasforma la cultura aziendale in una leva di equità, innovazione e benessere collettivo.

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