
Carrefour: sempre al fianco delle donne
«Il nostro codice etico contiene principi e valori a cui tutta la popolazione dovrebbe ispirarsi, promuove il rispetto e la tutela della dignità di ogni individuo e combatte ogni forma di discriminazione. Incoraggia la diversità, l'inclusione e la trasparenza e definisce una politica di tolleranza zero nei confronti di discriminazioni, abusi e molestie, comportamenti sessisti e ogni forma di violenza» ci dice Greta Bonsignore, Director of Corporate and Internal Communications, Public Affairs and CSR.
Per tradurre in pratica questi principi, Carrefour ha dato vita a una lunga sfilza di collaborazioni e iniziative, interne ed esterne, che contribuiscono alla best practice e a far sentire al sicuro le e i dipendenti. Ha attivato un sistema di segnalazioni che prevede sia un canale web che un canale telefonico, strumenti a cui viene data ampia visibilità, con l'obiettivo di incoraggiare le persone che lavorano all’interno dell’azienda a farsi avanti e segnalare qualsiasi comportamento in violazione del codice etico. A chi usufruisce di questo servizio viene garantito anonimato e riservatezza e la funzione Compliance è deputata ad approfondire e avviare istruttorie e indagini approfondite, per contrastare o impedire comportamenti a rischio.
Si premurano di somministrare formazione continua a tutta la popolazione aziendale sulla violenza di genere, con sessioni in presenza, webinar, podcast e newsletter, attraverso cui sensibilizzano all’uso di un linguaggio inclusivo e rispettoso, privo di stereotipi di genere, e danno l’opportunità alle e ai partecipanti di mettersi alla prova attraverso esercizi pratici volti a riconoscere le forme nascoste di violenza e sviluppare così conoscenze e strumenti per contrastarle. Una delle punte di diamante della policy di Carrefour Italia è la formazione costante che viene fatta nei punti vendita per sensibilizzare e spiegare cosa sono le molestie, prevenire comportamenti scorretti, abusi, discriminazioni e violenze nel luogo di lavoro.
Da diversi anni è attiva una collaborazione con Mindwork, che ha messo a servizio di tutta la popolazione aziendale un servizio di supporto psicologico gratuito, da quest’anno esteso alle vittime di violenza che segnalano casi di abusi e discriminazione tramite il portale aziendale. Sono stati istituiti anche diversi corsi di difesa personale e seminari tenuti da professionistə e dedicati alle collaboratrici, con l’obiettivo di insegnare loro a lavorare sulla propria autostima e conoscenza di sé stesse.
Dal 2025 Carrefour Italia è entrata a far parte dell’Associazione PARI. un insieme di aziende e organizzazioni unite contro la violenza di genere per promuovere un cambiamento culturale a partire dai luoghi di lavoro. Con la propria testimonianza e la condivisione delle best practice, ha inoltre contribuito alla stesura della policy realizzata da Valore D in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila Dal silenzio all’azione. Come le aziende possono agire e fare rete contro la violenza di genere e domestica, che si pone l’obiettivo di fornire alle aziende strumenti efficaci e concreti per tutelare e supportare una propria risorsa vittima di violenza e rendere i luoghi di lavoro spazi accoglienti e sicuri. «Tutto questo poggia su un forte impegno a favore della parità di genere in azienda: vogliamo costruire un’organizzazione che promuova l’equità e valorizzi il talento femminile, offrendo strumenti molto concreti, come la nostra policy a supporto dei neogenitori, i congedi per le donne che soffrono di endometriosi, i percorsi di empowerment femminile e molto altro. Siamo stati la prima GDO a livello nazionale a diventare Società Benefit nel 2023: tra le finalità di beneficio comune che abbiamo deciso di perseguire, c’è la creazione di un ambiente di lavoro sicuro e inclusivo e anno dopo anno vogliamo continuare a migliorare su questi temi». Non è un caso, infatti, che Carrefour abbia ottenuto le certificazioni GEDEIS e UNI PDR 125:2022.
«Come imprese abbiamo il dovere e il potere di essere motore di trasformazione non solo economica ma anche culturale e sociale. In Carrefour siamo consapevoli del ruolo chiave che possiamo svolgere nel contrasto alla violenza di genere tramite i nostri punti vendita: sono diffusi in tutte le comunità, sempre accessibili e frequentati ogni giorno da migliaia di persone. Per questo portiamo avanti molteplici iniziative per sensibilizzare il pubblico sul tema, attivare le coscienze e offrire supporto a chi è vittima di violenza» continua Bonsignore «Ogni anno in occasione del 25 novembre organizziamo nei nostri punti vendita la vendita di ciclamini Carrefour per Lei, in collaborazione con WeWorld Onlus, per raccogliere fondi da destinare alle donne e ai bambini vittime di violenza. Attraverso WeWorld abbiamo anche formato oltre 100 persone della barriera cassa dei nostri punti vendita affinché siano pronte ad agire come primo contatto e supporto per le vittime di violenza».
Nei punti vendita è inoltre in atto un impegno costante per rendere sempre visibile e disponibile il numero antiviolenza e stalking 1522: sul retro degli scontrini, sulle buste del pane fresco, sulle spille indossate da chi lavora in negozio. Tutto questo è sempre affiancato − nelle corsie dei supermercati, nella radio interna, sui canali social − da campagne di comunicazione ad alto impatto emotivo per sensibilizzare il pubblico sul fenomeno della violenza di genere, creare consapevolezza sulle diverse forme di violenza e fornire strumenti concreti, sia per le e i dipendenti che per il pubblico.
Da novembre 2024, la collaborazione con DonneXStrada ha consentito di convertire in Punti Viola oltre 30 punti vendita Carrefour in città come Milano, Roma, Torino e Bergamo, selezionati perché aperti H24 o perché particolarmente visibili e di riferimento per la comunità in cui sono inseriti, creando spazi sicuri per tuttə, con personale formato allo scopo, segnaletica riconoscibile e indicazioni sul geolocalizzatore di DonneXStrada.
Inoltre, molti punti vendita collaborano direttamente con numerose associazioni del territorio attive per raccogliere prodotti per l’igiene femminile e altri beni di prima necessità, attraverso la formula del carrello sospeso, da destinare a donne vittime di violenza. Inoltre, insieme alla Fondazione Casa Luigi a Bergamo e alla Fondazione Felicita Morandi ETS a Varese, si avviano dei progetti di inserimento lavorativo per donne vittime di violenza che permettono di offrire loro la possibilità di costruirsi una nuova vita, anche dal punto di vista professionale.