
La lotta contro la violenza sulle donne è un imperativo etico e sociale
Nel 2023 Brightstar ha ottenuto due importanti riconoscimenti di genere: il Gender Equality Assessment e la certificazione UNI/PdR 125 per la parità di genere. Quali sono stati i passi che hanno condotto l’azienda al raggiungimento di questo traguardo?
Il risultato è frutto di un impegno strutturato e condiviso, che ha coinvolto diverse funzioni aziendali. Tutto è partito da un piano strategico approvato dall’Amministratore Delegato, accompagnato da una policy sulla Diversità e Inclusione conforme agli standard ISO e UNI, focalizzata su governance, risorse umane, trasparenza retributiva e tutela della genitorialità. Abbiamo poi attivato un sistema di monitoraggio dei KPI legati alla parità di genere, sottoposto a revisioni periodiche e audit interni ed esterni. In parallelo, sono stati avviati percorsi formativi su leadership inclusiva, prevenzione delle molestie e cultura della parità, anche in collaborazione con le Consigliere di Parità territoriali. A supporto del piano, è stato istituito un comitato guida dedicato, con il compito di supervisionare l’attuazione delle azioni e garantire il miglioramento continuo. Il processo si è concluso con il rilascio delle certificazioni da parte di un ente accreditato, che ha riconosciuto l’eccellenza delle nostre politiche in materia di equità, inclusione ed empowerment femminile.
Qual è l’impegno di Brightstar nei diversi ambiti aziendali (e, in particolare, nei suoi comparti, Compliance e Risk Management) relativamente ai progetti di prevenzione e contrasto alla violenza di genere e/o sensibilizzazione dei e delle dipendenti?
La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono parte integrante della nostra cultura aziendale e del nostro sistema di governance. Le funzioni Compliance e Risk Management, che ho il piacere di guidare, sono state protagoniste dello sviluppo di un approccio strutturato e multilivello che coniuga normativa, formazione, etica e responsabilità sociale. Al riguardo, a parte il percorso descritto nella risposta precedente al quale abbiamo attivamente partecipato, il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/011 adottato da tutte le società del nostro gruppo in Italia include la mappatura dei reati contro la persona e prevede canali di segnalazione protetti e accessibili, come l’Integrity Line. Per fortuna fino ad oggi non abbiamo mai avuto segnalazioni di episodi di violenza di genere e questo mi fa pensare a un buon livello di sensibilità al tema da parte delle nostre aziende e dei/delle dipendenti. Sul piano operativo, promuoviamo la formazione obbligatoria annuale per tutti e tutte, con moduli specifici su molestie sul lavoro, etica, inclusione, anticorruzione e uso responsabile dell’intelligenza artificiale. Questi percorsi sono pensati per rafforzare comportamenti virtuosi e prevenire situazioni di rischio. Inoltre, collaboriamo attivamente con realtà editoriali e associative per promuovere la sensibilizzazione. Personalmente, ho partecipato a diverse iniziative interne ed esterne sul tema della violenza di genere, contribuendo alla diffusione di buone pratiche e testimonianze concrete. Crediamo fortemente che la prevenzione della violenza di genere non sia solo un dovere normativo, ma un imperativo etico e sociale che deve permeare ogni livello dell’organizzazione.
Nei vostri Employee Impact Groups c’è anche WIN – Women’s Inclusion Network: in questo contesto, oltre che di empowerment femminile, si è mai affrontato l’argomento della violenza di genere?
Assolutamente sì. Il gruppo WIN – Women’s Inclusion Network, attivo all’interno dei nostri Employee Impact Groups, ha integrato il tema della violenza di genere tra le sue priorità. In particolare, WIN ha organizzato diversi eventi di sensibilizzazione in occasione di giornate simboliche come il 25 novembre e l’8 marzo, coinvolgendo esperti/e, associazioni e fondazioni impegnate nella prevenzione della violenza sulle donne. Abbiamo avviato collaborazioni con realtà come WeWorld e promosso iniziative concrete come il Progetto Punti Viola, in collaborazione con la Federazione Italiana Tabaccai e l’associazione DonneXStrada, che mira a creare spazi sicuri e informativi per le donne in difficoltà. Attraverso newsletter, pillole formative e attività di volontariato, WIN contribuisce a diffondere una cultura aziendale fondata sul rispetto, sull’inclusione e sulla tolleranza zero verso ogni forma di violenza e discriminazione. Questo impegno si riflette anche nelle nostre policy e nei canali di segnalazione attivi, che garantiscono protezione e ascolto. In sintesi, WIN non è solo un luogo di confronto e crescita per le donne, ma anche uno spazio di mobilitazione etica e sociale, dove il tema della violenza di genere viene affrontato con serietà, continuità e responsabilità.
Ci sono associazioni, enti e realtà che si occupano di violenza di genere con cui collaborate?
Collaboriamo attivamente con diverse realtà impegnate nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere, sia a livello nazionale che locale. Questo impegno si inserisce nel più ampio quadro delle nostre politiche di attenzione a temi delicati e si traduce in iniziative concrete, eventi, progetti e partnership. Tra le collaborazioni più significative ci sono:
- WeWorld, con cui abbiamo co-organizzato progetti di engagement e responsabilità sociale, tra cui una Corporate Challenge innovativa in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. L’iniziativa ha coinvolto i e le dipendenti in attività di formazione e team building, con l’obiettivo di promuovere consapevolezza e solidarietà verso le vittime di violenza di genere;
- AMREF Health Africa, con la quale abbiamo sostenuto il progetto Youth in ACTion for women empowerment and against gender-based violence, che mira a promuovere cambiamenti duraturi nei comportamenti delle comunità migranti riguardo alle mutilazioni genitali femminili (MGF), attraverso l’empowerment dei e delle giovani e il dialogo intergenerazionale;
- Fondazione Libellula, con cui abbiamo partecipato a webinar e attività di certificazione sulla parità di genere, affrontando anche il tema della violenza sulle donne e promuovendo una cultura inclusiva all’interno dell’ambiente di lavoro;
- l’associazione Milleme, che ha collaborato con noi per un evento dedicato al riconoscimento dei segnali tossici nelle relazioni, con l’obiettivo di fornire strumenti pratici di prevenzione e aiutare i e le partecipanti a leggere consapevolmente i comportamenti a rischio. L’iniziativa ha avuto un taglio educativo, mirato a sensibilizzare i e le dipendenti e a diffondere una cultura aziendale attenta alla prevenzione della violenza di genere.
Queste collaborazioni permettono alla nostra azienda di aiutare a costruire una rete solida e multisettoriale, capace di affrontare il tema della violenza di genere in modo sistemico e continuativo.
- Insieme di regole, procedure e protocolli interni che un’azienda adotta per prevenire la commissione di specifici reati. ↩︎