
Crescere, giocare e socializzare in un mondo atipico
Atilibà nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, dall’idea di un gruppo di genitori, amiche e amici uniti dal desiderio di fornire un tempo libero stimolante e divertente per le persone con disabilità.
Può sembrare banale parlare di divertimento, ma bambine, bambini o adolescenti con disabilità spesso vengono inseriti in centri di assistenza pomeridiana con delle proposte di terapia occupazionale plasmate con criteri univoci, e per questo motivo non sempre adatte alle peculiarità del singolo individuo. Atilibà è intenzionata a proporre una modalità diversa di accompagnamento all’autonomia e alla socializzazione, perché le sfide sono tante ma possono diventare un motivo di soddisfazione e di traguardi da condividere: la lentezza con cui arrivano alcune conquiste ci ha permesso di valutare e sperimentare nuovi modi di stare insieme.
Le attività che verranno proposte riguarderanno i pomeriggi dopo la scuola. Gran parte della nostra utenza non frequenta il tempo pieno; è estremamente complicato occupare i pomeriggi con educatrici ed educatori a pagamento perché ciò implica non solo costi, ma organizzazione e gestione degli imprevisti che aumentano in modo significativo il carico per le famiglie. Abbiamo iniziato con attività di biodanza, arte e musica e introdurremo a venire attività sportive, pet therapy e stanza sensoriale. Ma il progetto a cui teniamo di più è quello di “Sabato del sollievo”, in cui la persona con disabilità farà delle esperienze di gruppo di autonomia per una giornata intera, supportata da educatori e volontari, in modo che la famiglia possa dedicarsi al proprio tempo libero. I genitori sono caregiver h24 e in alcuni casi non hanno modo di avere del tempo per loro stessi come coppia o per sperimentare attività diverse con gli altri figli. Introdurremo un programma specifico per i fratelli e le sorelle delle persone disabili, i quali vivono un’esperienza complessa che può portare con sé grandi ricchezze emotive, ma anche sfide profonde a livello psicologico, relazionale e identitario. Per i genitori di bambine e bambini della fascia 0-3 anni forniremo il supporto e l’indirizzamento corretto per destreggiarsi tra le tante possibilità di terapia e diritti: confrontarsi e fare rete con chi ci è già passato aiuta a conoscere il valore delle proprie risorse.
Un altro elemento significativo di Atilibà è quello di fare rete con le associazioni del territorio per condividere idee e progettualità e soprattutto per l’organizzazione di convegni tematici. Prendiamo ad esempio il tema del “corpo non conforme”, che nella disabilità è spesso visto come una deviazione da tutto ciò che è abile e funzionante e che non rientra negli standard normativi imposti dalla nostra società: accessibilità, autodeterminazione, sessualità, servizi sono tutti elementi che afferiscono alla standardizzazione dell’essere umano, ma devono essere considerati anche tenendo conto degli aspetti propri della disabilità. La prospettiva quindi è quella di generare un dibattito che porti a delle soluzioni che siano utili per tutta la comunità locale in collaborazione con le associazioni del territorio che si occupano di disabilità.
L’obiettivo primario di Atilibà è quindi un progetto a 360° che garantisca ai ragazzi e alle ragazze con disabilità, con il coinvolgimento delle loro famiglie, il divertimento, la felicità, la condivisione e la socialità: questi non sono bisogni speciali, ma esigenze imprescindibili per tutte le persone e fondamentali per una vita autonoma e indipendente. Atilibà, per chi vuole essere dei nostri, è mille abilità in un mondo atipico.
Per approfondire scrivere a: infoatiliba@gmail.com