BUONA LA PRIMA PER IN&AUT FESTIVAL

Oltre tremila persone agli incontri sull’autismo

a cura della Redazione

Più di tremila persone hanno assistito agli eventi in programma del Festival In&Aut, che si è tenuto dal 13 al 15 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano, la prima rassegna dedicata al tema dell’autismo.

Numeri che spiegano chiaramente quanto sia grande il bisogno di parlare, confrontarsi e di raccontare tutte le sfaccettature dell’autismo, delle persone nello spettro, delle loro famiglie. L’Italia, infatti, è agli ultimi posti in Europa per fondi investiti sulla disabilità.

La legge 112/16 rubricata “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive di sostegno familiare”, pur avendo aperto un nuovo percorso per affrontare il tema del “dopo di noi” che affligge tantissime famiglie, non prevede stanziamenti adeguati per poter gestire situazioni ad alta intensità assistenziale.

Una considerazione che vale anche per la Legge nazionale sull’Autismo, un microcosmo della disabilità particolarmente complesso proprio a fronte dell’unicità di ogni singola condizione.

Il Festival In&Aut, organizzato con il patrocinio del Comune di Milano, è nato quindi proprio con l’intento di raggiungere il grande pubblico e i media rispetto al tema dell’assistenza e dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone autistiche.

Un evento promosso da Fondazione InOltre, dal giornalista Francesco Condoluci e dal senatore Eugenio Comincini. “Tre sono stati gli obiettivi primari della rassegna”, spiega il senatore. “Innanzitutto, richiamare l’attenzione della società e dei media sull’aumento crescente in Italia di diagnosi relative ai disturbi del neurosviluppo; costruire insieme una «rete virtuosa», fatta di esperti, di insegnanti, degli addetti ai lavori nel campo dell’assistenza e dell’inclusione e lavorativa delle persone autistiche, in grado di dare risposte a tutti coloro che vivono questa condizione e alle loro famiglie”.

Non da ultimo la rassegna ha lo scopo di “incoraggiare e sostenere tutte le iniziative in grado di incrociare domanda e offerta sul mercato del lavoro tra persone con disabilità in cerca di occupazione e aziende intenzionate ad assumere”.

Tutti insieme è possibile fare la differenza. Proprio per alimentare la platea di partecipanti il programma delle tre giornate ha visto diversi eventi.

Dibattiti scientifici e confronti con il mondo della politica e delle istituzioni nazionali e locali che si occupano di salute, lavoro e disabilità, presentazione di libri, film, documentari, letture, musica, spettacoli, laboratori, ristorazione sociale, interviste e testimonianze sul tema.

Non solo, diversificato è stato anche il gruppo di protagonisti. Le istituzioni locali e nazionali, la comunità scientifica, gli imprenditori, le famiglie, le associazioni, il Terzo Settore, le aziende e gli artisti impegnati sul fronte dell’inclusione sociale e lavorativa delle persone affette da disturbi del neurosviluppo. Presenti anche le Fondazioni più impegnate su questi temi: Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Sacra Famiglia, Fondazione Bracco, Fondazione Adecco.

Hanno partecipato anche importanti realtà lavorative impegnate in prima linea in tutta Italia su queste tematiche come PizzAut, Il Tortellante, Equo Food, Banda Rulli Frulli, Come un Albero, mentre sul grande palco, nei dibattiti e nel corner interviste, si alterneranno sono alternati molti volti noti di attori, giornalisti, registi, musicisti, professionisti che con il loro lavoro hanno raccontato l’autismo e la ricchezza della diversità.

“Questo festival è stato realizzato tre anni – racconta Comincini – Il 2 aprile del 2019, giornata mondiale dell’autismo, intervenni in Aula e proposi di invitare in senato alcune realtà che vedono impegnate famiglie con ragazzi e ragazze autistic* in attività che permettono di valorizzare le loro le competenze e le capacità. Il 9 luglio è stato fatto questo intervento di quell’anno si tenne una cena – presente la Presidente del Senato Casellati e un centinaio di senatori – dove i ragazzi di PizzAut e Tortellante cucinarono e servirono pizze e tortellini: fu una bellissima serata. Non poteva rimanere un evento unico e fine a se stesso”.

Così è nato il Disegno di legge volto a favorire l’integrazione lavorativa delle persone autistiche e le loro famiglie. Questo testo, è rimasto in standby fino a ottobre 2021. “Così ho deciso di trasformalo in un emendamento al decreto fiscale; la proposta, sottoscritta da tutti i gruppi, grazie all’impegno del ministro del lavoro Andrea Orlando, è stata approvata nel novembre 2021 ed oggi è legge dello Stato”.

La legge si rivolge alle start up sociali e innovative che assumono almeno due terzi di persone con autismo. Tra le agevolazioni previste, sono stati introdotti 5 anni di defiscalizzazione degli utili, una decontrobuzione al 70% per tre anni. Inoltre, i lavoratori con autismo vedranno il reddito esente da Irpef e, per la prima volta, in caso di assunzione verrà applicato. L’istituto della sospensione della pensione di invalidità. Che permette, con una semplice comunicazione all’INPS, di vedere sospesa la pensione sino a quando sarà attivo il contratto di lavoro, per poi essere a ritrovata al termine dell’esperienza lavorativa.

“In vista di questo importante traguardo, nell’estate del 2021 abbiamo pensato al festival. Si è discusso di autismo per tre giorni con una copertura mediatica davvero importante, grande soddisfazione da parte delle realtà presenti. Sono arrivate famiglie da tutta Italia. Credo si sia seminato tanto in termini di fiducia e di speranza per il futuro”.

“Ora siamo pronti per la prossima edizione. L’obiettivo è di creare una rete nazionale di confronto e supporto a persone, famiglie e imprese”.

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Author: administer