AUTISMO E DIDATTICA

Nasce AUTLAB, un progetto online per docenti e famiglie

di Roberta Salvaderi

La nostra vita può cambiare in un solo secondo. Lo sappiamo, lo abbiamo provato tutti negli scorsi due anni con la pandemia. A me è successo sei anni fa.

Ricordo ancora il giorno che ricevetti la diagnosi. Ricordo i volti dei medici, ricordo lo studio medico e ricordo il vuoto che ho sentito dentro. Il freddo, il nero davanti a me e l’ansia che mi avvolgeva come una coperta. Da allora ne abbiamo fatta di strada: se mi volto indietro vedo un tornado che con la sua forza avvolge tutto ma che ad un certo punto non sorpassa il confine e lascia spazio alla luce del sole.

Non sapevo nulla di autismo. Oggi lo conosco meglio perché lo vivo tutti i giorni. Non è una malattia, ma uno stato di vita. Ho imparato a conviverci e ho capito che accettarlo non poteva che essere la scelta più vincente.

Giulia, mia figlia, ha quasi dieci anni ed è una bambina meravigliosa. Ogni giorno mi regala momenti unici, pieni di significato, conquiste e insegnamenti di vita. Ringrazio il cielo di averla al mio fianco e di poter vivere questa sfida quotidiana con mio marito Marco.

Sono una persona molto espansiva, ma l’autismo mi stava spegnendo. Non ricordo bene quando sia iniziato il processo di rinascita, ma ad un certo punto ho capito che avevo una mission: parlare di autismo agli altri. Così ha preso vita il mio progetto “Tra Terra e Luna” attraverso il blog, il libro, il canale di YouTube e infine il canale podcast. Il mio scopo è diffondere consapevolezza e dare serenità ai genitori che come me vivono l’autismo ogni giorno, attraverso un racconto semplice e diretto che mette in luce gli aspetti positivi del quotidiano. Come dico spesso ai miei lettori, le persone autistiche sono precise, organizzate, oneste, vedono la realtà in modo semplice, sono dirette e schiette.

Dopo l’arrivo della pandemia ho scritto il mio primo libro “Bordeline tra Terra e Luna: istanti preziosi di una bambina speciale”, pubblicato dalla Casa Editrice Albatros.

Durante il lockdown ho potuto stare al fianco di mia figlia, seguirla durante la DAD e con lo studio e mi sono resa conto delle sue difficoltà, di come gli insegnanti non abbiano gli strumenti giusti e di come facciano fatica a capire di cosa ha davvero bisogno un/una bambin* autistic*.

Da tempo pensavo ad un progetto a servizio della scuola, per formare gli insegnanti e aiutare i nostri figli. Così, grazie al sostegno di La Fabbrica e della Fondazione Renato Piatti Onlus, è nato così AUTLAB, un percorso di formazione su come progettare e attuare l’inclusione degli alunni con disturbo dello spettro acustico nelle classi delle scuole primarie. Il corso, che da settembre sarà disponibile sulla piattaforma del MIUR, si rivolge a tutti i docenti, compresi quelli di sostegno, per facilitare il percorso di integrazione e formazione degli studenti attraverso l’apprendimento le migliori strategie didattiche e di inclusione degli studenti con sindrome dello spettro autistico.

AUTLAB è interamente online e attesta al docente 30 ore di formazione. Il corsista potrà, in autonomia e nel rispetto dei tempi personali, consultare documenti e disporre delle indicazioni proposte nei vari moduli. Nella sezione “Lavorare con la classe” potrà disporre di proposte didattiche e scaricare schede, tracce metodologiche e materiali da utilizzare con gli allievi.

Una volta terminate le lezioni l’insegnante risponderà a un questionario al termine del quale riceverà un attestato (consegnato da La Fabbrica ente formatore certificato dal Ministero dell’Istruzione) utile ad arricchire il proprio portfolio professionale.

AUTLAB nasce per supportare i docenti. Solo loro potranno fare la differenza perché possono educare i più piccoli verso un mondo più inclusivo. Stando al fianco di mia figlia ogni pomeriggio mi sono resa conto di come i libri di testo per la scuola elementare non siano adatti ad una mente autistica. Servono strumenti ad hoc. Da questo punto di vista i numeri parlano chiaro: in Italia si stima che 1 bambino su 77, nella fascia di età 7-9 anni, presenti un disturbo dello spettro autistico (Dati dell’Osservatorio Nazionale coordinato dall’ISS e Ministero della Salute).

Oltre a mezzi idonei, è importante che le persone siano sempre più consapevoli e che i/le docenti siano preparati. AUTLAB ha obiettivi ben precisi sia nei confronti dei genitori di bambini autistici che nei confronti degli insegnanti. Ad esempio, agevolare il dialogo tra scuola e famiglia; proporre contenuti vicini alla realtà delle famiglie coi quali i genitori possano identificarsi, sciogliere dubbi e non sentirsi soli; costruire una rete di servizi accessibili per un supporto pratico e immediato e per ricevere risposte concrete; fare in modo che il corpo docente sappia orientarsi e adottare le più efficaci strategie per una gestione della classe serena e inclusiva.

Sogno una società pronta ad accogliere le persone autistiche, dove loro possano inserirsi perché imparare a vedere il mondo come lo vedono loro non è sbagliato, è solo differente. Ho imparato tanto da mia figlia, anche solo a guardare il cielo e ad essere contenta per ciò che vedo. Affronto il quotidiano con positività, ma non nego di avere paura per il futuro. Temo che lei non possa avere al suo fianco persone pronte a comprenderla e includerla. Proprio per questo cerco di fare la differenza parlando ogni giorno delle tematiche legate all’autismo.

Per maggiori informazioni su AUTLAB, potete scrivere una mail a roberta.salvaderi@gmail.com


Roberta Salvaderi, 1980, Laurea in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, Corporate Communication & CSR Manager Blogger per passione

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Author: administer