EMBRACING NEURODIVERSITY

L’approccio olistico di Deloitte

di Chrystelle Simon

“Alcuni direbbero che non provo emozioni. Ma solo perché non le mostro nel modo in cui le persone si aspettano, non vuol dire che non le viva. Sono Delphine, sono autistica, e finalmente lavoro in un’azienda da cui mi sento capita. Sono felice e, sopra ogni cosa, sono me stessa. Il mio cervello funziona diversamente dal tuo, ma non trovi sia proprio questo a rendere interessante la vita?”

Delphine è una delle protagoniste della serie di video “Can you see me?“, promossa da Deloitte Global per diffondere storie di persone che vogliono essere conosciute, valorizzate e ascoltate per il talento, le caratteristiche e le competenze che troppo spesso sono offuscate dai pregiudizi legati al genere, all’etnia, all’identità di genere, all’orientamento sessuale, alla neurodiversità o alla disabilità. 

Delphine si svela nella sua unicità di donna e di professionista, di persona autistica e non per questo categorizzabile, inquadrabile in uno schema tipico. “Non esiste la tipica persona autistica“, spiega Delphine. Se incontriamo una persona con autismo, conosciamo lei, il suo modo di sperimentare il mondo e non un’intera categoria di persone. Ogni persona neurodiversa, anzi, ogni persona, non è mai come avevamo immaginato che fosse, e per conoscerla a fondo dobbiamo infrangere le barriere mentali innalzate dai nostri bias.

In Deloitte riconosciamo le diversità visibili e invisibili, e tra queste le neurodiversità. Il nostro principio guida è radicato in un assunto imprescindibile: la diversità cognitiva, e quindi anche il modo in cui le diverse aree del cervello si attivano, significa ricchezza di idee, volano dell’innovazione, motore di sinergia all’interno dei team, una scintilla che conduce a risultati straordinari. Le persone neurodivergenti, ognuna con modalità diverse, apportano valore all’organizzazione in termini di problem solving, visual thinking, pensiero creativo e attenzione ai dettagli. La stessa Delphine considera come suoi punti di forza sia la sua memoria sia l’estrema precisione. E noi non possiamo far altro che contribuire a rendere autenticamente inclusivo l’ambiente di lavoro, per permettere a tutt* di esprimere pienamente la loro unicità, liberando i luoghi di lavoro fisici e virtuali dai pregiudizi ancorati alle loro neurodiversità.

“Creating a better work environment for all by embracing neurodiversity” è il podcast di Deloitte con cui alcuni esperti – partendo da indagini di mercato, survey e case study – forniscono indicazioni su come implementare nuove strategie di selezione e inclusione delle persone con neurodiversità. Dallo stile di leadership alla rivisitazione dei colloqui, dalle modalità di lavoro alla ridefinizione degli obiettivi, questo podcast è una guida pratica all’inclusione delle neurodiversità, a cui attingiamo per “Broadening the lens on diversity“, ovvero, per estendere il nostro sguardo a molteplici diversità. 

Un importante contributo deriva dalla collaborazione, a livello global, con Auticon, azienda fornitrice internazionale di servizi IT che impiega esclusivamente persone nello spettro dell’autismo come consulenti IT. Le persone di Deloitte Italy hanno conosciuto l’approccio innovativo e inclusivo di Auticon, attraverso un webinar dedicato al valore che le persone con autismo possono apportare all’organizzazione. 

Il secondo Neurodiversity Talk, “Spotlight on Dyslexia”, è stato organizzato, invece, con AID (Associazione Italiana Dislessia), al fine di aumentare la conoscenza delle neurodiversità e abbattere lo stigma che ancora ricade sulla dislessia.

Sotto la voce neurodiversità troviamo, oltre all’autismo, la sindrome di Asperger, il disordine da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), la dislessia, la disprassia dello sviluppo, i disturbi specifici dell’apprendimento e una serie non esaustiva di altre neurodiversità. Anche per questo abbiamo dato inizio a una collaborazione con Jobmetoo, piattaforma online di consulenza sull’inclusione delle persone neurodivergenti e con disabilità. È in fase di definizione un percorso formativo per diffondere best practices e approfondimenti, favorendo l’inclusione di tutte e tutti, valorizzandone i talenti e superando i pregiudizi più diffusi su disabilità e neurodiversità. 

I corsi di formazione, i webinar e i talk sono una parte fondamentale della nostra strategia di inclusione, che, tuttavia, richiede di essere integrata nel day by day attraverso l’esperienza e l’immedesimazione nelle situazioni diverse dalla nostra.

I momenti di confronto con i DE&I Ambassador e con le Community di persone appartenenti a gruppi generalmente sottorappresentati e con i loro alleati e le loro alleate, le rubriche che curiamo attraverso Microsoft Teams, con cui dispensiamo consigli su articoli, talk, libri, film, serie tv inclusive, ci permettono di parlare di inclusione senza necessariamente ricorrere a un approccio didattico. Proprio di recente abbiamo condiviso con la Parents Community, nata per promuovere la genitorialità condivisa, una serie di libri per bambini e bambine che veicolano il tema della neurodiversità attraverso storie e favole. È solo un esempio di come possiamo comunicare in maniera inclusiva l’importanza di allenare l’empatia.

Questa combinazione di teoria e pratica, di divulgazione e lavoro sul campo è frutto dell’approccio olistico di Deloitte, che richiede il coinvolgimento di tutte le persone per ottenere un cambiamento culturale a ogni livello e in ogni dimensione dell’organizzazione. È un approccio che ci permette di alternare alle azioni “top down” quelle “bottom up”, come l’uso di un linguaggio inclusivo, il ricorso all’ascolto attivo, la comunicazione di comportamenti inappropriati, il costante lavoro sui bias e una particolare attenzione alla sicurezza psicologica. 

Come dice Emma Codd, Deloitte Global Inclusion Leader, “A workplace where everyone feels comfortable being their authentic selves can only be achieved when the everyday culture is truly inclusive“.

Un luogo di lavoro in cui tutti si sentono a proprio agio nell’essere se stessi può essere raggiunto solo quando la cultura quotidiana è veramente inclusiva“.


Chrystelle Simon, Diversity, Equity & Inclusion Leader Deloitte Central Mediterranean


Spread inclusion all around the globe

Author: administer