PER UN MODELLO DI CITTÀ INCLUSIVO

L’impegno di Deloitte nel volontariato, nella rappresentazione di genere nello spazio urbano e nel sostegno al Pride

di Chrystelle Simon

Lo spazio urbano è spesso poco inclusivo e quasi sempre i servizi pubblici delle nostre città non tengono conto delle diversità, né dell’insicurezza abitativa o della violenza di genere nelle strade.

Lo spiega con estrema dovizia di particolari e, soprattutto, statistiche alla mano, Caroline Criado Perez in Invisibili, libro descritto dal New York Times “la Bibbia dei nostri tempi”. La sua indagine mostra come il vuoto di dati di genere abbia ingenerato un pregiudizio latente, che ha reso la nostra società schiava dell’immagine standard dell’uomo, bianco, abile ed etero. L’autrice fa riferimento ai tram, quasi sempre inaccessibili alle persone su sedia a rotelle e ai passeggini, o alla temperatura media degli uffici, pubblici e privati, tarata sul metabolismo maschile e alle donne che hanno subito molestie sessuali in luoghi pubblici.


Per secoli non ci si è chiesti quali fossero le esigenze delle donne, delle persone disabili e di tutti gli altri gruppi storicamente svantaggiati. Semplicemente, tutte queste diversità venivano ignorate nella fase di progettazione degli spazi urbani. Ridurre la pericolosità dello spazio urbano e aumentarne l’inclusività è una questione cruciale per contribuire a contrastare la violenza di genere e garantire l’inclusione sociale delle persone con disabilità.


Per sensibilizzare e contribuire a una cultura del rispetto, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne nel 2021 Deloitte, con il patrocinio di Fondazione Deloitte, ha scelto di sostenere Associazione Differenza Donna ONG, nata con l’obiettivo di far conoscere, prevenire e superare la violenza di genere.

Inoltre, per sostenere le realtà del Terzo Settore e contribuire a una società più equa e sostenibile, lo scorso anno le società del network Deloitte in Italia e Fondazione Deloitte hanno avviato un programma di volontariato aziendale, il Volunteer Hub. Le persone di Deloitte possono impegnare fino a 6 ore al mese durante l’orario di lavoro dedicandosi a progetti scelti in base alle proprie competenze e interessi, che operano in diverse città d’Italia. Tra le altre, possono scegliere di aiutare realtà impegnate nella prevenzione della violenza di genere, nell’assistenza a persone svantaggiate, nella tutela del clima, con conseguenze positive anche per la sicurezza e l’inclusività delle nostre città.

Le città sono pensate da un punto di vista maschile anche in termini di rappresentazione visiva. A Milano, su 4250 strade, solo 141 sono dedicate alle donne. Ancora più scoraggianti sono i dati sulle sculture femminili. Nel 2020, prima della realizzazione della statua dedicata alla scrittrice Cristina Trivulzio, le uniche sculture femminili erano quelle dedicate a martiri, sante o alla Madonna.

Di fronte a questa lampante assenza di diversità di genere nello spazio urbano, Fondazione Deloitte, in collaborazione con Casa degli Artisti e con il supporto del Comune di Milano – Ufficio Arte negli Spazi Pubblici, ha deciso di donare la prima opera su suolo pubblico non solo a Milano ma in tutta Italia, dedicata a una scienziata.

La scultura, dedicata a Margherita Hack, sarà installata in Largo Richini, una zona centrale e storica di Milano nei pressi dell’Università Statale, e l’inaugurazione è prevista per il mese di giugno, in cui ricorre il centenario della nascita dell’astrofisica.

Una giuria, di cui faceva parte anche Anna Wolter, astrofisica ricercatrice all’INAF Osservatorio Astronomico di Brera, ha scelto il progetto vincitore tra i bozzetti di otto artiste che hanno partecipato al concorso di idee per la realizzazione dell’opera. La scelta è ricaduta sull’artista bolognese Daniela Olivieri, in arte Sissi, docente presso l’Accademia delle Belle Arti di Firenze.

Il progetto promosso da Fondazione Deloitte è in linea con l’impegno di Deloitte per favorire la formazione dei giovani talenti femminili nelle materie STEM.
Donare alla città di Milano questa scultura significa aprirsi a un’urbanistica in cui anche le donne possano rispecchiarsi, che valorizzi figure di intellettuali, scienziate, pensatrici, artiste, superando una cultura della rappresentazione delle figure simbolo prevalentemente maschile.

Il nostro impegno nel rendere lo spazio urbano una dimensione che accolga tutte le diversità non può, inoltre, non tenere conto delle esigenze della comunità LGBT+ e, in generale, dei molteplici bisogni che nascono dall’intersezionalità.

Anche lo scorso anno, Deloitte ha supportato il Milano Pride, le cui entrate sono confluite in fondi istituiti per sostenere progetti solidali in ambito sociale. La nostra strategia ALLIN si fonda sul potere che è in grado di generare l’allyship. L’alleanza non è solo un supporto passivo, ma fa parte della nostra quotidianità e si concretizza in azioni vi- sibili e riconoscibili, che diano voce e supporto alle persone LGBT+ dentro e fuori Deloitte.

La storia del Pride, a partire dalla protesta allo Stonewall Inn di New York del 1969, ci dimostra che senza questo tipo di manifestazioni nessun cambiamento può mai verificarsi. Sostenendo il Milano Pride, Deloitte supporta l’immenso valore culturale che questa celebrazione apporta. Il Pride, grazie all’evoluzione avuta in oltre sessant’anni, da istituzione di persone bianche, che ignorava l’emarginazione dei membri più svantaggiati della comunità (neri, indigeni, persone trans, queer, poveri, immigrati), è diventata la massima espressione delle libertà e dell’inclusione delle unicità.

Le parate a cui abbiamo preso parte in questi anni sono state in nome dell’intersezione
di tutte le diversità, nessuna esclusa.

Considerare l’inclusione una priorità, contribuendo a rendere le nostre città più inclusive, è lo specchio di una cultura inclusiva promossa da Deloitte a livello global, in conformità con i suoi valori e il suo purpose, Make an impact that matters on people, client and society.


Chrystelle Simon

diversity, equity & inclusion leader Deloitte Central Mediterranean

Spread inclusion all around the globe

Author: administer