UNICITÀ PER FARE LA DIFFERENZA

UPMC celebra il Mese della Diversità e dell’Inclusione

di Maria Gebbia

Un ricco programma di appuntamenti online per attraversare con un approccio intersezionale l’importanza della diversità e dell’inclusione – che il Gruppo esprime attraverso due dei suoi valori fondanti, ‘Dignità e Rispetto’ – e porre l’accento sull’impegno di UPMC per dare vita a un ambiente sempre più accogliente, paritario e inclusivo.

E, soprattutto, per “costruire ponti” tra mondo clinico e amministrativo, e tra professionalità con competenze disparate. UPMC Italy ha scelto di celebrare così il mese di maggio, scelto dall’Unione Europea per sensibilizzare l’opinione pubblica e le aziende – e, appunto, costruire ponti – su Diversità e Inclusione.

Grazie a questa iniziativa, tutto il personale di UPMC in Italia – suddiviso tra Lazio, Toscana, Campania e Sicilia – ha potuto mettere a fuoco l’importanza e il valore che ogni persona ha nella sua unicità, attraverso le testimonianze di esperti, studiose, colleghe e colleghi.

Un unico, forte leitmotiv – essere uniti nelle nostre diversità – che ritroviamo in tutti i webinar che hanno attraversato il mese, suddivisi in quattro macro-aree raccontate da personale interno e ospiti esterni.

Gli appuntamenti di La diversità siamo noi hanno messo in luce quanto fatto da UPMC in ambito D&I.
A partire da Pittsburgh, sede centrale del gruppo, dove è attivo e in primo piano nelle strategie aziendali il Center for Engagement and Inclusion; per arrivare a Palermo, dove l’I- SMETT grazie alla particolare attenzione alle esigenze delle donne, riceve il ‘bollino rosa’ ogni due anni dal 2014. Sempre in Italia, è nato ‘We4Woman’, un progetto nato dal basso e che pone l’accento sulle esigenze del personale femminile in tre ambiti specifici, Equilibrio Vita-Lavoro, Crescita Professionale e Diritto alla Salute.

La sezione Formazione ha ospitato interventi con un taglio divulgativo e informativo, spaziando da webinar in cui ci si è interrogati sulle modalità in cui gli uomini possano agire in modo trasformativo per essere alleati delle donne nella costruzione di dinamiche di genere rispettose; a approfondimenti sulla medicina di genere, che indaga in che modo il genere sia correlato alle patologie e alla loro cura al confronto tra generazioni e a fenomeni globali quali la ‘Big Resignation’, che attraversa anche l’Italia e il settore della sanità.

Un workshop interattivo ha analizzato come le parole pos- sano ferire ma anche curare.
In Facciamo rete il dialogo è stato con le realtà con cui UPMC fa rete, come ValoreD, il coordinamento del Palermo Pride, e altre società legate al gruppo, come la Fondazione Ri.MED, ente di ricerca biomedica che ha UPMC tra i soci fondator accanto al CNR e alla Presidenza del Consiglio. Tutt* Inclus* la sezione dedicata alle persone di UPMC at- tive nella società civile, con particolare riferimento all’abili- smo, mito da sfatare.


Maria Gebbia

Diversity and Inclusion Expert

Spread inclusion all around the globe

Author: administer