Educare all’alimentazione 

Per la bellezza di corpo, mente e anima

Il concetto di bellezza, negli ultimi anni, ha vissuto una forte evoluzione, allontanandosi gradualmente dai canoni più comuni e stereotipati e andando verso una nuova dimensione che abbraccia l’inclusività, la fluidità e soprattutto la libertà di essere e di esprimere sé stessi. 

Corpo, mente e anima sono gli elementi dove la bellezza si rivela, ed è proprio l’armonia di questi fattori che permette all’essere umano di trovare una propria e unica dimensione, necessaria per l’espressione di sé, della propria unicità e identità.  

Ma come possiamo prenderci cura di questi elementi? 

Sicuramente, tra le altre cose, una corretta nutrizione è alla base del loro equilibrio. 

Anche il concetto di nutrizione ha avuto infatti, negli anni, un’evoluzione importante: il cibo oggi non è più visto come fonte di solo piacere e sostentamento, ma come elemento capace di impattare positivamente sulle persone e sul loro benessere. È per questo che Sodexo, come azienda di ristorazione e insieme a propri clienti, si fa promotrice di progetti di sensibilizzazione e di educazione alimentare, accompagnando i propri consumatori in tutte le fasi della loro vita. Lo fa attraverso i dietisti, nutrizionisti e tecnologi alimentari della Food Intelligence, un gruppo di ricerca e di lavoro interno all’azienda e composto a livello mondiale da 95 professionisti, di cui 8 in Italia, che ha l’obiettivo di studiare, definire e sviluppare menù corretti dal punto di vista nutrizionale e di seguire progetti di sensibilizzazione e di educazione alimentare in tutti gli ambiti di business in cui l’azienda opera.

Tra loro Patrizia Andreoli, dietista, nutrition and wellness analyst, riporta dal concetto primario di educare all’alimentazione a quello di azione, motivo per cui è fondamentale considerare l’utente finale parte attiva nel processo di apprendimento alla corretta nutrizione.

“Incuriosire e stimolare: è così che riusciamo ad avvicinare i nostri consumatori, in particolare i più piccoli, a nuove abitudini alimentari, scoprendo gusti nuovi e alimenti sani. Nell’ambito dei progetti formativi che le scuole ci propongono, infatti, ci impegniamo a educare le nuove generazioni attraverso la scoperta e la sperimentazione di nuovi sapori. Ne sono un esempio le iniziative che si basano sulla multi-sensorialità, che hanno l’obiettivo di stimolare più sensi contemporaneamente attraverso il cibo”. 

Con i consumatori adulti, in ambito aziendale, è invece frequente sviluppare iniziative a tema, calendarizzate nell’arco dell’anno. 

“I programmi di educazione alimentare in questo ambito sono variati molto nel tempo. Negli ultimi tempi vengono sempre più richiesti, dalle aziende, progetti di be healthy e di wellbeing a 360°- continua Patrizia Andreoli. – Non è più possibile considerare il solo apporto calorico del pasto. Negli ultimi anni si sta infatti virando verso il concetto di wellbeing e salute come perfetto equilibrio fisico e mentale ed è qui che il ruolo dell’azienda di ristorazione è fondamentale.”.

Se si pensa alla ristorazione sanitaria e della terza età, infine, educare a una corretta alimentazione è centrale per la salute stessa della persona. 

“Un’alimentazione sana ed equilibrata contribuisce a garantire il giusto apporto nutrizionale. Per questo il momento del pasto è estremamente importante per pazienti e anziani, in quanto un’assunzione corretta e bilanciata degli alimenti si traduce anche in una migliore risposta alle terapie”, commenta Andreoli.

Se è vero che “siamo ciò che mangiamo”, creare consapevolezza su abitudini e comportamenti alimentari è dunque fondamentale per educare a stare bene con sé stessi e in armonia con gli altri, ma soprattutto per liberare la propria bellezza e unicità, a qualsiasi età.

Spread inclusion all around the globe

Author: administer