WITHOUT BORDERS

Favorire l’integrazione lavorativa dei migranti a beneficio di tutta la società

Il 1° gennaio 2020, secondo l’ISTAT, risiedono in Italia circa 5 milioni di cittadini stranieri (di cui 80% ha tra i 15 e 64 anni – secondo il Ministero del lavoro) e rappresentano l’8,4% del totale dei residenti.

In parallelo nel 2021 i nati in Italia sono stati meno di 400mila. In un Paese sempre più anziano, che nel 2060 raggiungerà un’età media di 50 anni, il mondo del lavoro e la società vivono una trasformazione demografica, alla luce di una multiculturalità sempre più presente e attiva nel nostro tessuto socioeconomico. Le aziende italiane si trovano ad affrontare sempre di più tematiche legate a inclusione e diversità anche sotto l’aspetto culturale.

Ma che cos’è la diversità culturale in azienda? Si tratta di essere aperti al reclutamento di lavoratori e lavoratrici con un background diverso a livello di provenienza, di cultura o di religione che comporta spesso vantaggi legati all’innovazione, alla produttività ma anche alla riduzione del turnover, alla reputazione dell’azienda e alla soddisfazione e l’engagement dei propri dipendenti.

Partendo da tutte queste considerazioni, nel 2017 Randstad ha voluto creare Without Borders: un progetto di D&I foca- lizzato sulla promozione della multiculturalità e sui temi di inclusione attraverso la formazione, l’orientamento e l’inserimento professionale di cittadini stranieri. Il nostro approccio, che parte dalla comprensione dei bisogni delle aziende e delle aspettative personali e lavorative dei candidati, mira a costruire progetti di inserimento sostenibili e produttivi. Affianchiamo le aziende per costruire insieme un progetto d’inserimento lavorativo tailor made, studiato sulla base delle loro esigenze, dalla fase di preparazione all’assunzione (pre-boarding) alla fase di on-boarding, accompagnando l’inserimento del lavoratore/lavoratrice straniero in azienda e preparando i dipendenti della stessa al nuovo contesto multiculturale che si creerà.

Inoltre offriamo al lavoratore straniero percorsi di empowerment al fine di sviluppare la propria employability, stimolare autonomia e coscienza lavorativa, promuovere crescita personale e professionale. Lavoriamo sulla mappatura e sulla presa di coscienza delle competenze, sull’identificazione di quelle da acquisire (in linea con i bisogni del mercato), attiviamo formazioni e preparazione ai processi di selezione e ai successivi inserimenti lavorativi. Siamo, infine, “clienti di noi stessi” quando serve assorbire nel nostro organico lavoratori

formati grazie a Without Borders che vengono, per esempio, impiegati nelle società controllate, come Randstad Services. I candidati e le candidate che partecipano al progetto sono richiedenti asilo, titolari di protezione internazionale, migranti soggiornanti di lungo periodo. Crediamo che i cittadini stranieri in cerca di occupazione siano una grandissima risorsa per tutta la società e che grazie a loro si possano raccogliere le sfide che caratterizzano il mondo del lavoro di oggi.

Il progetto Without Borders si rivolge anche alla platea di soggetti che, per esperienza e mandato, aiutano i migranti nei diversi ambiti di “presa in carico”: associazioni non-profit, centri accoglienza, enti pubblici (come i Comuni, i Consolati), associazioni culturali, privati e aziende perché crediamo che solo attraverso un partenariato si possano generare opportunità di inserimento lavorativo e inclusione sociale.

Nel 2019, l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha assegnato a Randstad il logo “Welcome. Working for Refugee Integration”. Il riconoscimento premia le aziende che, in Italia, si impegnano per favorire l’integrazione lavorativa dei beneficiari di protezione internazionale.

Spread inclusion all around the globe

Author: administer