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GLOBAL PLAYERS PROGRAM, DALLA CONOSCENZA ALL’INTEGRAZIONE

Paese che vai usanza che trovi”, recita un famoso proverbio della nostra tradizione popolare. Il senso è tanto semplice quanto veritiero: ogni luogo ha una cultura propria e usanze caratteristiche.
Conoscerle è il primo passo verso l’integrazione, soprattutto quando, per lavoro, ci si trova a vivere all’estero. Le organizzazioni multinazionali dislocate in vari Stati del mondo sanno bene di non poter mettere questo aspetto in secondo piano.

Ne è consapevole Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo, che ha recentemente attivato il Global Players Program, una iniziativa – promossa da Snam Institute – che affianca colleghe e colleghi all’estero attraverso una serie di iniziative dedicate al loro sviluppo. L’obiettivo del programma è agevolare l’inserimento delle persone in un paese straniero e cogliere appieno il potenziale di un’esperienza di crescita personale e professionale.
In Snam opera una piccola comunità che forma il primo avamposto all’estero.

Si tratta di un gruppo di 28 persone dislocate tra Austria, Albania, Grecia, Belgio, Regno Unito, Cina e Kuwait. Paesi diversi, stesse esigenze: adattarsi alla nuova cultura locale, senza perdere il legame con la società di provenienza, e sviluppare il business di Snam al di là dei confini nazionali, facendo emergere i vantaggi dell’essere internazionali.
Nell’arco di un anno, periodo di vita del programma, la coesione del gruppo all’estero sarà costruita attraverso eventi dedicati alle sfide, alle opportunità e alle lezioni apprese la- vorando all’estero.


I primi passi sono già stati fatti: nel mese di ottobre si è svolto un evento con la partecipazione di Marco Alverà, CEO di Snam, Alessandra Pasini, CFO & Chief International/ Business Development Officer Snam, e Cosma Panzacchi, Executive Vice President Hydrogen Snam, che hanno sottolineato il ruolo chiave degli espatriati.

Il senso di appartenenza al Gruppo – uno dei goal cruciali del Global Player Programs – sarà invece rafforzato con la Community Peer Support, uno spazio di confronto tra pari in cui tutte le persone potranno condividere successi, difficoltà e best practice.

Una piattaforma dedicata agevolerà il compito mantenendo in contatto i colleghi, sia tra loro che con il resto dell’organizzazione per ricevere supporto, restare focalizzati sui cambiamenti in corso e sempre connessi con la strategia aziendale.

L’iniziativa fa parte di una più ampia strategia internazionale già collaudata dall’azienda, che si articola in quattro punti: favorire l’aumento dell’efficienza e della flessibilità per le partecipate che operano in mercati maturi; cogliere le opportunità relative alla transizione energetica; beneficiare della crescita della domanda gas in alcune geografie chiave, anche trainata da nuovi usi del gas in sostituzione di combustibili più inquinanti; sviluppare i servizi in aree geografiche che offrono potenziali di crescita interessanti.

Tutto questo non si può realizzare se non con l’altissima consapevolezza di quanto il valore portato da persone che hanno culture, background e lingue differenti, sia imprescindibile e irrinunciabile in un millennio in cui, le connessioni e il valore portato dall’unicità delle persone, stanno alla base di ogni progresso sostenibile e duraturo.

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Author: administer