FAIR TECHNOLOGY

L’intelligenza artificiale equa e i benefici della società multiculturale in azienda

Il concetto di multicultura è ampio. Spazia dal credo religioso alla provenienza geografica, dall’etnia all’appartenenza sociale e alla lingua parlata.
Al giorno d’oggi gli studi dimostrano che la società trae vantaggio dalla coesistenza armoniosa di varie culture, in tutti i campi. Quello tecnologico è solo uno di essi ed è quello che ho preso in considerazione in questo articolo.
Quindi: quali sono esattamente i benefici del multiculturalismo nelle nuove tecnologie?

Vedo questi benefici ogni giorno all’interno del mio team: da ormai sei anni, lavoro per una società con talenti provenienti da ogni parte del mondo. Dalla Russia al Brasile, dall’India alla Moldavia, dall’Iran al Montenegro, dagli US al Regno Unito, dalla Spagna alla Corea. Esiste anche un bilanciamento di genere che non è da ritenere scontato nel mondo STEM e dell’innovazione.

Collaboro con persone dai più disparati background culturali che contribuiscono ogni giorno a costruire soluzioni con i punti di vista più svariati. Persone che hanno sensibilità diverse e che notano particolari che altre, per competenze e per vissuto, non colgono.

Avere una squadra multiculturale comporta anche grandi responsabilità. La mancanza d’integrazione nella società e la mancanza di senso di appartenenza si rivelano deleterie per tutto il gruppo: cala la produttività individuale e collettiva e diminuisce la qualità del lavoro.

Come evitarlo?
Far sentire le persone “a casa”, aumentare il sense of belonging, vedere qualcuno simile a noi, accresce il nostro engagement. E vedere persone in posizioni di leadership fa cambiare il metro delle nostre aspirazioni, che puntano più in alto.
La storia insegna che solamente nel momento in cui abbiamo davanti agli occhi determinati accadimenti, questi catturano la nostra attenzione. Solamente quando sembrano toccarci da vicino subentrano immedesimazione ed empatia. Ogni diversa cultura ha il diritto di essere rappresentata e di sentirsi inclusa nel racconto del mondo. Noi possiamo dare vita e voce alle storie intorno a noi, ma se tutto quello che vediamo è bianco, se tutto ciò che studiamo è bianco, allora tutto ciò che ci aspettiamo e immaginiamo è bianco.
E non è giusto perché, semplicemente, non è così che il mondo è.

Creare coinvolgimento, simpatia (nel senso greco del termine sympatheia) genera valore.
I brand, nello specifico, ottengono molti benefici dalla rap- presentazione multiculturale: aumentano “attraction e retention” dei talenti, migliora nettamente l’engagement del team e la società stessa, internamente ed esternamente, trae benefici che si traducono in profitti nel momento in cui si raggiunge la platea di clienti finali, ampliandola enormemente. Una comunicazione visiva inclusiva, bilanciata e diversificata attrae gli investitori ESG oriented e aumenta il valore della società sul mercato.

È a tutti gli effetti una win-win solution, poiché il successo è di tutti e per tutti, azienda, dipendenti, clienti, comunità.
La diversità multiculturale è, inoltre, uno dei fattori che fa funzionare e rende fair la tecnologia più pervasiva dei nostri tempi: l’intelligenza artificiale.

Spesso è stata sollevata l’obiezione relativa ai bias che vengono instillati negli algoritmi dai propri creatori, anche e soprattutto in modo inconsapevole e al loro perpetuarsi all’infinito nelle applicazioni per cui sono stati generati.

Che soluzione può essere adottata per ovviare all’automatizzazione e standardizzazione delle discriminazioni sociali insite nell’AI?
L’unica via che può essere intrapresa è proprio poter godere della multiculturalità del team, del confronto tra diverse mentalità che faccia scaturire una soluzione e, in questo caso, una tecnologia equa e priva di discriminazioni.

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Author: administer