Sanofi, alleniamo l’agilità emotiva

Uno dei più recenti progetti formativi di Sanofi Italia è incentrato su intelligenza e agilità emotiva: “Nell’ultimo anno e mezzo il tema del riconoscimento, della gestione e della valorizzazione delle emozioni sul luogo di lavoro si è rilevato in tutta la sua centricità”, sottolinea Daniela Fostera, Country – People Development Head presso Sanofi Italia; “è un tema molto delicato che, troppo spesso, in passato è stato ignorato dalle aziende perché ritenuto secondario, mentre durante la pandemia, tutti noi abbiamo toccato con mano come le emozioni forti (paura e rabbia in primis) abbiano impattato sulla nostra quotidianità e sulle nostre relazioni con i nostri colleghi e i nostri collaboratori”.

Sicuramente, nel 2021, la paura è una delle emozioni primarie che più ha inciso sulla vita di collaboratori e collaboratrici di Sanofi Italia; per questo, da oltre un anno, l’azienda ha iniziato a lavorare a sostegno di tutta la popolazione aziendale che, a causa delle disposizioni anti covid, ha dovuto accelerare e amplificare il passaggio a uno smart working esteso e che ha, inevitabilmente, reso molto più labile il confine tra dimensione personale e professionale. 

“Questa fase delicata di profondo cambiamento ha a che fare con le emozioni”, continua Fostera, “per noi è stato importante prendercene cura fin da subito: attraverso webinar dedicati abbiamo iniziato a “seguire” le persone anche da remoto. Abbiamo iniziato a lavorare sul tema delle emozioni con il progetto Un tempo inaudito. Inaudito perché abbiamo vissuto un’epoca diversa rispetto a quelle conosciute in passato e che andava affrontata con progettualità diverse”.

Quest’anno Sanofi Italia ha deciso di investire ulteriormente sul tema delle emozioni, con un obiettivo specifico: aiutare i/le manager a riconoscere le emozioni e a gestirle, sia per la propria crescita personale che per migliorare le relazioni verso i collaboratori. “Acquisire competenze relative a intelligenza e agilità emotiva ci consente, come azienda” – sostiene Fostera – “di dare un boost in termini di attrattività di talenti, empowerment e performance per i nostri dipendenti”. 

Il percorso, gestito insieme a un partner scientifico che coinvolge coach, psicologi/e e counsellor esperti/e in neurobiologia, intelligenza e agilità emotiva, si struttura in due moduli diversi: una parte teorica che viene erogata via webinar; delle virtual classroom, la parte pratica, che si trasforma in una vera e propria palestra in cui i/le manager si esercitano e sperimentano quanto appreso precedentemente. “La strutturazione di questi due moduli ci permette di arrivare a un risultato più efficace e efficiente, perché la parte teorica viene subito tradotta in pratica e resa concreta” specifica Fostera.

Il percorso proposto da Sanofi ha già superato il 50% in termini di adesioni, su base volontaria: 160 manager hanno partecipato al programma su 300 persone coinvolte. Il percorso è aperto e libero: ogni manager può iscriversi al webinar o alla virtual classroom (questa è a numero chiuso) di proprio interesse. Le tematiche vertono soprattutto su: emotional awareness (la consapevolezza delle emozioni), self-management (la gestione delle emozioni verso se stessi) e social awareness (la gestione delle emozioni verso gli altri). 




DANIELA FOSTERA, Country HR Sanofi Genzyme & People Development Head presso Sanofi Italia.

“Queste tematiche si legano alla nostra politica di D&I” continua Fostera, “all’attenzione e alla valorizzazione delle differenze culturali, ai vissuti di ognuno e, anche, alle età anagrafiche diverse: le emozioni hanno una genesi che è legata al vissuto di ogni persona, quindi al suo passato e al suo presente. In questo processo è necessario tenere in considerazione l’età e la fase di vita che sta attraversando un/a manager, magari all’inizio del percorso professionale rispetto a un altro con anni di carriera alle spalle, leader nell’organizzazione: ognuno prova, anche a seconda dell’età anagrafica, certi tipi di emozione che regolerà e governerà in modo diverso a seconda dell’esperienza acquisita.

Il tema delle regolazioni delle emozioni è assolutamente differente a seconda del periodo di vita che attraversiamo e questo aspetto viene trattato sia durante i webinar sia durante le virtual classroom (dove i/le partecipanti hanno età anagrafiche molto differenti, dai 30 ai 60 anni). Anche per questo l’azienda è molto interessata a questo percorso” conclude Fostera, “perché investe il nostro essere e il nostro agire in quanto professionisti: riconosco l’emozione, la verbalizzo, ne prendo distanza e poi la gestisco. È fondamentale imparare a elaborare la parte più profonda di sé per arrivare ad avere una maggiore consapevolezza e una migliore gestione del proprio flusso emozionale. A ogni età e in ogni fase della vita”.

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Author: administer