INTERVISTA A FRANÇOIS PINTE

Che ruolo hai in Synergie e quali erano le tue aspettative quando hai iniziato?

Attualmentesono il Segretario generale del Gruppo Synergie dal 2003. All’epoca, quando sono entrato in Azienda questo ruolo non esisteva ancora. Allora ho cominciato a definire l’ambito di competenza del Segretario generale sulla base di compiti che man mano il nostro Presidente e la nostra Direzione Generale sono stati disposti ad affidarmi.

Oltre ai normali incarichi amministrativi e giuridici, solitamente connessi al ruolo di Segretario generale di un Ente o di un’Azienda, una delle prime richieste che ho avanzato è stata quella di essere il punto di riferimento delle politiche di Responsabilità sciale d’impresa, la così detta CSR. 

Oltre ad essere ovviamente un’aspirazione personale, mi sembrava essenziale che la direzione della CSR fosse affidata ad una funzione trasversale e interfunzionale dell’azienda, poiché la CSR attraversa tutti gli ambiti e riguarda tutti i dipartimenti e le funzioni. 

Tuttavia, ero consapevole che non si impone una politica di CSR dall’alto. So bene che è più efficace se si costruisce un piano di lavoro che coinvolga tutti i colleghi e le colleghe, in modo che vi aderisca il maggior numero di persone possibile. 

Del resto, in altre realtà in Francia, sia pubbliche sia private, erano già in atto e nelle nostre filiali e anche all’estero, in particolare in Italia, sotto la gestione di Giuseppe Garesio. 

Il mio ruolo consisteva nel completare quel che era già stato iniziato, consolidando ciò che già esisteva e costruendo una roadmap con tutti gli attori dell›Azienda. Il percorso sarebbe stato inevitabilmente coerente con il nostro business e condiviso da tutte le filiali. 

Ogni anno, infatti, organizziamo due incontri con i comitati CSR, in modo da confrontarci con tutti i corrispettivi responsabili CSR locali. 

Questa è un’opportunità per valutare i nostri progressi, condividere le nostre migliori pratiche e fissare nuovi obiettivi attraverso un piano di progresso. 

Quali sono le linee principali della vostra politica di CSR? 

La nostra politica di CSR è stata costruita intorno ad una logica di rispetto delle diversità delle persone in cerca di lavoro. Queste sono le tre priorità della nostra politica di CRS: 

• Garantire la non discriminazione nelle assunzioni per tutti i nostri candidati.

• Garantire un aumento delle competenze per soddisfare le aspettative dei nostri clienti. 

• Garantire la sicurezza dei nostri lavoratori temporanei, in lavori che, talvolta, “scoprono” per la prima volta. 

Questi valori sono condivisi anche da un numero sempre maggiore di clienti. La nostra ambizione è di essere il riferimento in termini di lavoro temporaneo “responsabile”. 

Cosa significa per voi la diversità? 

La diversità è per noi un principio di non discriminazione nelle assunzioni. Un principio che dobbiamo garantire ai candidati che si rivolgono a Synergie. Ciò permette di offrire incredibili opportunità ai nostri Clienti: entrare in contatto con un bacino di candidati, ciascuno dei quali è in grado di portare con sé il massimo valore aggiunto. A volte dobbiamo aiutare le aziende a superare alcuni pregiudizi, ma i nostri consulenti sono formati a farlo e sanno come evidenziare le capacità oggettive dei nostri candidati. In questo periodo di ripresa economica e di scarsità di risorse di candidati, questo è un formidabile bacino di talenti che è disponibile per le aziende più aperte e sfidanti. 

In Synergie, siamo particolarmente impegnati nell’inclusione delle persone con disabilità. Ma prima di proporre ai nostri clienti di impegnarsi in questo percorso, abbiamo voluto impegnarci noi stessi. Del resto, questo è quello che stiamo facendo: ben il 7% del nostro personale permanente è disabile. La credibilità si guadagna anche con l’esempio. 

Questa cultura ha influenzato la tua crescita? 

Un recente sondaggio di Ethifinance ha mostrato che le aziende quotate in borsa più impegnate nella CSR sono anche quelle che hanno avuto la crescita più forte. Questo risultato in fondo è abbastanza facile da capire: 

• Non solo i nostri dipendenti trovano maggiore motivazione nel lavoro e sono più impegnati, ma rimangono anche fedeli all’azienda. 

• I nostri clienti sono rassicurati dal fatto di avere un partner impegnato nell’inclusione. 

• Sempre più investitori scelgono marchi impegnati, perché sono coerenti con i loro valori. 

La CSR è quindi un fattore di crescita e di longevità.

Come valuta concretamente le sue prestazioni? 

Ogni anno facciamo valutare la nostra politica di CSR. Il nostro impegno è stato ben ricompensato. Abbiamo ricevuto una serie di importanti riconoscimenti: dal mondo degli investitori con la nostra entrata nella Top Ten della classifica Gaïa Rating delle 230 PMI più efficienti in CSR, quotate alla Borsa di Parigi (con un punteggio di 86/100). Oppure, per citare un altro esempio, abbiamo ottenuto un altro risultato importante da parte del revisore internazionale Ecovadis che, per la prima volta nella nostra storia, ci ha assegnato il rating Platinum riservato all’1% del nostro settore con le migliori valutazioni di CSR. 

Dove vede Synergie tra cinque anni? 

Synergie è attualmente il 5° attore europeo nel settore del lavoro temporaneo e del reclutamento. La nostra ambizione è chiaramente quella di essere tra i primi 10 al mondo.

Per raggiungere questo obiettivo, la tabella di marcia del Presidente del consiglio di amministrazione, Victorien Vaney, è chiara: offrire ai nostri clienti e candidati degli strumenti digitali sempre più efficaci, pur conservando ciò che ha reso forte Synergie: un supporto umano e locale per far sì che il collocamento rimanga una cosa molto accurata e affidabile. In Synergie, infatti, non dimentichiamo mai che dietro ogni candidato/a, c’è un progetto di vita importante.

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Author: administer