L’IMPORTANZA DEL FATTORE GENERAZIONALE

della formazione e della ricerca per l’innovazione

Una delle tematiche relative all’ampio ambito della diversità e inclusione (D&I) è rappresentata dal fattore generazionale. È la prima volta nella sto- ria che all’interno di una stessa azienda possono convivere fino a 5 generazioni: Veterani, Baby Boomers, Gen X, Gen Y, Gen Z, ognuna con diverse capacità, competenze, un linguaggio caratteristico e uno specifico sistema valoriale.

Se da un lato questo comporta che possano esserci pregiudizi, fraintendimenti e conflitti, in realtà, la differenza generazionale offre l’opportunità di guidare l’innovazione sfruttando l’ampia quantità di conoscenza.

Ogni generazione ha vissuto un percorso formativo e un contesto sociale peculiare che influenzano e portano ad una diversa percezione del lavoro, dei ruoli e delle relazioni. Per questo in Baker Hughes si favorisce lo scambio intergenerazionali anche con intense relazioni con la scuola e le università.

Infatti è consolidato nella cultura aziendale che la continua iniezione di linfa vitale rappresentata dai giovani è propedeutica a sostenere l’innovazione. E in un’azienda di tecnologia al servizio dell’energia come Baker Hughes, che fornisce soluzioni per i clienti dell’energia e dell’industria in oltre 120 paesi al mondo, l’innovazione è importante per lo sviluppo di tecnologie e servizi che possano rendere l’energia più sicura, più pulita e più efficiente per le persone e per il pianeta (bakerhughes.com).

In Baker Hughes l’evoluzione del business è accompagnata da una evoluzione delle competenze. Così ad es. Nuovo Pignone, l’entità legale operante in Italia, favorisce il percorso dei profili tecnici qualificati per affrontare le nuove sfide dell’industria impegnandosi in attività e progetti di orientamento nelle scuole per favorire la conoscenza del mondo industriale, orientare i giovani verso i mestieri più richiesti e anche per contribuire a colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro.


Baker Hughes è da sempre molto attiva nei programmi PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento) e fin dal 2010 ha avviato percorsi di alternanza che consentono agli studenti di trascorrere in azienda molte ore proponendo percorsi di affiancamento individuale continuativo con i tutor aziendali. Nel 2016 è stata insignita dall’allora Ministra Stefania Giannini del titolo di Campioni dell’Alternanza perché con le sue iniziative e progetti di orientamento e di esperienza diretta in azienda aiuta a colmare il divario tra la formazione teorica tipica di molte scuole e le necessità del mondo industriale.

Un’altra area sulla quale l’azienda investe molto è quella della formazione professionalizzante, rappresentata in Italia dagli ITS (Istituti Tecnici Superiori), ITS Prime, l’istituto di alta specializzazione post diploma per l’innovazione tecnologica in meccanica avanzata e meccatronica, automazione, robotica industriale e informatica, vede Baker Hughes coinvolta fin dalla sua fondazione, nel 2011, attraverso Nuovo Pignone, che ha sempre partecipato alla governance della Fondazione fornendo supporto nella progettazione dei percorsi didattici, tenendo docenze e testimonianze e ospitando nei suoi siti produttivi studenti ogni anno per lo svolgimento di periodi di stage. ITS Prime è una Fondazione con più di 60 soci, con 21 corsi progettati e con 250 studenti diplomati. Dal 2020 Baker Hughes ne esprime la Presidenza.

Baker Hughes è inoltre socio sostenitore dell’ITS Meccatronico pugliese “Cuccovillo” e dell’ITS Meccanico Lombardo. Con riferimento alle altre generazioni si è voluto, in sinergia con altri soggetti, pianificare interventi formativi specifici.

È nata ad inizio 2020 BiG (Business, Innovation, Growth) Academy, una Management Academy rivolta a manager e futuri manager delle imprese operanti nelle filiere dell’energia, meccanica, elettronica, ottica e delle tecnologie informatiche. L’iniziativa è nata per volontà di alcune aziende internazionali operanti in Toscana, quali Baker Hughes-Nuovo Pignone (che esprime presidenza, direzione), Thales, El.En Group, KME e Leonardo, e partner istituzionali come l’Università degli Studi di Firenze, il Comune e la Città Metro di Firenze e la Regione Toscana. L’obiettivo di BiG Academy è di proporre un’esperienza di alta formazione, fatta dall’impresa per l’impresa, che rafforzi la capacità manageriale delle PMI, quella di fare rete e di rispondere alle esigenze economiche ed industriali del territorio.

Anche il rapporto tra le imprese e le università dà vita a un circolo virtuoso nell’alimentare la ricerca, incentivare la formazione e rendere aziende ed Atenei ancora più competitivi.

La condivisione delle competenze consente l’applicazione della ricerca accademica in ambito industriale. Baker Hughes collabora con alcune delle principali Università Italiane e con diversi Centri di Ricerca nazionali, sviluppando programmi congiunti per un valore economico generato che ammonta a oltre 16 milioni di euro.

Per citare alcune collaborazioni più recenti c’è l’accordo quadro con il Politecnico di Milano del 2020, che formalizza il rapporto di successo avviato da diversi anni fa e che prevede l’avvio di contratti di ricerca su additive manufacturing, aerodinamica avanzata, digital twins, knowledge management, prognostics e data science con la creazione di diverse posizioni di executive PhD in queste aree di ricerca di interesse dell’azienda.

Sempre nel 2020, Baker Hughes ha fondato l’AI LAB–Baker Hughes & Università di Siena, un nuovo laboratorio di ricer- ca congiunto tra il dipartimento di Ingegneria dell’informazione e Scienze matematiche dell’Ateneo e l’azienda per facili- tare lo scambio di informazioni e di tecnologie fra il mondo industriale e il mondo accademico nell’ambito della ricerca sull’Intelligenza Artificiale.

Con l’Università della Calabria c’è una convenzione quadro, dal 2018 di durata quinquennale, per lo sviluppo di attività in ambito dell’industria dell’energia per collaborare su attività di ricerca scientifica, tecnica, attività didattiche.

E poi c’è la collaborazione con Politecnico di Bari con cui è nata Baker Hughes Academy per creare competenze specialistiche per l’industria dell’energia. Il parternariato prevedeva partecipazione di Adecco, IFOA,IIS “Marconi-Hack”, soggetti deputati all’attivazione di contratti di apprendistato di primo livello per la formazione e all’inserimento professionale di neodiplomati e neolaureati del territorio. A luglio 2021 è stato inoltre inaugurato il Baker Hughes Pump Lab. Il laboratorio nasce come facilitatore nello scambio di informazioni fra il mondo industriale e accademico per lo sviluppo congiunto di tecnologie avanzate al servizio della produzione di pompe centrifughe. Il Pump Lab è dedicato allo sviluppo del design di pompe verticali per l’acqua, all’efficientamento energetico delle pompe centrifughe, alle macchine per il recupero dell’energia, all’affinamento progettuale per impianti di Reverse Osmosis e desalinizzazione.

Grande attenzione viene rivolta alle tecnologie al servizio della transizione energetica, proprio perché le tutte le generazioni presenti devono poter pensare anche al futuro delle generazioni che verranno.

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Author: administer