Angela Bianchi

Era il 16 marzo 2021 – Nic Novicki, attore e ideatore dell’Easterseals Disability Film Challange manda una mail a tutt*noi produttor*, contenente le linee guida per il cortometraggio che avremmo dovuto inviare entro il 21 marzo 2021. Al mio fianco Lachi. Avremmo lanciato un messaggio all’industria della moda: basta stereotipi, cominciate a produrre per ogni tipo di donna.

Liz [Galalis] propone di mettere in scena un focus group su una nuova collezione di abbigliamento e accessori. Venerdì 19 marzo fissiamo una chiamata su Zoom, per le 16. Selezioniamo 15 donne, rappresentanti disabilità diverse, etnie diverse, età diverse. 4 sono disponibili venerdì e 5 accettano di girare un video mentre sfilano nel proprio outfit preferito. In sottofondo “High or Low” di Lachi e Yonetro.Testi di Liz Galalis (ex Netflix e Facebook Watch). Domenica 21 marzo, pomeriggio, il video parte. Il 27 aprile arriva una mail: The Focus Group è ufficialmente nella competizione. Non andrà in finale, ma centinaia di persone affermeranno che il corto le ha fatte riflettere. Giovedì 1 aprile Lachi mi contatta: “Ho un’opportunità che potrebbe piacerti. Rick Guidotti vuole te per seguire lo styling di Judy Heumann agli Oscar 2021.”

Entro il 16 deve essere tutto a Washington. Negli anni 70 Judy Heumann, ed alcuni compagni di Camp Jened, iniziano una lotta pacifica a favore dei diritti per le persone con disabilità. 50 anni più tardi gli Obama sono i produttori esecutivi di Crip Camp, il documentario su Netflix candidato agli Oscar, che ne racconta la storia. Milano è in zona rossa ma metto in moto tutte le macchine che ho a disposizione. Incontro Judy su Zoom: una donna di 73 anni, piena di entusiasmo, dolcezza e determinazione. Propongo il rosso e il viola come simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Propongo un bracciale con la scritta in Braille “This is Me” in onore dei ciechi. Propongo una mascherina trasparente, nel caso dovessero indossarla, in onore dei sordi. Decise le linee guida abbiamo 4 giorni per produrre e spedire. I sandali rossi verranno prodotti da Chiara Ferriolo che li adatta alle esigenze di Judy: porta il 33 e la fibbia deve essere sostituita dal velcro, mentre la para “We are so honored that film challenge films were created from all over the world including: India, Australia, Italy, the Netherlands, the UK, Ireland and Canada. I am so blown away by the work that was done by people with and without disabilities in front of and behind the camera and the collaborative nature that all of our participants exhibit! This year one of our film challenge participants Angela Bianchi not only made a great film from Italy but she also was responsible for making a legendary disability rights activist Judy Heuman look as glamorous as she deserves to be on the Oscars red carpet! “ Nic Novicki deve essere alzata per permetterle di appoggiare comodamente i piedi sul predellino della sedia a rotelle.

Il bracciale di Loredana Corallo [LoreArt jewelry] e di Elena Travaini attende la blusa di Paola Zegovin, che piace tanto a Judy perché è rossa, con un fiore viola ricamato a mano fino alle 4 di mattina, e delle gemme dorate: sarà perfetta anche per un’uscita pubblica abbinata agli orecchini firmati Rubinia con rubini e ametiste. È il 25 aprile e per la prima volta il palco degli Oscar è accessibile anche da una rampa. Judy è radiosa. L’outfit è completato dai “nostri” sandali rossi ed il bracciale in Braille. Una vittoria che per tutt* va oltre la statuetta dorata: un’intera comunità viene riconosciuta, vista, valorizzata. Possiamo dirlo: noi, con passione, determinazione e metodo siamo arrivat* lontanissimo.

Alicia Searcy, imprenditrice, modella, attivista, USA [con paralisi cerebrale];

Chiara Ferriolo, designer di scarpe, attivista, Italia;

Elena Travaini, imprenditrice, ballerina e modella, Italia [ipovedente];

Elisa Vavassori, Disability Manager, attivista, Italia [con SMA TIPO 2];

Giulia Ghiretti, campionessa paralimpica, Italia [con paraplegia];

Heloisa Rocha, giornalista, influencer, modella, Brasile [con osteogenesis imperfecta];

Judy Heumann, attivista,USA [polio];

Kellina Powell, attrice, modella, attivista, USA [sorda];

Lachi, imprenditrice, cantante, attrice, modella, attivista, USA [ipovedente];

Liz Galalis, attrice, comica, sceneggiatrice, USA [con spondylitis anchilosante];

Loredana Corallo, designer di gioielli, Italia;

Marina La Loggia, coach, attrice, scrittrice e modella, Italia [con diplegia spastica];

Nic Novicki, attore, attivista e ideatore della Disability Film Challenge, USA [con nanismo];

Paola Zegovin, stilista, Italia;

Rick Guidotti, fotografo, attivista e fondatore di Positive Exposure, USA;

Roberto Ricci, anima di Rubinia Gioielli, Italia;

Silvia Panzeri, retail manager Rubinia Gioielli, Italia;

Zazel Chavah O’Garra, imprenditrice, attrice, modella, ballerina, USA [con paralisi parziale in seguito ad un tumore al cervello].

Proprio come in un film.

Spread inclusion all around the globe