Rose Cartolari

Gli analfabeti del ventunesimo secolo non saranno coloro che non sanno leggere o scrivere, ma coloro che non sapranno imparare, disimparare e reimparare.

Alvin Toffler

Come per tutti, gli ultimi 15 mesi mi hanno messo di fronte ad un improvvisa e traumatica accelerazione dei cambiamenti del mondo di oggi e delle sfide che l’adattamento a questi comporta. Ci è sempre più chiaro che l’agilità di apprendimento – la capacità di apprendere rapidamente in situazioni nuove e/o mutevoli – sta diventando sempre più preziosa per i leader che cercano di adattarsi e aggiornarsi durante questi periodi di turbolenza. L’attitudine dunque a riconoscere quando certe conoscenze e competenze devono essere aggiornate o estese e poi la facilità con cui conseguire questo “upgrade” diventa lo “skill” fondamentale per tutti i leader. Gli elementi dell’agilità d’apprendimento sono numerosi, ma essere veloci e flessibili sono riconosciuti come i più importanti. Altri fattori includono avere una mentalità aperta, saper cogliere rischi, raccogliere dati, riflettere, e avere varie abilità intrapersonali come saper collaborare, sollecitare e offrire riscontro/feedback. Sfortunatamente, l’agilità di apprendimento diventa molto più difficile da acquisire man mano che si sale nella gerarchia aziendale; è molto più facile da coltivare e sviluppare quando si è più giovani. Innanzitutto, invecchiando, si tende ad essere più rigidi nei modi di fare e pensare. Diventa più difficile cambiare e realizzare effettivamente che la necessità di farlo. In secondo luogo, la maggior parte dei leader sono abituati ad essere esperti e guidano per esperienza: è ciò che li ha portati dove sono. Ma in un mondo in così rapida evoluzione, nessuno ha veramente l’esperienza necessaria a guidare. Quindi dobbiamo sviluppare la capacità di imparare cose nuove “al volo”. E questa è un cosa che può essere difficile da accettare. Ovviamente essere naturalmente “intelligenti” avere vaste e profonde conoscenze è importante per navigare in un ambiente in continua evoluzione. Ma oggi questa non è l’unica ricetta che porta al successo. Quando interi paradigmi di lavoro e leadership stanno cambiando, una conoscenza profonda e uno spessore cognitivo possono essere meno importanti della capacità di cambiare prospettiva e di esplorare nuove idee. Vediamo, anzi, che sapere come apprendere velocemente diventa assolutamente essenziale per gestire i tanti tiri mancini che la vita ti offre. Ma non per questo dobbiamo disperare. Si possono sviluppare aspetti comportamentali che portano ad un’agilità di apprendimento. Ecco alcuni modi per farlo:

– Puoi migliorare nell’affrontare l’incertezza: mettiti in nuove situazioni e ambienti (sia al lavoro che a casa) e impara ad affrontarli e gestirli. Comincia con situazioni limitate, dove i tuoi errori non hanno un impatto negativo importante. Pensa di essere in una palestra, comincia con pochi pesi e poniti, via via, sfide crescenti. Da questo imparerai ad essere pronto a condurre la tua organizzazione con calma, consapevolezza e mano ferma anche in condizioni di estremo cambiamento e stress amabientale.

– Puoi migliorare iniziando a vedere gli errori come opportunità di apprendimento: spesso siamo molto bravi a fare le cose bene, a capire qual è la decisione giusta ma come ci comportiamo quando sbagliamo? Inizia a riformulare i tuoi approcci ai problemi ed opportunità che incontri giornalmente e ad accettare positivamente sfide, o non imparerai mai completamente ad accettare i rischi che sono insiti nel cambiare e progredire.

– Puoi migliorare iniziando a conoscerti meglio – inizia a osservare quando non sei aperto a nuove idee o persone, e quando invece lo sei. Cosa determina le tue reazioni in un senso o nell’altro? Studia te stesso in modo da poter individuare i tuoi schemi di comportamento automatici e utilizza tale conoscenza per migliorare il modo in cui ascolti e ti rapporti con gli altri.

Le dinamiche mondiali di oggi richiedono livelli più elevati di agilità di apprendimento. Se miglioriamo le nostre capacità in questo ambito, siamo sulla buona strada per iniziare a liberare sia le nostre capacità che quelle di coloro che ci circondano dalle catene mentali che tutti noi ci portiamo dentro e che hanno un impatto così limitante sulla nostra performance la nostra capacità di essere leader.

ROSE CARTOLARI, 1964. MBA Columbia University, New York. Leadership Advisor and Executive Coach
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