A cura della Redazione

Ormai è noto che per le aziende la diversità e l’inclusione sono “leve di business” che portano ad un vantaggio competitivo. I luoghi di lavoro nei quali la diversità trova riscontro nelle pratiche manageriali sono più innovativi e redditizi, come sottolinea da qualche tempo la ricerca annuale condotta da McKinsey (l’ultima Diversity wins: How inclusion matters del 2020). E in un articolo di HBR Todd L. Pittinsky, un accademico e autore specializzato in diversità sul posto di lavoro, suggerisce che il pregiudizio soffoca la creatività.

In Baker Hughes, avendo attività in tutto il mondo, c’è un ambiente di lavoro globale e inclusivo che valorizza talenti, background ed esperienze diversi per promuovere innovazione e crescita. Per noi la diversità di prospettive è un punto di forza, cerchiamo di stimolare un pensiero all’avanguardia per raggiungere risultati di business innovativi e a supporto dei nostri clienti globali. Baker Hughes è una multinazionale di tecnologia al servizio dell’energia che fornisce soluzioni per i clienti dell’energia e dell’industria in oltre 120 paesi. In Italia Baker Hughes è presente in sei regioni ed opera con oltre 5.000 dipendenti distribuiti in stabilimenti produttivi dislocati tra Firenze, Massa, Bari, Talamona, Vibo Valentia, Casavatore, 1 sito per l’assemblaggio di grandi moduli industriali ad Avenza e altre attività a Pescara. A Firenze ha sede l’headquarter globale del business TPS (Turbomachinery & Process Solutions) nonché il centro di attività in Ricerca e Sviluppo.

Come azienda di tecnologia per il settore energetico la missione di Baker Hughes è di offrire tecnologie e servizi innovativi che supportano lo sviluppo dell’energia rendendola più sicura, più pulita e più efficiente per le persone e per il pianeta. In Baker Hughes ci impegniamo per creare un ambiente inclusivo in cui i dipendenti si sentano sicuri, coinvolti e liberi di creare, innovare per trovare soluzioni tecnologiche per la transizione energetica come idrogeno, CCUS (carbon capture, utilization and storage) e clean power.

Quindi in Baker Hughes la diversità è fondamentale per l’innovazione. Nelle persone cerchiamo e apprezziamo le differenze in termini di pensiero, esperienza, etnia, età, genere, credo religioso, personalità, orientamento sessuale, disability. Occupandoci di energy transition conosciamo l’importanza di sostenibilità e inclusione: abbiamo bisogno di competenze diversificate per la ricerca di tecnologia che supporti il processo di decarbonizzazione. Ciò che ricerchiamo sono ingegneri meccanici, digitali, elettrici, chimici, civili oltre ad esperti del settore energetico in ambito service/ingegneria/project management/procurement, operai specializzati e tecnici di cantiere.

Il patrimonio delle diverse competenze, esperienze e abilità delle nostre persone è ciò che fa andare avanti la nostra azienda e ci consente di raggiungere l’obiettivo di Taking Energy Forward. Sebbene non esista una soluzione rapida per creare diversità sul posto di lavoro certamente è possibile intraprendere un percorso in tal senso. Nella consapevolezza che raggiungere una maggiore diversità sul posto di lavoro significa spostare i pregiudizi a livello individuale e organizzativo, possiamo condividere la nostra esperienza in cui l’attivazione di alcuni strumenti unitamente alle competenze dimostra che è possibile promuovere un ambiente in cui la diversità può prosperare.

Oltre ad esserci dotati della classica funzione Diversity, Equity, and Inclusion per promuovere le iniziative in questo ambito e di un Comitato Esecutivo per l’Inclusione e la Diversità (D&I) abbiamo anche i Gruppi di risorse dei dipendenti, comunemente conosciuti come ERG (Employees Resources Group) che rappresentano un elemento importante nella nostra politica di D&I. Questi gruppi uniscono persone accomunate dallo stesso interesse e attuano operativamente molte iniziative. In Italia ad esempio i principali ERG attivi sono: Pride@work, Women’s Network, Enabled, Multicultural e l’ultimo nato Renew dedicato ai temi della sostenibilità. Il loro obiettivo principale è di promuovere un ambiente lavorativo diverso e inclusivo, di creare delle comunità, di organizzare attività di mentoring, networking, sviluppo professionale, di collaborare con le comunità in cui operiamo e supportare l’attrazione dei talenti. E l’approccio alla gestione dei talenti può agevolare l’integrazione delle giuste competenze che vadano nella direzione di creare diversità nel posto di lavoro. BH grazie alle partnership strategiche con le università ha un bacino di talenti ampio da cui attingere.

In Italia collaboriamo con università, scuole primarie e secondarie e supportiamo vari programmi per sostenere le carriere femminili nell’area STEM. Attraverso la Baker Hughes Foundation, ci impegniamo a far progredire l’educazione STEM in tutto il mondo. Uno esempio è la pluriennale partnership con FIRST Global per promuovere le opportunità STEM con un’attenzione particolare alle donne e alle popolazioni svantaggiate. Il programma FIRST Global Challenge coinvolge team di studenti con i loro mentori, che sono volontari Baker Hughes, nella progettazione e costruzione di robot per competere nei tornei. In questo percorso gli studenti sviluppano una vasta gamma di competenze tra cui la gestione dei progetti, la raccolta fondi, la programmazione, l’ingegneria e il lavoro di squadra. Nel 2019 la First Global Challenge ha coinvolto più di 2.500 studenti e 800 volontari in 191 paesi. E a proposito di talento e di competenze anche lo Smart working o lavoro agile è vissuto come uno strumento in cui i dipendenti possono esprimerli con gli strumenti che preferisco, in tempi e luoghi che scelgono. Questo approccio al lavoro trova terreno fertile in Baker Hughes, ancor prima dalla pandemia, a testimonianza di come le differenti esigenze e individualità vengono apprezzate e viene data la possibilità a chiunque di poter esprimere il proprio talento. La sua implementazione presuppone una nuova organizzazione del lavoro e soprattutto uno stile manageriale basato su fiducia e responsabilità. Un altro aspetto utile è quello di considerare il Diversity Management e Global Inclusion come competenze chiave da includere nei profili ideali di molti ruoli manageriali per avere la declinazione di tali competenze in comportamenti ed atteggiamenti nell’agire quotidiano.

Abbiamo delineato dei KPI per i People Leader che ad esempio per il 2020 si sono focalizzati in tre aree: la formazione ad es. con training sugli unconsciuos bias, linee guida per rendere il processo di selezione inclusivo, la promozione del coinvolgimento dei dipendenti negli ERG. Insomma l’abilità di essere inclusivi e di cercare diversi punti di vista è una competenza fondamentale per avere successo in Baker Hughes al punto che è oggetto di valutazione formale rispetto all’obiettivo di creazione di un ambiente inclusivo. Anche promuovere una competenza come “valorizzare la diversità” a ogni livello e in ogni posizione può fare la differenza e rappresenta una dichiarazione forte sull’impegno dell’organizzazione per la diversità. Consente inoltre all’organizzazione di misurare i propri progressi e valutare i propri dipendenti in base alla loro capacità di incoraggiare comportamenti che abbracciano nuove prospettive e incoraggiano la coesione sociale. E le competenze offrono un modo potente per cambiare e rafforzare la cultura organizzativa perché definiscono e indirizzano, in termini comportamentali, i valori e i punti di forza che ogni dipendente deve dimostrare per differenziare l’organizzazione in un mercato competitivo.

Baker Hughes si caratterizza per essere una comunità con un sistema valoriale condiviso e che si traduce in comportamenti come: collaborazione, impegno, leadership, crescita. La Sostenibilità è ben radicata nella strategia di Baker Hughes perciò anche la Diversità e l’Inclusione sono fattori chiave nell’agire dell’impresa nella comunità. Un altro aspetto importante, nell’ottica di crescita e progresso, comune in tema di D&I è il confronto con i propri stakeholder. Per questo BH in ogni nazione in cui è presente aderisce ad associazioni e partecipa ad iniziative e benchmark interaziendali per la condivisione di best practice e l’individuazione di azioni comuni in ambito D&I. In Italia ad esempio siamo associati e membri attivi di Parks, Valore D, ForAll, Divercity. Anche partecipare alle attività delle comunità locali nelle quali operiamo costituisce un aspetto importante del nostro operato. Essere coinvolti con azioni di volontariato e collaborazione ci aiuta a donare agli altri e a imparare da loro. Perciò oltre a sviluppare soluzioni tecnologiche per l’energia rendendola più sicura, più pulita e più efficiente per le persone e per il pianeta, sviluppiamo anche l’energia della convivialità collaborando con le persone delle comunità nella diversità che le caratterizza e alimentiamo sia la nostra passione per l’innovazione sia la nostra mission di Taking energy forward.

Per maggiori informazioni: bakerhughes.com

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