A cura della Redazione

“Volevamo fortemente essere un’azienda inclusiva e con grande impegno ed entusiasmo stiamo promuovendo un ambiente di lavoro sostenibile, dove ogni persona sia fiera di contribuire, sentendosi accolta e rispettata, libera di esprimere la propria identità, partecipando attivamente con la propria voce e le proprie azioni.”

Dominique Pasquier, Amministratore Delegato di Agos, racconta così l’intento che ha visto nascere il percorso di Diversity & Inclusion che da mesi coinvolge tutti i dipendenti con eventi e attività mirate a costruire insieme una cultura della parità, promuovendo la biodiversità come ricchezza, abbondanza, motore del cambiamento e della crescita.

Un cambiamento culturale e organizzativo importante, in cui è fondamentale che ciascuno sia parte attiva. Inclusione significa anche considerare le molteplici abilità come normale condizione nell’eterogeneità delle sfaccettature umane. Esigere la parità di opportunità e di trattamento, affinché nessuno si senta discriminato per il fatto di avere abilità diverse. E questo non passa solo dal garantire l’accesso a determinati luoghi o informazioni grazie all’abbattimento di barriere architettoniche e sensoriali, ma anche e soprattutto lavorare sulla cultura, riflettere collettivamente sul tema e mettere in atto nuovi comportamenti all’interno dell’azienda. Occorre trovare nuovi linguaggi, nuovi significati, perché le barriere più sottili e infime, passano proprio attraverso le parole che scegliamo spesso inconsciamente, ad esempio usando il nome di determinate disabilità per offendere, o termini con connotazioni negative per parlarne. Il rischio, talvolta inconsapevole, è quello di descrivere le persone definendole unicamente per la loro disabilità, imprigionandole in stereotipi, costruendo delle aspettative che le vedono inferiori, meno capaci, o “valide, nonostante la loro condizione”.

Ogni cambiamento culturale si perfeziona con una grande attività di sensibilizzazione delle persone e da tempo Agos sta dedicando al tema dell’abilismo numerose iniziative. Per approfondire queste tematiche si organizzano mensilmente dei live webinar con testimonial esperti che raccontano la diversità portando l’abilismo agli occhi di tutti, sollevandolo dall’indifferenza. Il webinar più recente ha visto la partecipazione dell’attivista Luca Trapanese, per riflettere insieme sul significato che diamo a concetti come “difetto”, “abilità”, “essere normale”.

Per parlare della disabilità che non va ignorata, né sottratta agli occhi e alle coscienze delle persone. Per favorire il riconoscimento del giusto talento di ogni forma di abilità, l’azienda ha incluso tra i propri fornitori cooperative sociali che favoriscono l’inserimento lavorativo a disabili e altre persone che lo Stato definisce svantaggiate, ma che per Agos rappresentano valore e lavoro. Alla cooperativa agricola Opera in Fiore, ha affidato la cura dei propri spazi verdi nella sede milanese GreenLife.

Ma la vera ricchezza dell’azienda sono come sempre le persone, che si sono messe in gioco in prima persona raccontandosi, aprendo ai colleghi le porte delle loro case, delle loro vite, intrecciando le loro storie a quelle di altri, condividendo le difficoltà ma anche l’immensa gioia di una vita accanto a un familiare con disabilità, a un figlio da accompagnare nella crescita scontrandosi con ostacoli quotidiani. Sono stati coinvolti anche i più piccoli, che hanno voluto far sentire la loro voce sul tema, cantando, disegnando e leggendo i loro emozionanti pensieri sulla diversità, l’inclusione, l’accoglienza, a scuola e nella vita di tutti i giorni.

“Il percorso è ancora lungo, siamo solo agli inizi. Stiamo seminando con cura per preparare il terreno al cambiamento, per poter offrire in futuro maggiori opportunità di inclusione a tutti i livelli, in un ambiente di lavoro in cui etica e business convivono e si sostengono reciprocamente”.

Dominique Pasquier
Spread inclusion all around the globe