A cura della Redazione 

La Fondazione Ortygia Business School è una piattaforma che ha lo scopo di favorire l’innovazione e lo sviluppo del Sud Europa e dell’area del Mediterraneo attraverso il supporto all’impresa e la valorizzazione del capitale umano. Il progetto nasce da una idea dell’Economista Italiana Lucrezia Reichlin che, dopo una carriera prevalentemente all’estero, ha sentito forte la necessità di contribuire al rilancio del Sud Europa, e in particolare del Sud Italia, chiamando il suo network di global thinkers e business leader a spendersi per la causa.

Lucrezia Reichlin

Le azioni principali attraverso le quali la Fondazione persegue questo obiettivo sono: la valorizzazione di talenti del Mediterraneo per arrestare il flusso dei “cervelli” che sempre di più lasciano il Sud per formarsi e fare business in Nord Italia e in Nord Europa e l’attrazione di imprese e di professionisti locali e internazionali che operino come catalizzatori di risorse e nuove competenze sul territorio. Le attività realizzate hanno lo scopo di portare agli attori della regione nuovi stimoli, contenuti ed esperienze di respiro internazionale che possano contribuire allo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del capitale umano. I soggetti coinvolti nella gestione e nello sviluppo della scuola sono, oltre alla Fondatrice e Presidente Lucrezia Reichlin, i due co-fondatori l’Economista Francesco Drago, docente presso l’Università di Catania e l’Avv. Piero Fillioley; il team operativo guidato dalla Managing Director Gini Dupasquier e due giovani professioniste che sono migrate al Sud, in controesodo, per lavorare al progetto, Camilla Fortunati, Business Development Manager e Rosangela De Carolis, Operations Manager. In questi anni, la Fondazione ha sviluppato un’offerta di executive education per manager di grandi realtà aziendali con interessi strategici nel Sud Italia e nell’area del Mediterraneo e per PMI e family business.

I programmi di formazione, tenuti da docenti delle migliori business school internazionali, sono anche occasione di dibattito su temi di sviluppo e di crescita del Sud e dell’Italia, attraverso il coinvolgimento di istituzioni, leaders di aziende locali e internazionali, global thinkers durante occasione di scambio e networking aperte alla cittadinanza e alla business community locale. Nel 2020, in piena crisi pandemica, la Fondazione ha voluto fornire il proprio contributo nel definire gli scenari post crisi e ha aperto un dialogo pubblico sulle priorità per il rilancio del Paese invitando CEO di aziende leader nel panorama italiano a dire la loro. Da questi confronti, che hanno visto protagonisti Catia Bastioli, Novamont; Luigi de Vecchi, Citi; Luigi Gubitosi, TIM; Corrado Passera, illimity; Marco Patuano, A2A; Alessandro Profumo, Leonardo; Elisabetta Ripa, Open Fiber, sono emersi spunti e stimoli importanti e ci si è resi conto di quanto sia prioritario oggi investire sul capitale umano partendo dai giovani e difendere l’inclusione e le pari opportunità di genere e non solo.

E’ nato così il Manifesto per il «Capitale Umano» del Sud, creato per richiamare l’attenzione della business community, dei decisori politici e dei media sull’occasione che il Sud potrebbe avere per stimolare occupazione e produttività ed ancorarsi più saldamente al resto d’Europa. Il Manifesto è costruito intorno a tre grandi obiettivi, attorno i quali la Fondazione OBS intende raccogliere le migliori energie, competenze e risorse partendo dal Sud: una formazione basata sulle competenze del futuro, la parità di genere e la svolta sostenibile. Un primo progetto concreto per contribuire al rilancio del Sud attraverso la valorizzazione del talento e dell’inclusione di genere, in un territorio dove il tasso di occupazione femminile è fermo al 30%, è YEP – Young Women Empowerment Program, YEP è un programma di mentoring dedicato alle studentesse iscritte ad un corso di laurea magistrale dei principali atenei del Sud Italia, che vengono accompagnate, in una relaziona one-to-one, da professioniste delle aziende partner della Fondazione: obiettivo del programma è avvicinare le studentesse al mondo del lavoro, offrendo un supporto concreto nell’individuazione della strada migliore per loro, nell’acquisizione di consapevolezza sui propri punti di forza e debolezza e sulle skills più richieste dal mercato. Il Mentoring è un potente strumento di empowerment ed inclusione, e attraverso il programma YEP la Fondazione valorizza i talenti al femminile e incoraggia ambizione e fiducia nel futuro delle giovani del Sud, offrendo loro la possibilità di entrare in contatto con esperienze, professionalità e opportunità preziose per delineare al meglio il proprio percorso professionale. Il programma ha coinvolto ad oggi 150 studentesse iscritte ad un corso di Laurea Magistrale in area STEM dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Politecnico di Bari, Università della Calabria, Università degli Studi di Catania e Università degli Studi di Palermo. La prima edizione, lanciata nell’autunno 2020, è stata resa possibile grazie al supporto di Intesa Sanpaolo.

La seconda edizione, nella primavera del 2021, ha visto la partecipazione di ben otto importanti realtà corporate come partner: Accenture, Citigroup, Credimi, Enel, EY Foundation Onlus, Open Fiber, Sifi, Sparkle. Queste sono le aziende che hanno messo a disposizione le loro professioniste che, in qualità di mentor, accompagnano le studentesse nel loro percorso di consapevolezza e crescita. Tutte le partecipanti al programma YEP, studentesse e mentor, ricevono dalla Fondazione OBS un supporto metodologico e formativo, vengono infatti organizzati seminari di formazione al ruolo di mentor e mentee e momenti di condivisione intermedia, per agevolare lo scambio di esperienze e rendere il percorso concreto ed efficace. Il programma YEP ha riscosso moltissimo interesse e richieste di partecipazione, che non è stato possibile accogliere per mancanza di posti disponibili. Questo è segno che il programma YEP risponde ad una reale esigenza del territorio e ciò ha spinto la Fondazione OBS ad impegnarsi per trovare le risorse e i partner per realizzare successive edizioni ed impattare una platea di destinatarie sempre più vasta: grazie a iniziative come la nostra, auspichiamo che sempre più giovani donne del Sud possano affrontare il futuro con più fiducia, capitalizzando il loro percorso di studio e perseguendo quella realizzazione professionale che contribuirà alla loro indipendenza economica e alla rinascita del loro territorio.

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