Giacomo Inches

CONTENT4ALL, realizzato tra settembre 2017 e novembre 2020 (grant n. 762021), è un progetto di innovazione co-finanziato dalla Commissione Europea all’interno di Horizon 2020, il programma quadro pluriennale di ricerca e innovazione. Il progetto ambiva ad esplorare tecnologie e algoritmi per facilitare la produzione di contenuti nella lingua dei segni per le emittenti televisive e renderli molto più accessibili alle comunità dei sordi.

CONTENT4ALL è stato implementato da un consorzio di sei diverse organizzazioni, sotto il coordinamento e la direzione di Fincons Group, un importante System Integrator italiano con una forte vocazione internazionale. Oltre a Fincons, il progetto includeva due enti di ricerca: l’Università di Surrey nel Regno Unito e il centro di ricerca Fraunhofer HHI in Germania, due emittenti TV – la belga VRT e la svizzera SwissTXT – e la piccola media impresa tedesca HFC Human-Factors-Consult GmbH. Le comunità dei sordi sono state coinvolte attraverso le proprie organizzazioni in Svizzera (Federazione Svizzera dei Sordi SGB-FSS) ed in Belgio/Fiandre (Adviescommissie VGT, Doof Vlaanderen e VGTC).

Il finanziamento di progetti di ricerca come CONTENT4ALL è uno dei tanti strumenti con cui l’Unione Europea soddisfa i requisiti stabiliti dagli articoli 30 e 21 della Convenzione dell’O.N.U. sui diritti delle persone con disabilità. La Convenzione afferma il diritto alla piena partecipazione alla vita culturale, alle attività ricreative e al tempo libero per le persone con disabilità, che dovrebbero avere accesso a materiali culturali, programmi televisivi, film, teatro e altri eventi in formati accessibili – Internet incluso – senza barriere e discriminazioni.

Ci sono almeno altre tre iniziative dell’UE in questo campo:

1) La direttiva UE sull’accessibilità ai siti web e alle applicazioni mobili stabilisce che tutti gli stati membri dell’UE rispettino standard di accessibilità comuni nei siti web e nelle applicazioni mobili degli enti pubblici. La direttiva è stata recepita nelle leggi di ogni stato membro dell’UE entro il 23.09.2018 e si basa sulle Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0 del W3C;

2) La direttiva sui servizi di media audiovisivi (AVMSD), approvata nel 2018, regola il coordinamento a livello UE della legislazione nazionale su tutti i media audiovisivi – sia le trasmissioni televisive tradizionali che i servizi on-demand

3) l’European Accessibility Act, che rendere prodotti e servizi nell’UE più accessibili alle persone con disabilità.

La legge sull’accessibilità prende di nuovo la forma di una Direttiva, che è legalmente vincolante, in modo da obbligare gli stati membri dell’UE ad applicare la legge per rendere accessibili prodotti e servizi, tra cui smartphone, tablet e computer, biglietterie automatiche ed apparecchi per il check-in, televisioni e programmi televisivi, siti web per shopping online e applicazioni mobili. Per rispettare questa nuova legislazione, sia le pubbliche amministrazioni che le aziende private devono monitorare l’accessibilità dei loro servizi e prodotti, così come il loro contenuto mediatico. L’intero quadro legislativo europeo e la sua attuale implementazione sono presentati più in dettaglio in un recente studio chiamato “ICT accessibility assessment for the Europe region (Valutazione dell’accessibilità delle TIC per la regione Europa)”, pubblicato all’inizio del 2021 dall’International Telecommunication Union (ITU).

Come sottolineato in precedenza, sebbene la legislazione attuale sia piuttosto ricca e prescrittiva per i produttori di contenuti multimediali e le emittenti televisive, per quanto riguarda il miglioramento dell’accessibilità, lo sforzo richiesto per produrre tali contenuti nella lingua dei segni ha relegato la loro programmazione nei palinsesti in tarda serata o solo ad un numero limitato di programmi o eventi.

CONTENT4ALL, invece, ha proposto una soluzione a basso costo per creare versioni interpretate nella lingua dei segni per la maggior parte dei contenuti televisivi prodotti per gli udenti, grazie a un “umano virtuale”, animato da un/a interprete professionista della lingua dei segni che può lavorare a distanza. Inoltre, CONTENT4ALL ha impiegato strumenti di intelligenza artificiale per esplorare sistemi di generazione automatica della lingua dei segni attraverso l’umano virtuale e per un dominio specifico, come le notizie sportive o le notizie sull’andamento del COVID.

Questo lavoro ha portato a una serie di pubblicazioni in riviste e conferenze di alto livello, nonché a due premi “Best Paper” alla Conference on Computer Vision and Pattern Recognition (Conferenza sulla visione artificiale e il riconoscimento dei modelli) nel 2019 e 2020. Inoltre, per le tecnologie impiegate, CONTEN4ALL è stato anche premiato con il NAB Technology Innovation Award 2020, che riconosce i progetti innovativi non ancora commercializzati ma che possono potenzialmente avere un grande impatto nel settore delle emittenti televisive. Anche se il progetto CONTENT4ALL si è concluso l’anno scorso, la sua eredità ha trovato seguito grazie a due nuovi progetti Horizon 2020: EASIER (grant nr. 101016982) e SignON (grant nr. 101017255).

L’obiettivo di questi due nuovi progetti è quello di creare un sistema informatico, inclusa un’applicazione mobile, per ridurre le barriere nella comunicazione tra cittadini europei sordi e udenti nella loro vita quotidiana. Questi progetti sono stati avviati a gennaio 2021 e nei prossimi tre anni sarà possibile interagire con loro, per esempio attraverso questionari o sondaggi. Questo contributo aiuterà a dare nuovo impulso all’accessibilità dei contenuti multimediali, che è anche la mission dell’Azione COST LEAD-ME (CA19142), che mira a creare una collaborazione fruttuosa tra tutti gli attori nel campo dell’accessibilità dei media attraverso white paper, scuole estive per giovani ricercatori, e una piattaforma che raccolga in un elenco tutte le tecnologie per rafforzare l’accessibilità nei media.  

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