Mariangela Marseglia

Promuovere in modo attivo l’inclusione e la diversità è ciò che caratterizza oggi le aziende che vivono con consapevolezza il presente. Personalmente credo in una semplice equazione: più gli ambienti di lavoro sono aperti e inclusivi, più le persone si sentono a proprio agio ed esprimono al meglio il proprio potenziale; più una persona riesce a condividere a pieno la propria unicità, più quell’ambiente di lavoro attira facilmente ancora più talenti; più talenti accogli, più riesci a essere innovativo, e chi riesce in questo intento conquista maggiore fiducia da parte dei clienti.
Per Amazon l’inclusione e la diversità sono valori fondamentali perché, citando proprio Jeff Bezos, sono semplicemente giusti. Io aggiungerei che, oltre a essere giusti, sono un diritto per tutti.

Perché tutto ciò si realizzi è necessario che si creino le giuste condizioni. Amazon è una società di innovatori con formazione, idee e punti di vista diversi. Ciascuno di noi, dal proprio punto di vista unico, si mette ogni giorno nei panni del cliente con l’obiettivo di inventare sempre nuovi prodotti e servizi, piccoli o grandi che siano, che possano facilitargli la vita. La diversità delle nostre prospettive è il risultato delle differenze di sesso, razza, età, origine, orientamento sessuale, cultura, istruzione ed esperienze professionali e di vita che ci caratterizzano. Ognuno di noi deve sentirsi a proprio agio nel condividere il punto di vista personale e nell’interessarsi alle prospettive degli altri, e questo aspetto è sottolineato nei nostri 14 Principi di Leadership, che ci ricordano l’importanza di ricercare opinioni diverse, imparare, essere curiosi e guadagnarci costantemente la fiducia degli altri.

Il tutto si concretizza sotto diversi aspetti, da politiche aziendali ad hoc a iniziative promosse per e dai dipendenti. Ad esempio, in Amazon tutte le coppie, sposate, conviventi e di fatto possono usufruire di un congedo parentale retribuito di 6 settimane, per figli naturali e adottivi. In aggiunta, dopo il congedo parentale le mamme e i papà possono inserirsi in un programma di rientro part-time di 8 settimane. Io stessa ho potuto beneficiarne in prima persona quando mia moglie mi ha reso madre nel 2018.

La politica dell’inclusione passa anche attraverso quelli che noi chiamiamo “Affinity Group”, 12 gruppi di affinità creati e guidati dai dipendenti di Amazon (oltre 50.000 dipendenti in oltre 190 comitati a livello globale), in cui ci si confronta e si sviluppano iniziative su diverse tematiche di comune interesse, da quelle di orientamento sessuale a quelle di razza, fino alle disabilità o alle differenze di genere. In Italia abbiamo Women@, che ha l’obiettivo di fornire risorse per creare e sviluppare reti di donne, attirare nuovi talenti femminili, portare avanti una politica dell’apertura e promuovere l’avvicinamento alle discipline STEM; Women in Finance, impegnato a creare network di donne esperte di Finance e a sviluppare la loro carriera; e Glamazon, che contribuisce a rendere Amazon il best place to work educando e informando i dipendenti sulle tematiche LGBTQI+.
Creato nel 2016, aperto a tutti i dipendenti al di là dell’orientamento sessuale, Glamazon è uno spazio di con- fronto e sviluppo di iniziative sulle tematiche LGBTQI+: dalla raccolta fondi all’organizzazione di eventi volti a sensibilizzare contro l’omofobia, fino all’attenzione quotidiana per un linguaggio corretto e non discriminatorio tra i colleghi. Per chiunque in azienda ricerchi supporto su questioni che riguardano la diversità, necessiti di consigli su come gestire una situazione delicata o, semplicemente, abbia voglia di approfondire specifici temi, il gruppo di Glamazon ha sempre le porte aperte.


Vi domanderete perché Glamazon. È un nome a me caro, che rimanda anche al concetto di glamour, a sottolineare che ciò che è diverse, è bello. L’idea centrale è favorire consapevolezza, dialogo e confronto, per rendere Amazon un ambiente sempre più inclusivo.
Fra le tante iniziative che abbiamo promosso negli anni si contano incontri, dibattiti e conferenze per discutere di esperienze e situazioni comuni.
Nel 2019 abbiamo avuto il piacere di ospitare e confrontarci con la Senatrice Monica Cirinnà per trattare di unioni civili, di collaborare con l’associazione AGEDO (Associazione Genitori di Omosessuail) in occasione del “Coming Out Day”, e, ancora, di approfondire le tematiche LGBTQI+ con il Gruppo Scuola di ArciGay. Tutte occasioni uniche per stimolare un dibattito costruttivo e per ricordarci di quanto ognuno di noi, nella propria quotidianità, può e deve fare la differenza. Non mancano poi momenti per socializzare, cineforum e, immancabile, la partecipazione annuale alla Pride Week, che nel 2020, nonostante la pandemia, è stata comunque celebrata con numerose iniziative: dalla shopper personalizzata distribuita ai clienti Prime Now, alla playlist disponibile su Amazon Music, al supporto al Milano Pride 2020 con cui si è sostenuto Rainbow Housing e il Fondo di Mutuo Soccorso per Coronavirus Milano.
Il nostro impegno per queste tematiche ci ha permesso di abbattere molte barriere e di raggiungere molti traguardi, tra cui alcuni riconoscimenti esterni di cui andiamo fieri:la certificazioneTop Employer Italia 2021, l’inserimento nell’Equity, Inclusion and Empowerment Index di NAACP e nel Disability Equality Index.
In qualità di donna, madre e professionista credo che la strada da percorrere sia comunque ancora lunga. Da parte nostra, posso garantire che Amazon continuerà a impegnarsi per sensibilizzare e per supportare le associazioni e tutti i diversi attori responsabili della formazione e dell’educazione delle giovani generazioni, ribadendo la nostra totale apertura a collaborare con chiunque abbia a cuore il tema.

Spread inclusion all around the globe