A cura della Redazione

I capelli sono molto più che un elemento estetico. Esprimono un’identità, ci rendono forti e sicuri. Soprattutto, quando dobbiamo affrontare una trasformazione che segnerà per sempre la nostra vita, come nel caso di una transizione di genere. Per questo, Procter & Gamble e Pantene hanno ideato Hair Has No Gender, la campagna con cui celebrano lo straordinario potere dei capelli di farci sentire noi stessi, oltre ogni pregiudizio. Un’iniziativa che dà voce e supporto alla comunità LGBTQI+, incoraggiando ogni persona a esprimersi liberamente, anche attraverso i capelli.  

«Per le persone della comunità LGBTQI+ i capelli svolgono un ruolo fondamentale. Dalle nostre ricerche risulta che il 60% delle persone LGBTQI+ cambia i propri capelli quando cambia identità. Sono un segnale visivo di forte impatto – spiega Valeria Consorte, Vice Presidente della divisione Cura della Bellezza di P&G Italia – P&G sente la responsabilità di dare il buon esempio. Con Hair Has No Gender prendiamo una posizione chiara sull’importanza dell’inclusione e ci auguriamo di vedere sempre più attività e campagne a sostegno: insieme possiamo, davvero, fare la differenza!»

Su questi temi P&G si impegna da sempre. È uno dei 12 membri fondatori della prima coalizione globale (Campaign for Human Rights) per l’uguaglianza LGBTQI+ sul posto di lavoro ed è stata tra le prime aziende a includere l’orientamento sessuale nella propria dichiarazione sulla diversità, nel 1992. Oggi, il suo LGBT employee affinity group rappresenta oltre 5.000 dipendenti in 39 paesi. Un impegno che si concretizza anche attraverso il gruppo GABLE (Gay, Ally, Bisexual, Lesbian, Transgender) attivo a livello mondiale per favorire connessioni e scambio di esperienze. In Italia, inoltre, P&G aderisce a Parks Liberi e Uguali, associazione che aiuta le aziende a sviluppare una cultura di inclusione basata sul rispetto della diversità.

Hair Has No Gender, lanciata per la prima volta nel 2019 in occasione del Transgender Day of Remembrance, ha messo in luce le storie di membri della comunità LGBTQI+ dimostrando il ruolo determinante dei capelli nell’espressione dell’identità e nella cura di sé. In Italia, la campagna ha avuto come partner l’Associazione di Volontariato Libellula, impegnata da oltre venti anni per la difesa dei diritti delle persone LGBTQI+. Grazie al sostegno di P&G e Pantene, è stata aperta una nuova sede di Libellula a Roma: un luogo in cui le persone LGBTQI+ possono trovare servizi di accoglienza e primo ascolto, assistenza sui percorsi psico-medico-legali, informazioni sulle malattie sessualmente trasmissibili, richieste per test medici in forma anonima, orientamento lavorativo e sostegno legale in caso di discriminazioni e mobbing. La campagna ha previsto anche un aiuto economico che ha permesso a 7 persone dell’associazione di ricevere formazione professionale su hairstyling, estetica, nail technology per LGBTQI+ finalizzata all’inserimento nel mondo del lavoro. «La sensibilità dimostrata da P&G e Pantene è esemplare. Li ringraziamo per l’intera iniziativa. Averli al nostro fianco è un segnale importante nella lotta ai pregiudizi di cui troppo spesso è vittima la nostra comunità» – commenta Samantha Trapanotto, Vicepresidente Associazione Libellula.

A novembre 2020 è partita la seconda edizione di Hair Has No Gender con la quale P&G e Pantene, oltre a rinnovare il supporto ad Associazione Libellula sostenendo economicamente nuovi corsi professionali e le attività dell’associazione, hanno esteso il sostegno ad AGEDO, Associazione italiana di genitori, parenti, amiche e amici di persone lesbiche, gay, bisessuali, transgender +, fondata per aiutare le famiglie nell’affrontare il coming out dei figli. Hair Has No Gender rafforza così l’impegno nel favorire una cultura di inclusione, rilanciando un messaggio positivo di normalità, a partire proprio dalla dimensione familiare. Molto spesso, infatti, è difficile essere se stessi anche in un ambiente che dovrebbe essere privo di barriere, come in famiglia o tra gli amici. Da uno studio condotto da Pantene negli Stati Uniti, in particolare, è emerso che il 44% delle persone LGBTQI+ sente di non poter tornare a casa per paura di essere rifiutato o giudicato. «Siamo convinti che per abbattere i pregiudizi e favorire l’inclusività, servano azioni concrete. Per questo – commenta Consorte – oltre a rinnovare il sostegno ad Associazione Libellula, abbiamo deciso di fare un passo in più, diventando partner di Agedo per essere vicini alle tante famiglie che si trovano a vivere il percorso di coming out dei propri figli». 

«Solo una minoranza di ragazzi ancora oggi fa coming out in famiglia: vuol dire che non si fidano, che hanno paura di un rifiuto o di un giudizio negativo. Vedere marchi riconosciuti e di enorme diffusione come P&G e Pantene promuovere una visione plurale che valorizza sullo stesso piano tutte le differenze dà un messaggio potente. Ci aiuta a diffondere consapevolezza circa ciò che vuol dire esporsi, sentirsi liberi e orgogliosi di essere se stessi, venendo per questo capiti e rispettati» – dichiara Fiorenzo Gimelli, Presidente di AGEDO. 

E per sottolineare quanto sia importante il supporto di familiari e amici nell’acquisire la fiducia necessaria per mostrarsi al mondo, P&G e Pantene hanno dato la parola proprio a chi ha dovuto affrontare una transizione di genere. È nato così un video diffuso su YouTube il 24 novembre scorso che ha avuto come protagonista per l’Italia la bellissima Lea T, Ambassador Pantene per il territorio nazionale, con sua sorella Luana.

Lea T ha confidato quanto sia stato importante ricevere il sostegno della famiglia e quanto sia profondamente legata alle sue radici, di cui proprio i capelli sono un’importante espressione. «I capelli sono una parte molto spirituale di me, sono la memoria del mio passato. In questi capelli ho le mie origini, aggiungono forza al mio spirito» – ha dichiarato Lea T. La versione internazionale del video, invece, ha visto la partecipazione della spagnola Angela Ponce, dell’inglese Travis Alabanza, della svedese Johanna e della canadese Vivek Shraya. 

Ma non è tutto. Perché con Hair Has No Gender, Pantene ha avviato una collaborazione con Dresscode Project, un’alleanza di hair salon e barber shop con spazi no gender fondata dalla hairstylist canadese Kristin Rankin con l’obiettivo di espandere la rete anche in Italia. Pantene sta infatti lavorando per supportare e facilitare la formazione sull’inclusività per gli hair stylist e creare spazi di consulenza, in modo che tutti possano avere un’esperienza positiva, liberando davvero il potere dei capelli.

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