A cura della Redazione

La diversificazione della propria forza lavoro è sempre stata un vantaggio competitivo per Baker Hughes (BH), azienda che sviluppa e produce tecnologie e servizi per l’industria dell’energia che opera in più di 120 paesi e dà lavoro a 58.000 persone in tutto il mondo, 5.000 delle quali in Italia. Per il gruppo Baker Hughes l’Italia rappresenta il centro di eccellenza globale e innovazione per la progettazione e la costruzione di turbomacchine, turbine e compressori, ad altissima efficienza e ridotto impatto ambientale, pompe e valvole per il mercato dell’energia. E l’innovazione per Baker Hughes è rappresentata anche dal connubio di idee e prospettive diverse. 

Ecco perché l’azienda celebra la diversità e l’unicità di ciascuno dei suoi dipendenti, con la convinzione che ognuno di loro abbia il diritto di essere trattato con correttezza, dignità e rispetto. Nel settore energetico, Baker Hughes spicca per il proprio impegno nel promuovere la diversità nella forza lavoro, prestando particolare attenzione alla comunità LGBT+.

In Italia, il percorso a sostegno della diversità e dell’inclusione inizia nel 2015 con l’istituzione del primo Employee Resource Group (ERG) italiano chiamato Pride@Work e dedicato all’inclusione delle persone LGBT+, gruppo che nell’anno del suo debutto poteva contare sul sostegno di circa 50 dipendenti come membri. Da allora, molta strada è stata fatta. Sono state sviluppate attività e iniziative volte a sensibilizzare e a definire un percorso positivo per la forza lavoro, i partner e le comunità locali. Oggi, più di 500 dipendenti di Baker Hughes Italia si sono uniti a Pride@Work, rendendolo uno degli ERG di Baker Hughes più seguiti al mondo, subito dopo quello statunitense. Nel 2018 Pride@Work è stato nominato da Parks – Liberi e Uguali come migliore ERG tra le aziende italiane, un riconoscimento davvero significativo che premia l’impegno dei membri dell’ERG e dell’azienda. Gli obiettivi di Pride@Work sono diffondere consapevolezza e costruire una cultura interna più inclusiva e positiva. Per il loro raggiungimento vengono promosse e organizzate iniziative e attività dedicate a questi temi grazie all’impegno e alla motivazione dei suoi membri. Questi ultimi rappresentano il vero motore della rete Pride@Work: si tratta di dipendenti con qualsiasi ruolo e orientamento sessuale che credono fermamente che le persone LGBT+ debbano avere pari diritti e rispetto, sia all’interno che all’esterno del luogo di lavoro.

Virtual Pride di Baker Hughes

Senza dubbio il 2020 è stato un anno difficile a livello globale a causa degli effetti della pandemia da COVID 2019. Questo non ha però fermato il team Pride@Work, che negli scorsi mesi ha continuato a impegnarsi nell’organizzazione di iniziative digitali e online, contribuendo a consolidare il legame tra i membri e gli altri dipendenti che sostengono l’ERG, in un momento particolarmente delicato. E tra questi l’evento più importante è stato il Virtual Pride di Baker Hughes, che si è svolto a giugno. Il Virtual Pride ha coinvolto persone da tutto il mondo fra cui i sette ERG di Baker Hughes rappresentanti di Italia, Stati Uniti, Australia, India, Regno Unito e Argentina. L’evento, presentato dal team italiano, è stato davvero un “corteo online”, un tour mondiale in forma virtuale degli hub di Baker Hughes, in cui i partecipanti hanno potuto non solo condividere i risultati, le pietre miliari e le storie di successo, ma anche fare il punto sullo stato dei diritti LGBT+ in diverse parti del mondo. Ed è stata l’occasione per l’Hub italiano di annunciare il lancio del “Transgender toolkit”, il primo documento in Italia che illustra linee guida e best practice per assistere i dipendenti che vogliono intraprendere la transizione di genere. Questo documento rivoluzionario è uno dei primi del suo genere realizzato da un’azienda e viene già utilizzato dai dipendenti di BH in tutto il mondo come punto di riferimento durante un momento personale importante e delicato.

Giornata mondiale contro l’AIDS

A dicembre 2019 Baker Hughes è stata anche la prima azienda in Italia a dare particolare evidenza alla giornata mondiale contro l’AIDS attraverso un seminario, organizzato in collaborazione con altri ERG dell’azienda, dedicato alle malattie sessualmente trasmissibili. L’evento è stato un’occasione di confronto e dibattito su questo tema delicato, con particolare attenzione alla prevenzione e alle questioni sociali legate alla malattia. Alla giornata mondiale contro l’AIDS hanno assistito anche rappresentanti di aziende di altri settori, come Findomestic, Lilly, Pfizer e Gucci, consentendo ai partecipanti di condividere le loro esperienze e storie personali e contribuendo così a diffondere la consapevolezza su questo argomento delicato. 

Iniziativa “Wear a Color Day”

Coerentemente con le iniziative adottate per la comunità LGBT+ all’interno del Gruppo BH, anche Baker Hughes Italia ha promosso i “Wear a Color Days”, giornate in cui i dipendenti sono stati invitati a indossare abiti e simboli con colori specifici e a pubblicarne le foto sui social network per celebrare e generare una consapevolezza diffusa sulle date più importanti per il mondo LGBT+, come la Giornata della visibilità transgender a marzo, la Giornata della visibilità lesbica ad aprile, la Giornata internazionale contro l’omofobia e transfobia a maggio e   il Coming Out Day a ottobre.

Seminari antibullismo

Sempre nell’ambito delle tematiche sociali, un’altra attività di successo realizzata nel corso dello scorso anno è stata la serie di seminari contro il bullismo, aperti ai dipendenti e ai partner dell’azienda e a cui si sono uniti molti ospiti di altre aziende e associazioni. I seminari, organizzati in collaborazione con Amnesty International, IREOS Firenze, l’associazione AGEDO e il Centro Risorse LGBT di Torino, hanno portato alla luce diversi approcci e approfondimenti per evitare le discriminazioni e bullismo sul posto di lavoro e nella società, con un’intera sezione dedicata al cyberbullismo e un focus sui social network. Le persone: la risorsa più importante di Baker Hughes: Le persone. Sono proprio loro la risorsa più importante per Baker Hughes. Questo è il motivo per cui è necessario continuare ad alimentare una cultura interna che permetta a tutti i gli individui di essere sé stessi al lavoro, sentendosi valorizzati, apprezzati e ascoltati. Il team Pride@Work continuerà a lavorare con l’obiettivo di portare questa consapevolezza a tutti i livelli, per una cultura aziendale più equa e condivisa. 

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