L. Di Giandomenico e B. N. De Gol

Uno dei principali trend di comunicazione del 2021 è la voce, in una crescita ancora maggiore rispetto a quanto è stato registrato negli ultimi anni. Ne è testimone la letterale esplosione dei podcast come strumento comunicativo, il cui valore è aumentato del 108% rispetto al 2019, con circa 1.8 milioni di titoli su Spotify nel 2020.

Il naturale contrappunto della voce è l’ascolto: senza l’ascolto, la voce resterebbe un semplice rumore di fondo. Voce e ascolto sono le fondamenta funzionali del dialogo, e il dialogo è alla base della costruzione di un linguaggio condiviso, elemento fondativo di una comunità in cui riconoscersi.


Voce, ascolto, dialogo: sono tre degli elementi con i quali in Angelini Pharma vogliamo costruire la nostra comunità di persone. Una comunità inclusiva, con un minimo comune multiplo: la condivisione di valori, terreno su cui costruire il concreto sviluppo di ognuna delle nostre persone.
Voce. Con il Covid-19 la comunicazione si è spostata quasi completamente online, insegnandoci che non possiamo più separare i brand dalle persone: tutti hanno un ruolo attivo in questo momento storico come cittadini della stessa società. Ogni cosa torna pubblica. Siamo tutti sullo stesso palco, abbiamo tutti una voce che gli altri vogliono ascoltare.
Ascolto. In Angelini Pharma siamo convinti che l’ascolto delle nostre persone offra l’opportunità di abbracciare prospettive diverse e di valorizzare i contributi di tutti, non solo promuovendo l’inclusione, ma alimentando la nostra capacità di essere un’azienda innovativa. Per noi è fondamentale che ogni persona della nostra azienda possa avvertire la fiducia necessaria per affermare la propria voce, sentirsi parte integrante di una comunità e condividere le proprie idee. Con l’aiuto di Glint, provider globale di soluzioni di people engagement, abbiamo realizzato la scorsa estate un’analisi di clima interno in tutti i Paesi in cui Angelini Pharma è presente, per raccoglie- re impressioni, suggerimenti e bisogni degli Angeliners e indagare molteplici aspetti della vita aziendale. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente che garantisca una accettazione vera, onesta e non di facciata, di tutte le persone, attingendo proprio dalle diversità.
Dialogo.Ascolto delle esigenze delle nostre persone e dialogo con le parti sociali sono state alla base degli accordi sindacali integrativi firmati lo scorso dicembre. Gli accordi riflettono l’approccio inclusivo e meritocratico che Angelini Pharma promuove, la sua volontà di miglioramento continuo e di favorire l’agilità decisionale, con l’obiettivo di migliorare il work-life balance dei dipendenti, soprattutto garantendo pari opportunità e la tutela di ogni forma di diversità.
Tra le politiche a sostegno delle famiglie, Angelini Pharma garantisce l’estensione fino a 8 mesi del congedo parentale (ex maternità facoltativa) facendosi carico del 30% della retribuzione, per i primi 6 mesi erogata dall’INPS. In aggiunta, la nostra azienda eroga ulteriori 8 ore di permesso per l’inserimento di figli minori in asili nido e per l’assistenza a persone over 70, nonché un giorno di permesso aggiuntivo rispetto a quanto previsto dalla normativa per i neo-papà.
L’innovazione principale a sostegno delle famiglie inclusa negli accordi riguarda le coppie unite civilmente: in caso di nascita o adozione di un figlio, i lavoratori possono infatti usufruire di congedo parentale retribuito fino a 8 giorni consecutivi, da utilizzarsi continuativamente entro il mese di vita del neonato o dall’ingresso dell’adottato in famiglia.
Angelini Pharma ha anche aderito a Parks – Liberi e Uguali, e sta attualmente redigendo una policy globale in tema D&I per delineare specifici percorsi locali e internazionali e affermare sempre più la propria visione di diversità come motore di innovazione e grande valore sociale e professionale. Un passo in più nel nostro impegno nella Diversity and Inclusion (D&I), che vede nell’attenzione alla tutela dei diritti familiari e all’equilibrio di genere i propri capisaldi.
Quest’ultimo è da tempo, in Angelini Pharma, una realtà. Oltre il 48% della popolazione aziendale è composto da donne, percentuale che nell’area Ricerca&Sviluppo arriva fino al 75%. A livello globale, le donne in posizioni di management (first e second lines) sono oltre il 40%: tra le altre, nella posizione di Global Chief Medical Officer troviamo la dottoressa Agnese Cattaneo. In Italia, Paese che contribuisce al 50% del fatturato globale dell’azienda, la Country Manager è Rosita Calabrese, una giovane donna con oltre 20 anni di esperienza nel settore farmaceutico in ruoli manageriali in ambito nazionale e internazionale.
Con l’obiettivo di migliorare sempre più il livello di inclusività e di affermare una reale gender equity nell’ambiente aziendale, Angelini Pharma sta adottando un approccio sempre più data-driven anche ai temi di D&I. In particolare, l’implementazione di tool analitici per individuare e monitorare KPIs salienti in termini di rappresentanza di genere, differenziata per funzione corporate e per Paese, sta permettendo di avere una visione a tutto tondo sulla segmentazione della popolazione. Questo consente di mitigare eventuali disparità nella selezione del personale e nelle scelte di crescita professionale all’interno dell’azienda. Un primo, importantissimo effetto positivo è stato quello di riuscire a cancellare il gender pay gap che ancora esisteva tra le colleghe e i colleghi italiani, oggi a tutti gli effetti equamente rappresentati e retribuiti.
Inclusione, pari diritti, opportunità.Ascolto, voci, dialogo. Le politiche che stiamo realizzando per le nostre perso- ne vogliono dare spazio a un mosaico di voci, tutte diverse tra di loro. Perché solo la presenza e l’amplificazione di tante voci diverse arricchisce il dialogo della nostra comunità, e quindi della nostra azienda nel suo complesso.

Spread inclusion all around the globe