WONDER – Inclusione lavorativa e soddisfazione

di Paolo Beretta

“Sono una studentessa laureanda e appartengo alle categorie protette art.1 in quanto disabile, la mia vita è cambiata in seguito a un incidente stradale: ho riportato lesioni molto gravi. Dopo tante difficoltà iniziali, ho deciso di adattarmi alla nuova vita “su ruote” e ho sviluppato un grande interesse verso tematiche quali l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusione”.

Questa è la storia di una delle centinaia di persone che, attraverso l’Inclusion Job Day, hanno voluto scrivere un capitolo diverso.

Un capitolo che parla di come la propria resilienza, la capacità di superare ostacoli severi non abbia impedito di coronare i propri studi con successo e di presentarsi al mercato del lavoro con abilità diverse, rese speciali da un vissuto, da un punto di vista e da un linguaggio capaci di reinventare le comuni esperienze. Una narrazione che vorrebbe chiudersi con “Oggi lavoro e cresco con/nell’azienda che ha puntato sulle mie competenze, sul mio impegno e sulla capacità di dare un contributo di valore”. Un capitolo a lieto fine, non per merito delle parole “categorie protette” ma più per quelle “abilità diverse” che fanno la differenza. Un salto di linguaggio, un ribaltamento rispetto a un punto di vista basato su stereotipo, stigma e pregiudizio.

Wonder: questa rubrica (il cui titolo riprende il bellissimo film di Stephen Chbosky del 2017) nasce con l’obiettivo di raccontare storie attraverso lo sguardo dei protagonisti, per scrivere, anche, quel capitolo dove si parla dell’inizio di un percorso professionale che porta valori e valore.

Al centro le persone e quella galassia di organizzazioni che hanno scelto di vivere da protagoniste il percorso di inclusione e di partecipazione attiva: università, enti del terzo settore e aziende. Realtà come A2A, Accenture, Air Liquide, Akka Italia, Allos, Almaviva, Amazon, Arval, Barbieri, Capgemini Italia, Cerved, Enel Group, Essity, EY, Fater, Ferrovie dello Stato Italiane, FINECOBANK SpA, Generali, Gi Group, Job Service Spa, Lavorando.com, LIDL, Mapei, Micron Semiconductor Italia, Neopharmed Gentili, NTT Data, Omron Electronics S.p.A, Peroni, Procter & Gamble, SuperJob, TeamSystem, Total Italia Servizi, Umana S.p.A., che, anche in un anno complicato come questo 2020, hanno affiancato CESOP COMMUNICATION e INTERACTION FARM per dare energia al programma Inclusion Job Day. Facendo sentire la propria presenza propositiva e partecipando agli eventi virtuali su www.inclusionjobday.com che hanno permesso loro di incontrare a colloquio centinaia di candidati con disabilità e soprattutto con abilità diverse.

Anche nel 2021, a partire dal 25 marzo e dal 6 maggio, abbiamo l’obiettivo di poter portare tanti racconti a un lieto fine, che poi è un inizio: quello di un percorso professionale e personale di affermazione, di autonomia e di socialità per scalare quelle barriere che – citando letteralmente la Convenzione delle Nazioni Unite del 2006 sui diritti delle persone con disabilità – impediscono la “piena ed effettiva partecipazione nella società su una base di eguaglianza con gli altri”. Quelle barriere, in Italia, sono ancora elevate. Un numero per rappresentarne l’altezza è il dato ISTAT del 2019 che rileva al 44,5% la soddisfazione espressa dagli italiani per la propria vita. Per le persone con disabilità il dato è al 19,2%. Meno della metà. Con due segnali significativi sale al 30,5% per i laureati e al 38,2% per chi è occupato. Freddi numeri che suggeriscono un percorso.

Le oltre 1000 persone con disabilità provenienti da tutta Italia che hanno partecipato agli Inclusion Job Day negli ultimi 6 mesi, sono al 54% laureati. Lauree in ingegneria, economia, giurisprudenza, informatica: titoli che suggeriscono la presenza di abilità diverse e motivazioni speciali.

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Author: administer