TIM: PROGETTO “SORDI INCLUSI” – Come una piccola community è riuscita a dare un grande contributo alla cultura aziendale…e fare insieme “l’extra mile”

di C. Cannarile, L. De Carlo e R. Putignano

In un’azienda grande come TIM si può parlare di inclusione, o farla, in tanti modi. Una modalità che ci è piaciuta molto è quella emersa nei 10 anni di esperienza con la community dei colleghi sordi. Un gruppo non troppo numeroso – mai oltre 70 su un totale di oltre 40000 persone solo in Italia – che ha saputo inserirsi in modo concreto e risolutivo all’interno delle politiche di inclusion management: non come meri beneficiari, ma come portatori di soluzioni. Abbiamo iniziato 10 anni fa, naturalmente dalle basi: fornire a tutti i dipendenti sordi dotazioni informatiche ottimizzate per le loro esigenze. Smartphone, PC portatili con webcam ad alta definizione (per leggere il labiale ma soprattutto vedere bene chi si esprime in LIS) e, man mano che la tecnologia evolveva, applicazioni dedicate per supportare la comunicazione sordo-udente, sia in presenza sia in videoconferenza.

In parallelo, l’esperienza sul campo ha evidenziato quali settori di attività permettessero il migliore sviluppo delle abilità dei vari colleghi sordi che, spesso, proprio per l’assenza di distrazioni dovute a disturbi sonori, sono più in grado di altri di concentrarsi sulle attività e di portarle a termine con accuratezza e velocità, anche in uffici rumorosi/open space. Un valore aggiunto, questo, che ha dato risultati molto visibili nella gestione e bonifica delle Banche Dati di Rete e anche nel settore logistico.

Rilevante poi la metodologia di lavoro: dovendo far collaborare 7 dipendenti sordi dislocati in 7 città diverse, abbiamo precorso i tempi – ben prima che si parlasse in modo esteso di smart working – integrando efficaci strumenti di videoconferenza, web collaboration e desk sharing.

Oggi, anche in virtù della partnership tra TIM e Pedius (start-up accelerata all’interno del programma TIM WCAP e di cui oggi TIM ha una quota del capitale), ogni collega sordo dispone dell’app Pedius che consente di:

– Telefonare e ricevere telefonate con e da ogni collega e referente esterno, attraverso tecnologia di trasformazione testo in parlato e viceversa;

– Poter disporre di un servizio di interpretariato LIS online, sia per incontri di lavoro one to one sia per la partecipazione a attività di formazione, videoconferenze, staff meeting e eventi online.

Comunicare efficacemente è fondamentale, ma non basta avere hardware o software appropriati: il fattore realmente abilitante è la cultura condivisa, far conoscere i diversi approcci e abilità a tutta la popolazione lavorativa di cui si fa parte.

E’ stata questa la vera sfida che abbiamo raccolto con iniziative di divulgazione, di comunicazione interna e di coprogettazione già dagli anni passati: udenti e sordi che lavorano insieme per trovare soluzioni mirate all’inclusione lavorativa dei dipendenti con abilità diverse. Questo percorso è culminato con un intervento formativo, aperto sulla TIM Academy a tutta la popolazione aziendale; quattro “pillole video” interpretate, tra gli altri, anche da persone TIM, che mostrano quali sono le difficoltà quotidiane nella comunicazione e nel lavoro per i colleghi sordi, e come alcuni strumenti e servizi permettono di integrarli al meglio nelle attività lavorative.

Dove siamo oggi? L’inclusione lavorativa, nella nostra azienda, passa anche per la possibilità di partecipare alle numerose iniziative di responsabilità sociale del Gruppo. E, infatti, in un momento particolarmente buio e difficile per tutti, la community dei sordi, consapevole di poter dare il proprio contributo, si è attivata.

Dall’inizio della pandemia, un gruppo di dipendenti sordi si è reso disponibile a collaborare ad un progetto di TIM con l’Ente Nazionale Sordi. L’obiettivo è favorire la comunicazione dei pazienti sordi ricoverati per COVID-19 sia con gli operatori sanitari che con i familiari all’esterno, attraverso la distribuzione sui terminali in dotazione agli ospedali di servizi gratuiti di interpretariato in LIS e di comunicazione con tecnologie text-to-speech e speech-to text in tempo reale.

Questo stesso gruppo sta ora collaborando con TIMVISION per la verifica della corretta segnatura in LIS dei cartoni animati che saranno disponibili sulla piattaforma per Natale; attualmente è già disponibile a catalogo “Leo & Giulia” un cartone animato Educational prodotto dall’Università San Raffaele che spiega ai bambini il Coronavirus, divertendo.

Una dipendente sorda ha partecipato con entusiasmo e propositività al primo progetto destinato a favorire l’inclusione lavorativa dei dipendenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento: contribuendo, con la sua visione e molta empatia, a vedere in modo corretto altri bisogni di comunicazione, molto diversi dai suoi.

Lavorare insieme fianco a fianco, sordi e udenti, è risultato per tutte le persone coinvolte un arricchimento: perché ciascuno è stato “costretto” a rivedere il proprio modo di comunicare, mettere in discussione automatismi e stereotipi involontari (esagerare con la mimica facciale NON aiuta un sordo a comprendere meglio il labiale, anzi introduce una distorsione… ), e a mettersi meglio in ascolto.

Questo progetto si chiama Sordi Inclusi ed è “solo” una zolla del fertile terreno di inclusione delle persone che TIM porta avanti a 360 gradi, con iniziative dirette a ogni tipo di diversità.

La cultura dell’inclusione l’abbiamo costruita con la formazione, certo, ma anche sul campo: solo le concrete esperienze di lavoro permettono a tutti – udenti, sordi, bassi, alte, miopi, dislessici – di confrontarsi e trovare insieme il terreno comune su cui costruire, produrre, andare oltre. Il nostro lavoro prosegue su tanti fronti diversi e il nostro laboratorio permanente – la community TIM4Inclusion, di cui fanno parte tutti i dipendenti interessati a contribuire alla valorizzazione delle diversità – ci permette di ragionare in modo continuativo e, al tempo stesso, libero su argomenti e iniziative di inclusione che ci stanno a cuore.

Inutile dire che molti dipendenti sordi fanno orgogliosamente parte di questa community, offrendo come tutti passione, visioni originali e un esempio di come, anche in pochi, ci si possa far ascoltare da molti.

Spread inclusion all around the globe

Author: Redazione